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03 luglio 2026

  • Immagine del redattore: Luca Baj
    Luca Baj
  • 2 ore fa
  • Tempo di lettura: 14 min
  1. È costituzionalmente illegittimo l’articolo 2941, primo comma, numero 1), del codice civile, nella parte in cui non prevede che la prescrizione rimanga sospesa anche tra conviventi di fatto, poiché il legame stabile di coppia rende inesigibile l’esercizio di atti interruttivi idonei a compromettere l’unità del rapporto affettivo.Autorità:Corte costituzionale, sentenzaData:23 gennaio 2026Numero:7

  2. L’impugnazione del decreto rettorale di approvazione degli atti di una procedura selettiva universitaria è sufficiente a radicare l’interesse all’annullamento, poiché gli atti consequenziali di nomina e presa di servizio si fondano sull’esito della procedura, pur essendo formalmente distinti.Autorità:Consiglio di Stato, Sezione VII, sentenzaData:26 gennaio 2026Numero:619

  3. Le questioni di legittimità costituzionale dell’articolo 187 del codice della strada, come modificato dalla legge n. 177 del 2024, sono non fondate nei sensi indicati in motivazione, dovendo la punibilità della guida dopo assunzione di sostanze stupefacenti essere riferita a condotte nelle quali possa ragionevolmente assumersi la perdurante efficacia della sostanza sull’organismo del conducente.Autorità:Corte costituzionale, sentenzaData:29 gennaio 2026Numero:10

  4. La manifesta infondatezza dell’opposizione all’esecuzione e l’utilizzo non sufficientemente controllato di sistemi di intelligenza artificiale nella redazione dell’atto introduttivo integrano i presupposti per la condanna al risarcimento del danno ex articolo 96, comma 3, c.p.c. e al pagamento della pena pecuniaria ex articolo 96, comma 4, c.p.c.Autorità:Tribunale di Verona, Sezione II civile, sentenzaData:16 febbraio 2026Numero:315

  5. In tema di locazione di immobili urbani, ove il conduttore contesti il credito per oneri condominiali, il locatore deve provare esistenza, ammontare e criteri di ripartizione delle spese; la produzione dei rendiconti approvati può assolvere tale onere, spettando al conduttore sollevare contestazioni specifiche ed eventualmente chiedere l’esibizione dei documenti giustificativi.Autorità:Tribunale di Roma, Sezione VI civile, sentenzaData:19 febbraio 2026Numero:2806

  6. Alla cessazione della locazione e al rilascio dell’immobile sorge l’obbligo del locatore di restituire il deposito cauzionale; il relativo importo non può essere trattenuto unilateralmente, in assenza di domanda giudiziale diretta all’attribuzione della somma a copertura di specifici danni.Autorità:Tribunale di Pavia, Sezione III civile, sentenzaData:3 marzo 2026Numero:191

  7. Le spese condominiali relative a parti comuni e funzionali alla prevenzione di eventi che possano interessare l’intero edificio vanno ripartite tra tutti i condomini in proporzione al valore delle rispettive quote; resta esclusa la contribuzione dei condomini ai quali l’intervento non possa in alcun modo arrecare utilità.Autorità:Tribunale di Grosseto, sentenzaData:13 marzo 2026Numero:192

  8. Il verbale assembleare condominiale ha natura di scrittura privata e fa prova della provenienza delle dichiarazioni dai sottoscrittori, non della verità intrinseca del contenuto; la contestazione della veridicità di quanto verbalizzato non richiede querela di falso, ma grava sul condomino impugnante l’onere di sovvertire la presunzione di verità del verbale.Autorità:Tribunale di Salerno, Sezione II civile, sentenzaData:13 marzo 2026Numero:1654

  9. È illegittima la procedura selettiva universitaria nella quale la commissione predetermini in quindici minuti la durata della prova orale, senza previsione nel bando né nei criteri, consentendo l’uso di slides e così alterando il confronto tra candidati mediante una compressione non previamente regolata dell’esposizione.Autorità:Consiglio di Stato, Sezione VII, sentenzaData:1° aprile 2026Numero:2662

