
Washington ritrova il giardino dell’Hirshhorn, tra sculture e paesaggio giapponese
La riapertura prevista per il 31 ottobre restituisce al National Mall uno spazio ripensato da Hiroshi Sugimoto.

Il giardino delle sculture dell’Hirshhorn si prepara a riaprire al pubblico il 31 ottobre 2026, dopo quattro anni di trasformazione. Nel cuore culturale di Washington, l’intervento firmato dall’artista e architetto giapponese Hiroshi Sugimoto rinnova il rapporto tra museo, paesaggio e National Mall. Quasi sessanta opere sono distribuite tra giardino e piazza, in un ambiente che accoglie circa trentamila nuovi alberi e piante.
Il progetto interessa un’area di 1,3 acri e dialoga con l’impianto originario di Gordon Bunshaft. Sugimoto ha introdotto muri di pietra sovrapposta che definiscono passaggi e spazi raccolti, richiamando la tradizione dei giardini giapponesi. La scelta formale è stata oggetto di un confronto sulla conservazione del paesaggio modernista, seguito da modifiche al disegno iniziale e da un percorso di consultazione pubblica.
Una delle novità più riconoscibili è il Passage of Reflectance, il collegamento sotterraneo riaperto tra giardino e piazza. Il rivestimento in acciaio riflettente trasforma il passaggio in un’opera attraversabile: luce, vegetazione e persone ne modificano continuamente la percezione. Il percorso ricompone una continuità fisica tra gli spazi esterni, rendendo il movimento dei visitatori parte dell’esperienza artistica.
La presenza delle sculture accompagna epoche e linguaggi differenti. Nel settore orientale si incontrano opere di Auguste Rodin e Henri Matisse; il nucleo di Henry Moore ricorda il rapporto stretto tra l’artista e il collezionista Joseph Hirshhorn. I materiali e le forme vengono osservati all’aperto, mentre ombre, stagioni e punti di vista modificano il rapporto delle opere con l’ambiente.
Il prato occidentale offre uno spazio dedicato a nuove presentazioni, affiancato da acquisizioni di artiste come Raven Halfmoon, Lauren Halsey e Liz Larner. Nelle aree centrali, una superficie d’acqua può essere utilizzata come specchio riflettente oppure svuotata per accogliere sedute. La flessibilità degli spazi permette al museo di alternare contemplazione individuale e attività collettive senza separare rigidamente arte e giardino.
La visita è gratuita e l’accesso ordinario al museo non richiede un pass. Le indicazioni dell’istituzione prevedono per il giardino un’apertura quotidiana dalle 10 alle 17.30, con chiusura il 25 dicembre. Per i gruppi di almeno dieci persone è consigliata una registrazione preventiva, facoltativa, che consente al personale di preparare l’accoglienza e comunicare eventuali aggiornamenti.
























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