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Wall Street in rialzo grazie ai titoli tecnologici, mentre l’energia soffre il calo del petrolio

17 minuti fa
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Il rialzo dei titoli tecnologici, sostenuto dall'entusiasmo per l'intelligenza artificiale, ha spinto al rialzo le azioni statunitensi martedì. A sostenere il mercato hanno contribuito anche l'intensificarsi della stagione delle trimestrali e il calo dei prezzi del petrolio, che ha attenuato le preoccupazioni legate all'inflazione, mentre la Federal Reserve ha avviato la sua penultima riunione dell'anno.


Il Nasdaq, caratterizzato da una forte componente tecnologica, ha guidato i guadagni, mentre il Dow Jones, composto principalmente da società a grande capitalizzazione, ha chiuso sostanzialmente invariato.


L'interesse per i dettagli della prossima offerta pubblica iniziale (IPO) di Anthropic ha contribuito a sostenere per la terza seduta consecutiva i titoli dei produttori di semiconduttori.


Nel corso del mese, il settore dell'intelligenza artificiale ha risentito dei crescenti dubbi sulla sostenibilità degli investimenti finanziati attraverso il debito, in un contesto caratterizzato dall'aumento dei costi di finanziamento. Nonostante abbia perso oltre il 20% rispetto al massimo storico di chiusura registrato il 22 giugno, l'indice Philadelphia SE Semiconductor ha comunque sovraperformato il mercato nel corso dell'anno, mettendo a segno un rialzo del 61,6% da inizio anno, contro il 12,8% dell'S&P 500.


Nel frattempo, Meta ha portato a 97,5 miliardi di dollari la sua più grande raccolta di capitali azionari di sempre, con l'obiettivo di finanziare l'espansione nel settore dell'intelligenza artificiale. La notizia ha tuttavia pesato sul titolo della società madre di Facebook, che ha ceduto l'1,2%.


Secondo Matthew Keator, socio amministratore del Keator Group, società di gestione patrimoniale con sede a Lenox, in Massachusetts, le IPO di aziende specializzate nell'intelligenza artificiale, come Anthropic, stanno alimentando ulteriormente l'interesse degli investitori per il comparto dei semiconduttori.


I dati economici hanno evidenziato un incremento dei nuovi ordini di computer e periferiche, rafforzando l'ipotesi di una domanda sostenuta dagli investimenti legati all'intelligenza artificiale.


Quasi la metà delle società che compongono l'indice S&P 500 ha già pubblicato i risultati del terzo trimestre. Secondo gli ultimi dati disponibili di LSEG, l'83% delle aziende che hanno presentato i conti ha superato le aspettative degli analisti.


Tra i titoli protagonisti della seduta, Boeing ha registrato un calo del 9,7% dopo aver riportato una perdita trimestrale superiore alle previsioni. Anche Xylem, società specializzata nella gestione delle risorse idriche, ha subito una flessione del 12,4% in seguito alla revisione al ribasso delle stime per l'intero anno.


I risultati del terzo trimestre di Sherwin-Williams, inferiori alle attese, hanno invece provocato una discesa del 2,3% del titolo, contribuendo a frenare l'andamento del Dow Jones.


In controtendenza, Royal Caribbean ha guadagnato il 6,5% dopo aver rivisto al rialzo le proprie previsioni di profitto per l'intero esercizio.


Sul fronte della politica monetaria, la Federal Reserve ha avviato martedì la riunione di ottobre, durante la quale è attesa una decisione sui tassi di interesse. Secondo le indicazioni dello strumento FedWatch del CME, la banca centrale dovrebbe mantenere il tasso di riferimento sui fondi federali nell'intervallo compreso tra il 3,75% e il 4%, rinviando un eventuale secondo taglio dei tassi dell'anno alla riunione conclusiva di dicembre.


L' indice Dow Jones Industrial Average è salito di 2,44 punti, pari allo 0,00%, a quota 52.364,02, l'S&P 500 ha guadagnato 43,86 punti, pari allo 0,57%, a 7.720,63 e il Nasdaq Composite ha guadagnato 297,68 punti, pari all'1,14%, a 26.467,06.


Tra gli 11 principali comparti dell'S&P 500, il settore tecnologico ha registrato i guadagni più consistenti, mentre quello energetico ha segnato la flessione più marcata in termini percentuali. A pesare sui titoli energetici è stato il calo delle quotazioni petrolifere, che ha riportato l'attenzione degli investitori sui negoziati per la pace in Medio Oriente.


Alla Borsa di New York, le azioni in rialzo hanno superato quelle in ribasso con un rapporto di 1,59 a 1. Nel corso della seduta sono stati raggiunti 60 nuovi massimi e registrati 121 nuovi minimi.


Sul Nasdaq, invece, 2.984 titoli hanno chiuso in territorio positivo, contro i 1.691 in calo, con un rapporto tra rialzi e ribassi pari a 1,76 a 1.


Per quanto riguarda i massimi e i minimi delle ultime 52 settimane, l'indice S&P 500 ha registrato nove nuovi massimi e cinque nuovi minimi. Il Nasdaq Composite ha invece segnato 48 nuovi massimi e 202 nuovi minimi.




Fonte: investing.com

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