  10. Il carattere abusivo dell’immobile o la mancanza di titoli autorizzativi necessari al suo utilizzo non incidono sulla validità del contratto di locazione né integrano, di per sé, vizio della cosa locata; tali circostanze possono configurare inadempimento del locatore solo ove il conduttore alleghi e provi il concreto pregiudizio subito.Autorità:Tribunale di Massa, sentenzaData:9 aprile 2026Numero:297

  11. Le università non statali sono assoggettabili agli obblighi di trasparenza previsti dal decreto legislativo n. 33 del 2013 quando operano nell’ambito del sistema universitario riconosciuto e svolgono funzioni di rilievo pubblicistico.Autorità:Consiglio di Stato, Sezione V, sentenzaData:9 aprile 2026Numero:2840

  12. In tema di società collegate, ai sensi dell’articolo 2359, comma 3, del codice civile, il collegamento societario esterno richiede l’accertamento dell’esercizio effettivo di un’influenza notevole da parte di una società sulle decisioni assembleari strategiche dell’altra, non desumibile dal solo rapporto di parentela o affinità tra soci di società diverse; tale collegamento non fa presumere l’esistenza di un gruppo societario, che richiede prova rigorosa dell’attività di direzione e coordinamento mediante specifici atti di indirizzo della gestione.Autorità:Corte di cassazione, Sezione Tributaria, sentenzaData:13 aprile 2026Numero:9260

  13. In tema di reato continuato, il giudice non è tenuto a indicare il reato più grave ai fini della determinazione della pena base quando le violazioni siano di pari gravità e di eguale intensità dolosa; in tal caso non è richiesta la determinazione degli aumenti per ciascun reato satellite, essendo sufficiente l’aumento complessivo.Autorità:Corte di cassazione, Sezione III penale, sentenzaData:13 aprile 2026Numero:13330

  14. Nel riesame delle misure cautelari reali, il tribunale deve annullare il provvedimento genetico se la motivazione manca o non contiene autonoma valutazione degli elementi fondanti e di quelli difensivi, non potendo integrare motivazioni assenti; in tema di responsabilità degli enti, il sequestro del profitto richiede motivazione sul fumus dell’illecito, comprensivo del reato presupposto, dell’interesse o vantaggio dell’ente, del ruolo dell’agente e della colpa di organizzazione.Autorità:Corte di cassazione, Sezione II penale, sentenzaData:13 aprile 2026Numero:13414

  15. La bancarotta fraudolenta patrimoniale per distrazione è reato di pericolo concreto e non richiede nesso causale tra distrazione e fallimento, essendo sufficiente l’idoneità della condotta a depauperare la garanzia dei creditori; la riduzione di un sesto della pena nel giudizio abbreviato non impugnato si applica ai procedimenti pendenti previa rinuncia all’appello, restando esclusa quando la condotta processuale sia incompatibile con l’acquiescenza.Autorità:Corte di cassazione, Sezione V penale, sentenzaData:14 aprile 2026Numero:13587

  16. La rapina impropria è configurabile anche quando l’impossessamento sia avvenuto mediante artifici o raggiri, rilevando non la modalità dell’impossessamento, ma l’esistenza di una sottrazione seguita da violenza o minaccia finalizzata ad assicurare il profitto o l’impunità.Autorità:Corte di cassazione, Sezione II penale, sentenzaData:15 aprile 2026Numero:13659

  17. Quando il pubblico ufficiale abusa della propria qualità o dei propri poteri mediante pressione morale costrittiva, prospettando un danno ingiusto estraneo a previsioni normative per ottenere un’utilità indebita senza vantaggio per il privato, si configura il tentativo di concussione e non l’induzione indebita; la resistenza della vittima non degrada la gravità della condotta.Autorità:Corte di cassazione, Sezione VI penale, sentenzaData:16 aprile 2026Numero:13872

  18. È costituzionalmente illegittima la disciplina dell’esecuzione della pena pecuniaria principale nella parte in cui, in caso di mancato pagamento per insolvenza del condannato, non consente la conversione anche nella detenzione domiciliare sostitutiva, determinando un’irragionevole disparità rispetto alla conversione delle pene pecuniarie sostitutive.Autorità:Corte costituzionale, sentenzaData:17 aprile 2026Numero:54

