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Recordati, l’OPA supera la soglia minima e si prepara all’ultimo round

13 ore fa
Tempo di lettura: 2 min
Impianto di produzione farmaceutica

L’offerta pubblica su Recordati ha superato la soglia minima di efficacia. Al termine del primo periodo di adesione, Respighi BidCo, il veicolo riconducibile a CVC e GBL, è arrivato al 74,6% del capitale della società farmaceutica. Il risultato consolida il controllo dell’offerente e apre la fase finale dell’operazione, dopo il rialzo del corrispettivo a 53 euro per azione e la proroga del periodo principale fino al 23 ottobre.

L’operazione prevede la riapertura dei termini dal 3 al 9 novembre 2026. Gli azionisti che non hanno aderito nel primo round potranno quindi conferire i titoli nella nuova finestra. Il pagamento delle azioni portate in adesione durante la riapertura è indicato per il 17 novembre, secondo il calendario aggiornato dell’offerta. Il prezzo resta pari a 53 euro per azione, valore sul quale il titolo ha mostrato debolezza nella seduta del 26 ottobre.

La soglia raggiunta è superiore al livello minimo del 66,7% fissato per l’efficacia dell’OPA, ma rimane sotto il 90%. Quest’ultima percentuale è rilevante per i meccanismi di acquisto obbligatorio e per il percorso ordinario di revoca dalla quotazione. L’obiettivo dichiarato resta il delisting di Recordati: se al termine dell’ultima finestra non sarà centrata la soglia del 90%, l’offerente ha previsto di procedere attraverso la fusione della società nel veicolo Respighi BidCo.

Per il mercato, il dato decisivo non è soltanto il numero finale delle adesioni, ma anche la struttura dell’uscita da Piazza Affari. La fusione potrebbe infatti determinare tempi, diritti e modalità diverse rispetto al raggiungimento diretto delle soglie previste dal Testo unico della finanza. Gli investitori devono inoltre considerare il differenziale tra quotazione e corrispettivo, insieme alle condizioni definitive dell’offerta e agli atti messi a disposizione dal promotore.

Recordati opera nei farmaci specialistici e nelle malattie rare in Italia. La finestra di novembre sarà l’ultimo snodo pubblico prima del delisting.

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