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Infortuni sul lavoro, patrocinio gratuito senza limite di reddito: il testo passa al Senato

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Palazzo di Giustizia di Roma

La Camera ha approvato il disegno di legge che estende il patrocinio a spese dello Stato senza limiti di reddito a vittime di reati commessi violando le norme sulla sicurezza sul lavoro. Il provvedimento, approvato il 22 ottobre, trasmesso al Senato, interviene sull’articolo 76 del Dpr 115 del 2002.

La deroga riguarda la persona offesa che, a causa dell’infortunio, abbia riportato una inabilità totale permanente. In caso di morte del lavoratore, il beneficio è riconosciuto agli eredi e al convivente che risultasse stabilmente legato alla vittima. L’accesso non dipende quindi dal limite reddituale ordinario previsto per l’ammissione al patrocinio, ma dalla gravità dell’esito e dalla relazione con il reato contestato.

Il testo non introduce un indennizzo automatico e non sostituisce le prestazioni assicurative. Copre l’assistenza legale nel procedimento penale secondo le regole del patrocinio pubblico. Restano necessari l’accertamento dei presupposti, la domanda dell’interessato e la verifica che il procedimento riguardi violazioni poste a tutela di salute e sicurezza sul lavoro.

Per le imprese l’impatto è indiretto ma rilevante. Una maggiore partecipazione delle vittime al processo può rafforzare i diritti risarcitori e la raccolta delle prove. Diventano centrali la tracciabilità della valutazione dei rischi, la formazione, la manutenzione dei macchinari, la vigilanza dei preposti e i modelli organizzativi previsti dal decreto legislativo 231 del 2001.

La disciplina non comprende ogni infortunio. Il requisito dell’inabilità totale permanente restringe l’accesso della vittima, mentre per i decessi la tutela si sposta sui familiari e sul convivente stabile. Documentazione dell’evento e qualificazione delle lesioni diventano decisive.

L’iter non è concluso. Il Senato potrà confermare o modificare il testo; solo l’approvazione definitiva, la promulgazione e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale renderanno la nuova disciplina applicabile secondo la decorrenza stabilita.

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