  19. Le presunzioni legali previste dalle norme tributarie, pur potendo assumere valore indiziario, non possono costituire di per sé fonte di prova della commissione del reato; nel processo penale devono essere valutate unitamente a elementi di riscontro, mentre diversa portata probatoria può spettare ai rilievi induttivi accompagnati da analisi documentali, contabili e testimoniali.Autorità:Corte di cassazione, Sezione III penale, sentenzaData:17 aprile 2026Numero:13999

  20. L’eccezione di prescrizione presuntiva è incompatibile con qualsiasi comportamento del debitore che implichi, anche implicitamente, l’ammissione che l’obbligazione non è stata estinta; tale incompatibilità ricorre anche quando il debitore contesti il quantum della pretesa azionata.Autorità:Corte di cassazione, Sezione II civile, ordinanzaData:18 aprile 2026Numero:10100

  21. La prova della simulazione è libera, anche per testimoni e presunzioni, nei confronti di creditori e terzi estranei al rapporto; nei rapporti interni tra le parti e gli eredi, ove il contratto simulato sia scritto, la prova testimoniale e presuntiva incontra i limiti ordinari, salvo le eccezioni di legge e l’illiceità del contratto dissimulato.Autorità:Corte di cassazione, Sezione II civile, ordinanzaData:18 aprile 2026Numero:10102

  22. Nella sentenza costitutiva ex articolo 2932 del codice civile, il pagamento del prezzo o del saldo prezzo cui sia subordinato il trasferimento non integra condizione sospensiva, ma elemento essenziale volto a ripristinare la corrispettività del contratto; il mancato pagamento successivo al giudicato può rilevare come inadempimento risolutivo, non come automatica inefficacia del trasferimento.Autorità:Corte di cassazione, Sezione II civile, ordinanzaData:18 aprile 2026Numero:10109

  23. Nella compravendita immobiliare, se il venditore ha garantito la destinazione edificatoria del suolo e l’indice di edificabilità, la successiva emersione di un vincolo urbanistico non apparente che riduca la cubatura consente al compratore di avvalersi della garanzia per oneri non apparenti ex articolo 1489 del codice civile, non della garanzia per vizi redibitori.Autorità:Corte di cassazione, Sezione II civile, ordinanzaData:18 aprile 2026Numero:10110

  24. Nel preliminare di vendita per persona da nominare, ove l’acquisto del nominato sia impugnato in revocatoria, l’eventus damni va valutato al momento della stipula del definitivo; l’elemento soggettivo va riferito al nominato al momento dell’accettazione della nomina e, in difetto, agli stati soggettivi del nominante secondo l’articolo 1391 del codice civile.Autorità:Corte di cassazione, Sezione III civile, ordinanzaData:19 aprile 2026Numero:10171

  25. In caso di riforma anche parziale della sentenza di primo grado, il giudice d’appello deve procedere d’ufficio a un nuovo regolamento delle spese processuali dell’intero giudizio, in ragione dell’esito complessivo della lite, anche in assenza di specifico motivo di gravame sulle spese.Autorità:Corte di cassazione, Sezione II civile, ordinanzaData:19 aprile 2026Numero:10230

  26. La domanda di condanna al risarcimento dei danni ex articolo 96, comma 2, c.p.c., per esecuzione intrapresa senza normale prudenza in forza di titolo giudiziale non definitivo poi caducato, deve essere proposta di regola nel giudizio di cognizione relativo al titolo, se ancora pendente; ove ciò non sia possibile, spetta al giudice dell’opposizione all’esecuzione, restando l’azione autonoma ammessa solo in caso di impossibilità di fatto o di diritto.Autorità:Corte di cassazione, Sezione III civile, sentenzaData:20 aprile 2026Numero:10277

  27. Il condomino danneggiato dall’omessa manutenzione di parti comuni assume, verso il condominio, la posizione di terzo avente diritto al risarcimento, ma non è esonerato dall’obbligo di contribuire pro quota alle spese di riparazione delle parti comuni e alla rifusione dei danni cagionati.Autorità:Corte di cassazione, Sezione II civile, ordinanzaData:20 aprile 2026Numero:10321

