Benzina self oltre 2 euro: il carburante torna a pesare sui bilanci di famiglie e imprese
- Luca Baj

- 1 giorno fa
- Tempo di lettura: 1 min

Il Mimit rileva un prezzo medio di 2,054 euro al litro, mentre il diesel self si mantiene su livelli ancora più elevati.
Il prezzo medio nazionale della benzina self-service sale a 2,054 euro al litro, secondo le rilevazioni diffuse dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Il gasolio self si mantiene invece intorno a 2,165 euro al litro.
Il superamento della soglia dei due euro ha un valore economico che va oltre il costo diretto sostenuto dagli automobilisti. Il prezzo dei carburanti incide infatti sulla logistica, sul trasporto delle merci e sui costi operativi di numerose attività produttive, con possibili effetti indiretti lungo le catene distributive.
La composizione del prezzo alla pompa dipende da più variabili: quotazioni internazionali dei prodotti raffinati, cambio euro-dollaro, fiscalità, costi di distribuzione e margini della rete. Per questo motivo una variazione del petrolio non si trasferisce automaticamente e con la stessa intensità al consumatore finale.
Per le imprese più esposte ai trasporti, l’aumento rende nuovamente centrale il tema della gestione del costo energetico. Contratti logistici, politiche di approvvigionamento, efficienza delle flotte e progressivo passaggio a motorizzazioni alternative diventano leve di competitività oltre che ambientali. Anche per le famiglie l’effetto varia sensibilmente in funzione della disponibilità di trasporto pubblico e della distanza tra abitazione e luogo di lavoro, rendendo il caro-carburante particolarmente rilevante nelle aree meno servite.





Commenti