Wall Street in equilibrio: mercati cauti tra utili, Fed e tensioni geopolitiche
- piscitellidaniel
- 10 lug
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I principali indici di Wall Street hanno chiuso la seduta di venerdì senza variazioni significative, con il brillante debutto sul Nasdaq del produttore sudcoreano di chip SK Hynix che ha contribuito a contenere le perdite del comparto dei semiconduttori, reduce da una settimana caratterizzata da forte volatilità.
L'entusiasmo per il tema dell'intelligenza artificiale si è riacceso dopo che SK Hynix ha esordito sul mercato statunitense con un balzo del 14% rispetto al prezzo di collocamento, raggiungendo i 170 dollari per ADR. La società aveva raccolto circa 26,5 miliardi di dollari nella giornata di giovedì, collocando American Depositary Receipts a 149 dollari ciascuno.
I produttori di chip continuano a essere tra i principali protagonisti del rally azionario del 2026, sostenuti dall'espansione dell'intelligenza artificiale e dalle aspettative di ingenti investimenti da parte dei colossi del cloud computing. Nelle ultime settimane, tuttavia, il comparto ha risentito di crescenti timori legati a valutazioni elevate e a prese di profitto, fattori che hanno alimentato una maggiore volatilità.
Anche venerdì il settore dei semiconduttori ha mostrato debolezza: Micron Technology ha ceduto il 3%, restituendo parte del rialzo del 4,5% messo a segno nella seduta precedente, mentre l'indice Philadelphia SE Semiconductor ha registrato un calo dello 0,8%.
Tra i titoli in evidenza, Meta Platforms ha guadagnato il 6,1%, toccando i massimi da aprile e sostenendo il comparto dei servizi di comunicazione, in rialzo dello 0,5%. Complessivamente, sette degli undici principali settori dello S&P 500 hanno chiuso la giornata in territorio positivo.
Il comparto sanitario ha rappresentato il principale freno per l'indice di riferimento, penalizzato soprattutto dal crollo del 10,6% di Moderna, che si avviava a registrare la peggior performance giornaliera degli ultimi dodici mesi.
Alle 11:57 ET, il Dow Jones Industrial Average è salito di 110,06 punti, pari allo 0,21%, a quota 52.597,47, l'S&P 500 ha guadagnato 9,75 punti, pari allo 0,13%, a 7.553,35 e il Nasdaq Composite ha perso 5,36 punti, pari allo 0,02%, a 26.201,53.
Sul fronte degli indici, l'S&P 500 e il Nasdaq erano orientati a chiudere la seconda settimana consecutiva in rialzo, mentre il Dow Jones si preparava a interrompere una striscia positiva durata quattro settimane.
Nel frattempo, le tensioni geopolitiche hanno continuato a mantenere elevata la cautela degli investitori, dopo il nuovo scambio di attacchi tra Stati Uniti e Iran avvenuto nel corso della settimana. Il presidente americano Donald Trump ha dichiarato venerdì che Teheran aveva chiesto di proseguire i colloqui e che Washington aveva accettato la richiesta, precisando tuttavia che il cessate il fuoco raggiunto a giugno doveva considerarsi concluso.
L'ultima escalation del conflitto ha riacceso i timori riguardo a possibili pressioni inflazionistiche derivanti dalla guerra, uno scenario che potrebbe rendere più complesso il percorso della politica monetaria della Federal Reserve.
L'attenzione dei mercati si sposterà ora sui dati relativi all'inflazione di giugno, attesi per la prossima settimana, che potrebbero offrire indicazioni cruciali sulle prossime mosse della banca centrale statunitense. Nello stesso periodo, il presidente della Fed, Kevin Warsh, sarà chiamato a testimoniare davanti alla Commissione per i Servizi Finanziari della Camera dei Rappresentanti.
Secondo i dati di LSEG, i mercati prezzano almeno un rialzo dei tassi d'interesse da 25 punti base entro la fine del 2026.
La prossima settimana entrerà nel vivo la stagione delle trimestrali, con le principali banche statunitensi pronte a pubblicare i conti. Le stime raccolte da LSEG indicano una crescita degli utili delle società dello S&P 500 pari al 23,7% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, sostenuta soprattutto dal contributo delle grandi aziende tecnologiche.
Tra i singoli titoli, Delta Air Lines ha ceduto il 2,1%, nonostante abbia diffuso una guidance sugli utili del terzo trimestre superiore alle attese degli analisti.
Sul fronte dell'ampiezza del mercato, al New York Stock Exchange i titoli in rialzo hanno superato quelli in calo con un rapporto di 1,19 a 1, mentre al Nasdaq il rapporto è stato di 1,39 a 1 a favore dei rialzi.
Nel corso della seduta, né l'S&P 500 né il Nasdaq Composite hanno registrato nuovi massimi o minimi a 52 settimane.
Fonte: investing.com





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