  28. Nell’opposizione a decreto ingiuntivo per oneri condominiali relativi a lavori straordinari appaltati dal condominio, il condomino moroso non può eccepire la mancata o inesatta esecuzione dei lavori da parte dell’appaltatore, poiché il rapporto dedotto concerne il debito verso il condominio e non il contratto d’appalto.Autorità:Corte di cassazione, Sezione II civile, ordinanzaData:20 aprile 2026Numero:10329

  29. Le scale e l’androne, in quanto elementi strutturali necessari all’edificazione e mezzi indispensabili di accesso alla copertura, restano parti comuni anche per i proprietari di negozi o locali terranei con accesso dalla strada, salvo titolo contrario desumibile dall’atto costitutivo del condominio e, in particolare, dal primo trasferimento dell’unità immobiliare.Autorità:Corte di cassazione, Sezione II civile, ordinanzaData:20 aprile 2026Numero:10331

  30. Il condomino che impugni una deliberazione assembleare deducendo vizi di costituzione o approvazione con maggioranza inferiore a quella prescritta ha l’onere di provare la carenza dei quorum di cui all’articolo 1136 del codice civile, avuto riguardo al valore proporzionale delle unità immobiliari intervenute rispetto all’intero edificio.Autorità:Corte di cassazione, Sezione II civile, ordinanzaData:20 aprile 2026Numero:10334

  31. Nei negozi relativi alla cessione di azienda, l’impegno del titolare a cedere licenze commerciali o autorizzazioni amministrative va inteso come obbligo di rinunciare alle licenze intestate e di non opporsi al rilascio di nuova licenza al cessionario, in coerenza con il carattere personale e intrasmissibile delle autorizzazioni amministrative.Autorità:Corte di cassazione, Sezione II civile, ordinanzaData:20 aprile 2026Numero:10373

  32. L’assegnazione di beni determinati integra disposizione ereditaria quando il testatore abbia inteso chiamare l’istituito nell’universalità dei beni o in una quota del patrimonio relitto; integra invece legato quando abbia voluto attribuire singoli beni individuati. L’accertamento della volontà testamentaria è apprezzamento di fatto riservato al giudice di merito.Autorità:Corte di cassazione, Sezione III civile, sentenzaData:20 aprile 2026Numero:10382

  33. Le affermazioni del difensore contenute in scritti non sottoscritti dalla parte non hanno efficacia di confessione, ma possono fornire elementi integrativi di giudizio in relazione alle altre risultanze probatorie, quando la redazione sia avvenuta nella qualità non contestata di procuratore della parte.Autorità:Corte di cassazione, Sezione II civile, ordinanzaData:20 aprile 2026Numero:10385

  34. Nelle relazioni coniugali o nelle convivenze affettive stabilizzate come unioni di fatto, l’attribuzione di beni immobili o mobili registrati da un partner all’altro può essere qualificata come donazione indiretta solo in presenza di prova e motivazione rigorose dell’animus donandi.Autorità:Corte di cassazione, Sezione III civile, ordinanzaData:20 aprile 2026Numero:10388

  35. La domanda di risoluzione del contratto per inadempimento con condanna al pagamento del doppio della caparra versata è diretta, indipendentemente dal nomen iuris, alla declaratoria della legittimità del recesso con ritenzione della caparra, poiché la pretesa inerente alla caparra è accessoria al recesso e incompatibile con la domanda ordinaria di risoluzione e risarcimento ex articolo 1453 del codice civile.Autorità:Corte di cassazione, Sezione II civile, ordinanzaData:20 aprile 2026Numero:10402

  36. La mancata decisione nel merito da parte del giudice di legittimità, ai sensi dell’articolo 384, comma 2, c.p.c., anche in assenza di necessità di ulteriori accertamenti di fatto, non vizia il giudizio di rinvio; il giudice del rinvio può decidere il merito senza nuova istruttoria, ove ritenga sufficienti le risultanze di causa.Autorità:Corte di cassazione, Sezione lavoro, sentenzaData:20 aprile 2026Numero:10403

  37. Il giudicato esterno è rilevabile d’ufficio anche nel giudizio di cassazione, al pari del giudicato interno, anche quando si sia formato successivamente alla sentenza impugnata, ove riguardi domanda sovrapponibile per soggetti, petitum e causa petendi.Autorità:Corte di cassazione, Sezione II civile, ordinanzaData:21 aprile 2026Numero:10441

