Wall Street chiude in rialzo: inflazione sotto le attese e trimestrali bancarie sostengono il rally
- piscitellidaniel
- 3 giorni fa
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Martedì i principali listini azionari statunitensi hanno chiuso in rialzo, con l'S&P 500 e il Nasdaq sostenuti da dati sull'inflazione migliori delle attese, che hanno rafforzato le aspettative di una Federal Reserve meno aggressiva sul fronte dei tassi di interesse. A sostenere il mercato hanno contribuito anche le solide trimestrali pubblicate da diverse grandi banche.
Secondo i dati diffusi, l'indice dei prezzi al consumo (CPI) è cresciuto del 3,5% su base annua a giugno, al di sotto del 3,8% previsto dagli economisti intervistati da Reuters.
Dopo la pubblicazione del dato, gli operatori hanno rivisto sensibilmente le aspettative sulla prossima riunione della Fed. La probabilità di un rialzo dei tassi di 25 punti base è scesa a circa il 15%, rispetto al 35% stimato prima della diffusione del rapporto, segnalando una maggiore fiducia in un orientamento più accomodante della banca centrale.
Nel frattempo, il presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, ha attirato l'attenzione durante la sua audizione al Congresso, dichiarando che continuerà a "fare il mio lavoro" anche nel caso in cui dovesse subire pressioni da parte del presidente Donald Trump. Si tratta del commento più esplicito rilasciato finora sul tema dell'indipendenza della banca centrale rispetto alle possibili interferenze politiche.
I risultati trimestrali sotto i riflettori
Tra i titoli protagonisti della seduta, IBM ha registrato un forte ribasso dopo aver pubblicato una previsione preliminare di ricavi per il secondo trimestre inferiore alle attese degli analisti. Il titolo è arrivato a perdere fino al 25,8%, avviandosi verso quella che potrebbe essere la peggiore performance giornaliera della sua storia, persino più pesante del crollo registrato durante il "Lunedì nero" del 1987.
Le trimestrali delle grandi banche hanno inaugurato la stagione degli utili del secondo trimestre a Wall Street, offrendo indicazioni nel complesso incoraggianti sullo stato di salute del settore finanziario.
Goldman Sachs ha guidato i rialzi, mettendo a segno un progresso del 7,3% dopo aver riportato utili superiori alle attese. A sostenere i risultati sono stati il forte incremento delle operazioni di fusione e acquisizione e l'elevata volatilità dei mercati, alimentata dalle tensioni in Medio Oriente, che ha favorito l'attività di trading.
In positivo anche JPMorgan Chase (+1,9%), che ha archiviato il secondo trimestre con utili in crescita, e Bank of America (+2%), che ha superato le stime degli analisti grazie a risultati migliori del previsto.
Nonostante conti superiori alle aspettative, Wells Fargo e Citigroup hanno invece chiuso la seduta in ribasso, perdendo rispettivamente il 2,3% e il 4%, segno che il mercato aveva già incorporato gran parte delle notizie positive.
A livello settoriale, il comparto finanziario dell'S&P 500 ha guadagnato lo 0,6%, mentre il settore tecnologico ha registrato la performance migliore della giornata, con un rialzo dell'1,5%.
Gli investitori hanno esaminato con attenzione le prime trimestrali per cogliere indicazioni sullo stato di salute delle aziende statunitensi. La stagione degli utili potrebbe infatti rivelarsi determinante per la tenuta del rally che, da inizio anno, ha spinto l'S&P 500 a guadagnare circa il 10%. L'indice di riferimento resta inoltre a meno dell'1% dal massimo storico di chiusura raggiunto all'inizio di giugno.
Alle 12:01 ET, il Dow Jones Industrial Average è sceso di 105,25 punti, pari allo 0,20%, a 52.393,39, l'S&P 500 ha guadagnato 16,16 punti, pari allo 0,22%, a 7.531,50 e il Nasdaq Composite ha guadagnato 185,05 punti, pari allo 0,72%, a 26.058,23.
Dopo la flessione dell'1,6% registrata nella seduta di lunedì, il Nasdaq ha recuperato terreno, sostenuto dal rimbalzo del comparto tecnologico.
In particolare, i titoli dei produttori di semiconduttori hanno recuperato parte delle perdite accusate nella sessione precedente. Nvidia, il titolo a maggiore capitalizzazione del settore, è salita del 2,4%, mentre l'indice Philadelphia Semiconductor (SOX) ha guadagnato il 3,4%, interrompendo una serie di due sedute consecutive in calo.
A sostenere il sentiment degli investitori hanno contribuito anche le dichiarazioni del presidente Donald Trump, che ha attenuato i timori sul fronte commerciale ritirando la proposta di introdurre una tariffa del 20% sul transito nello Stretto di Hormuz. Al suo posto, Trump ha affermato di voler privilegiare accordi di investimento con i Paesi del Golfo.
Sul fronte dell'ampiezza del mercato, al New York Stock Exchange i titoli in rialzo hanno superato quelli in ribasso con un rapporto di 1,86 a 1, mentre al Nasdaq il rapporto è stato di 1,5 a 1, a conferma di una seduta caratterizzata da un sentiment complessivamente positivo.
Fonte: investing.com





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