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Wall Street chiude in calo, pesano immobiliare e banche in attesa della Fed


I principali indici di Wall Street si preparavano a chiudere il mese di giugno con i migliori risultati trimestrali degli ultimi anni, confermando la solidità dei mercati azionari nonostante le tensioni geopolitiche e le persistenti preoccupazioni legate all'inflazione.


L'S&P 500 e il Nasdaq Composite erano sulla buona strada per archiviare il miglior trimestre degli ultimi sei anni, mentre il Dow Jones si avviava a mettere a segno la performance trimestrale più brillante dal 2022.


Anche i listini azionari globali puntavano a chiudere il secondo trimestre con il miglior risultato degli ultimi sei anni, mostrando una notevole capacità di tenuta nonostante l'impennata dei prezzi del petrolio e le interruzioni delle forniture energetiche provocate dal conflitto tra Stati Uniti e Iran.


Alle 11:52 ET, il Dow Jones Industrial Average era in rialzo di 80,35 punti, pari allo 0,15%, a quota 52.263,09; l'S&P 500 guadagnava 41,16 punti, pari allo 0,55%, a 7.481,59 e il Nasdaq Composite avanzava di 291,41 punti, pari all'1,13%, a 26.111,55.


Negli ultimi giorni, tuttavia, l'indebolimento dei titoli tecnologici a maggiore capitalizzazione ha frenato la corsa dell'S&P 500 e del Nasdaq Composite, avviandoli verso la conclusione di una serie positiva che durava da due mesi.


Gli strateghi di Bank of America ritengono che, nella seconda metà dell'anno, i comparti ciclici e i titoli value, in particolare quelli dei settori energetico e finanziario, possano offrire le migliori opportunità di investimento.


Diversi analisti ritengono inoltre che la prossima stagione delle trimestrali possa fornire nuovo slancio ai mercati azionari. Un eventuale progresso nei negoziati tra Stati Uniti e Iran potrebbe contribuire a rafforzare il sentiment degli investitori.


Secondo i dati elaborati da LSEG, tuttavia, gli operatori continuano a prezzare almeno un rialzo dei tassi d'interesse da parte della Federal Reserve entro la fine del 2026, uno scenario che si discosta sensibilmente dalle aspettative prevalenti all'inizio dell'anno, quando il mercato scommetteva su un allentamento della politica monetaria.


Secondo i dati diffusi martedì, a maggio il numero delle offerte di lavoro è aumentato leggermente, mentre il ritmo delle assunzioni è rimasto contenuto. L'attenzione degli investitori è ora rivolta all'intervento del presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, atteso oggi in occasione di un'importante conferenza economica in Portogallo.


L'indice immobiliare dell'S&P 500 ha ceduto l'1,5%, risultando il principale fattore di pressione sul listino di riferimento. A pesare è stato soprattutto il calo del 5,3% di Digital Realty, dopo che la società specializzata in data center ha annunciato il prezzo di un'offerta secondaria di azioni.


Nel complesso, sei degli undici principali comparti dell'S&P 500 hanno chiuso la seduta in ribasso.


Concentrix è scivolata fino a un minimo storico dopo aver rivisto al ribasso le previsioni per l'intero esercizio, sia sul fronte dei ricavi sia dell'utile rettificato.


In controtendenza, AeroVironment ha registrato un balzo del 15,3%, sostenuta da risultati trimestrali superiori alle attese e dalla crescita del fatturato.


Morgan Stanley ha perso l'1,4% dopo che Oppenheimer ha declassato le principali banche d'investimento di Wall Street, invitando gli investitori a riallocare parte dei capitali verso i gestori di asset alternativi.


Sul NYSE i titoli in rialzo hanno superato quelli in ribasso con un rapporto di 1,09 a 1, mentre sul Nasdaq il rapporto è stato di 1,04 a 1.


Sia l'S&P 500 sia il Nasdaq Composite hanno chiuso la seduta senza registrare nuovi massimi o minimi delle ultime 52 settimane.




Fonte: investing.com

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