  38. Il portafoglio clienti costituisce elemento essenziale dell’attività promozionale dell’agente; le variazioni da parte del preponente, pur consentite dagli accordi economici collettivi, devono essere previste entro limiti predeterminati ed essere attuate nel rispetto di correttezza e buona fede.Autorità:Corte di cassazione, Sezione II civile, ordinanzaData:21 aprile 2026Numero:10443

  39. In caso di infiltrazioni provenienti da lastrico solare o terrazza a livello di proprietà o uso esclusivo che copra una sola unità immobiliare, le spese di riparazione devono essere ripartite secondo il criterio dell’articolo 1125 del codice civile, e non secondo quello derogatorio dell’articolo 1126, mancando la ratio della copertura di più unità.Autorità:Corte di cassazione, Sezione II civile, ordinanzaData:21 aprile 2026Numero:10534

  40. L’eccessiva onerosità sopravvenuta richiede un sopravvenuto squilibrio tra le prestazioni non prevedibile al momento della conclusione del contratto e riconducibile a eventi straordinari e imprevedibili estranei all’alea normale; il relativo accertamento è riservato al giudice di merito se sorretto da motivazione congrua.Autorità:Corte di cassazione, Sezione II civile, ordinanzaData:21 aprile 2026Numero:10592

  41. Il giudice d’appello può qualificare il rapporto dedotto in giudizio in modo diverso da quanto prospettato dalle parti o ritenuto dal primo giudice, purché non introduca nuovi elementi di fatto, lasci inalterati petitum e causa petendi e operi nell’ambito delle questioni devolute; altrimenti la questione deve formare oggetto di specifica impugnazione.Autorità:Corte di cassazione, Sezione III civile, ordinanzaData:21 aprile 2026Numero:10618

  42. In tema di azione revocatoria, se la parte attrice cede il credito durante la controversia, il cessionario può intervenire nel processo quale successore nel diritto affermato, poiché l’azione ex articolo 2901 del codice civile costituisce facoltà inerente al credito ceduto.Autorità:Corte di cassazione, Sezione III civile, sentenzaData:21 aprile 2026Numero:10620

  43. La confisca allargata ex articolo 240-bis del codice penale richiede, oltre alla sproporzione tra reddito e valore del bene al momento dell’acquisto, il rispetto della ragionevolezza temporale tra acquisizione del bene e pericolosità accertata; in tema di condizioni di procedibilità, la legge sopravvenuta che introduca la querela si applica se più favorevole al reo anche quando sia poi ripristinata la procedibilità d’ufficio.Autorità:Corte di cassazione, Sezione V penale, sentenzaData:21 aprile 2026Numero:14565

  44. Il diritto esclusivo d’uso, se svuota il diritto di proprietà, non può essere liberamente costituito in virtù dell’autonomia negoziale, ostando il numerus clausus dei diritti reali; occorre verificare se le parti abbiano voluto trasferire la proprietà, costituire un diritto reale tipico d’uso o attribuire un uso esclusivo di natura obbligatoria.Autorità:Corte di cassazione, Sezione II civile, ordinanzaData:22 aprile 2026Numero:10690

  45. Quando la dichiarazione di fallimento segua a un provvedimento di inammissibilità del concordato preventivo, l’effetto devolutivo del reclamo avverso la sentenza di fallimento riguarda anche la decisione sull’inammissibilità del concordato, imponendo al giudice del reclamo il riesame di tutti i presupposti della relativa ammissibilità.Autorità:Corte di cassazione, Sezione I civile, ordinanzaData:22 aprile 2026Numero:10712

  46. Per stabilire se un’area rivierasca appartenga al demanio marittimo è irrilevante la natura geografica del terreno, essendo decisiva la normale copertura da mareggiate ordinarie, l’antica sommersione con attuale utilizzabilità per uso marittimo o la destinazione anche potenziale ad usi attinenti alla navigazione, alla pesca o alla balneazione.Autorità:Corte di cassazione, Sezione II civile, ordinanzaData:22 aprile 2026Numero:10714

