HSBC, utile trimestrale in crescita del 32% e nuovo buyback da un miliardo

HSBC ha chiuso il terzo trimestre 2026 con un utile ante imposte di 9,6 miliardi di dollari, in aumento di 2,3 miliardi, pari al 32%, rispetto allo stesso periodo del 2025. L’utile netto è salito del 38% a 7,6 miliardi. Il confronto beneficia della mancata ripetizione di accantonamenti legali per 1,4 miliardi registrati un anno prima.
I ricavi hanno raggiunto 18,6 miliardi di dollari, con un incremento di 0,8 miliardi. La spinta è arrivata dal margine d’interesse bancario e dalle commissioni corporate, nei mercati e nella gestione patrimoniale. Il margine d’interesse è aumentato del 6% a 9,3 miliardi, mentre la metrica bancaria è salita a 11,7 miliardi. Il margine netto è rimasto stabile all’1,57%.
Sul fronte del rischio, le rettifiche su crediti attese sono diminuite del 17% a 0,8 miliardi. Il calo riflette minori oneri sui finanziamenti immobiliari commerciali deteriorati a Hong Kong. I costi operativi sono scesi del 12% a 8,8 miliardi, ma anche qui la variazione incorpora il venir meno delle poste legali eccezionali del 2025.
Il CET1 ratio si è attestato al 13,9%, due decimi in meno rispetto a giugno. HSBC attribuisce la flessione all’aumento delle attività ponderate per il rischio, alla riduzione di valore di alcuni titoli contabilizzati al fair value e al programma di riacquisto di azioni annunciato con i risultati semestrali. A fine settembre quel buyback da un miliardo risultava completato.
Il consiglio ha approvato un dividendo intermedio di 0,10 dollari per azione e intende avviare un nuovo riacquisto fino a un miliardo di dollari, da completare entro i risultati annuali. Nei nove mesi l’utile ante imposte è cresciuto del 26% a 29,2 miliardi e il rendimento annualizzato del patrimonio tangibile ha raggiunto il 18%.
Per azionisti e vigilanza il punto di equilibrio resta la capacità di remunerare il capitale senza indebolire i margini prudenziali, mentre il gruppo continua la semplificazione organizzativa e concentra risorse sulle attività con ritorni più elevati.





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