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Cantieri, la sicurezza resta un’emergenza strutturale

2 giorni fa
Tempo di lettura: 1 min
Cantieri, la sicurezza resta un’emergenza strutturale


L’aumento degli incidenti mortali riporta al centro controlli, organizzazione del lavoro e responsabilità nella filiera delle costruzioni.

La sicurezza nei cantieri torna al centro dell’attenzione del settore delle costruzioni. La crescita degli infortuni con esito mortale conferma come l’edilizia continui a essere uno degli ambiti nei quali prevenzione, formazione e organizzazione del lavoro presentano criticità particolarmente rilevanti.

La struttura stessa del cantiere rende il rischio complesso da governare. Più imprese possono operare contemporaneamente nello stesso luogo, con lavorazioni differenti, subappalti, forniture e frequenti variazioni nell’organizzazione delle attività. Il coordinamento diventa quindi essenziale quanto il rispetto delle singole prescrizioni di sicurezza.

Il tema riguarda direttamente committenti, imprese affidatarie, subappaltatori e figure tecniche incaricate del coordinamento. La moltiplicazione dei soggetti presenti nella filiera non può tradursi in una frammentazione delle responsabilità o in una perdita di controllo sulle condizioni effettive nelle quali si svolgono le lavorazioni.

La sicurezza incide inoltre sulla qualità complessiva del mercato. Gare costruite esclusivamente sulla compressione dei costi possono aumentare il rischio che formazione, organizzazione e prevenzione vengano considerate voci da ridurre anziché elementi strutturali dell’attività di impresa.

Il numero degli incidenti rende evidente che la risposta non può essere soltanto sanzionatoria. Controlli, qualificazione degli operatori, formazione continua, organizzazione dei cantieri e corretta gestione dei subappalti devono concorrere a un modello nel quale la sicurezza diventi parte integrante della competitività dell’impresa e non un adempimento separato dalla produzione.

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