  47. Nel giudizio promosso dal correntista per la rideterminazione del saldo di conto corrente e la ripetizione dell’indebito derivante da clausole nulle, l’onere probatorio si estende alla produzione del contratto; il diritto alla consegna del contratto ex articolo 117 Tub si prescrive in dieci anni dalla stipulazione, mentre l’obbligo di consegna della documentazione degli ultimi dieci anni ex articolo 119 Tub comprende contratto ed estratti conto.Autorità:Corte di cassazione, Sezione I civile, ordinanzaData:22 aprile 2026Numero:10728

  48. Nel giudizio di inefficacia ex articolo 2901 del codice civile, il giudice della revocatoria deve soltanto verificare che sia vantato un credito non pretestuoso, anche se controverso o litigioso; il titolo del credito non costituisce elemento costitutivo della domanda, sicché invocare un titolo diverso non integra mutatio libelli.Autorità:Corte di cassazione, Sezione III civile, ordinanzaData:22 aprile 2026Numero:10733

  49. La mancata ammissione della prova testimoniale può essere denunciata in cassazione solo come vizio motivazionale e a condizione che la prova non ammessa sia decisiva; il ricorrente deve dimostrare, mediante ragionamento controfattuale, che l’assunzione favorevole della prova avrebbe condotto con certezza a diverso esito della controversia.Autorità:Corte di cassazione, Sezione II civile, sentenzaData:23 aprile 2026Numero:10763

  50. La clausola di un contratto assicurativo che prevede uno scoperto percentuale maggiore in caso di riparazione del veicolo presso carrozzeria non convenzionata non può essere valutata isolatamente, ma in relazione alle altre clausole e al tenore complessivo del contratto, al fine di verificare il significativo squilibrio ex articolo 33, comma 1, del decreto legislativo n. 206 del 2005; tale valutazione richiede il previo accertamento dell’imposizione al consumatore o della libera accettazione all’esito di specifica trattativa individuale.Autorità:Corte di cassazione, Sezione III civile, ordinanzaData:23 aprile 2026Numero:10797

  51. La riforma della sentenza non definitiva travolge la sentenza definitiva da essa dipendente ai sensi dell’articolo 336, comma 2, c.p.c., determinando l’inammissibilità dell’eventuale ricorso contro quest’ultima per mancanza del provvedimento impugnabile, rilevabile d’ufficio anche in sede di legittimità.Autorità:Corte di cassazione, Sezione II civile, ordinanzaData:23 aprile 2026Numero:10858

  52. Nel giudizio di cassazione, la morte della parte non determina interruzione del processo; la morte dell’unico difensore dopo il deposito del ricorso e prima dell’udienza impone il rinvio a nuovo ruolo e la comunicazione personale alla parte per consentire la nomina di nuovo difensore, senza reiterazione degli adempimenti in caso di inerzia.Autorità:Corte di cassazione, Sezione III civile, ordinanzaData:23 aprile 2026Numero:10908

  53. In tema di compravendita immobiliare, l’azione risarcitoria ex articolo 1494 del codice civile può essere esercitata dall’acquirente anche in via alternativa o cumulativa rispetto ai rimedi di cui all’articolo 1492, estendendosi a tutti i danni derivanti dai vizi dell’immobile, inclusi quelli connessi alla mancata o parziale utilizzazione del bene.Autorità:Corte di cassazione, Sezione II civile, ordinanzaData:6 maggio 2026Numero:12966

  54. Nel lavoro subordinato, il tempo di vestizione e svestizione della divisa rientra nell’orario di lavoro quando l’attività è eterodiretta dal datore o imposta da esigenze di igiene e sicurezza, anche implicitamente desumibili dalla natura degli indumenti; è computabile anche il tempo dedicato ai corsi di formazione obbligatoria organizzati dal datore.Autorità:Corte di cassazione, Sezione lavoro, ordinanzaData:6 maggio 2026Numero:13040

  55. Nelle banche, anche gli amministratori privi di deleghe operative rispondono, a titolo colposo, delle omissioni nei sistemi di vigilanza e controllo quando non esercitano effettivamente il dovere di agire informati e di verificare la gestione; non è sufficiente affidarsi passivamente alle informazioni dei dirigenti o degli organi interni di controllo, specie in presenza di segnali di anomalia.Autorità:Corte di cassazione, Sezione II civile, ordinanzaData:8 maggio 2026Numero:13317

  56. La particolare tenuità del fatto non è invocabile quando la sicurezza delle persone in mare sia messa a rischio dall’insufficienza dei dispositivi di salvataggio per tutti i passeggeri, anche in assenza di incidente concreto; l’esperienza del comandante e la presenza di una zattera non neutralizzano la pericolosità della condotta.Autorità:Corte di cassazione, Sezione III penale, sentenzaData:11 maggio 2026Numero:16652

  57. È costituzionalmente illegittima la disciplina sanzionatoria in materia di certificato di agibilità per i lavoratori dello spettacolo nella parte in cui non prevede l’applicazione retroattiva della disciplina più favorevole sopravvenuta; nelle sanzioni amministrative punitive-afflittive, in assenza di disciplina transitoria, il giudice comune deve sollevare questione di legittimità costituzionale.Autorità:Corte costituzionale, sentenzaData:12 maggio 2026Numero:73

  58. Non integra diffamazione il commento ironico o colloquiale pubblicato sui social network che esprima dissenso o stupore verso un’iniziativa pubblica, ove le frasi non attribuiscano qualità concretamente denigratorie né risultino offensive secondo il comune sentire; la valutazione deve considerare il contesto comunicativo e il diritto di critica.Autorità:Corte di cassazione, Sezione V penale, sentenzaData:12 maggio 2026Numero:17017

  59. Il diritto dell’Unione non osta a una normativa nazionale che riconosca agli editori di pubblicazioni giornalistiche un’equa remunerazione per l’autorizzazione all’utilizzo online delle pubblicazioni da parte dei prestatori di servizi digitali, purché la remunerazione costituisca corrispettivo dell’autorizzazione, gli editori possano rifiutarla o concederla gratuitamente, non siano imposti pagamenti in assenza di utilizzo e gli obblighi di negoziazione e informazione siano proporzionati.Autorità:Corte di giustizia dell’Unione europea, Grande sezione, sentenzaData:12 maggio 2026Numero:C-797/23

  60. La notorietà del marchio anteriore deve essere valutata globalmente, tenendo conto di tutti i fattori rilevanti anche se non decisivi singolarmente; l’uso del segno insieme ad altro marchio non esclude la percezione autonoma del marchio e il nesso tra marchi in conflitto non può essere escluso in base alla sola diversità dei prodotti o dei pubblici di riferimento.Autorità:Tribunale dell’Unione europea, Sezione VIII, sentenzaData:13 maggio 2026Numero:T-24/25

  61. La disciplina italiana del personale amministrativo, tecnico e ausiliario della scuola viola il diritto dell’Unione in materia di contratti a tempo determinato quando non prevede limiti alla durata massima o al numero dei contratti temporanei e condiziona l’accesso stabile a procedure che presuppongono precedenti periodi a termine, favorendo il ricorso reiterato alla precarietà per esigenze permanenti.Autorità:Corte di giustizia dell’Unione europea, Sezione X, sentenzaData:13 maggio 2026Numero:C-155/25

  62. Nel regime transitorio del processo penale telematico, non è irragionevole né lesiva del diritto di difesa la sanzione dell’inammissibilità dell’impugnazione trasmessa all’indirizzo Pec dell’ufficio giudiziario competente per l’impugnazione anziché a quello dell’ufficio che ha emesso il provvedimento impugnato.Autorità:Corte costituzionale, sentenzaData:14 maggio 2026Numero:77

  63. È rimessa alle Sezioni Unite penali la questione se le lesioni personali commesse contro un pubblico ufficiale o agente di polizia giudiziaria o di pubblica sicurezza nell’atto o a causa dell’adempimento delle funzioni, ai sensi dell’articolo 583-quater, comma 1, del codice penale, integrino fattispecie autonoma di reato oppure circostanza aggravante a effetto speciale del delitto di lesioni personali.Autorità:Corte di cassazione, Sezione VI penale, sentenzaData:14 maggio 2026Numero:17486

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