Unioncamere punta sull'estero: più strumenti e servizi per accompagnare le Pmi sui mercati internazionali
- piscitellidaniel
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Rafforzare la presenza delle piccole e medie imprese italiane sui mercati esteri attraverso una rete più capillare di servizi, assistenza e promozione. È questo l'obiettivo indicato da Unioncamere, che ha annunciato un nuovo impulso alle attività di internazionalizzazione delle Pmi grazie a una collaborazione sempre più stretta con il Ministero degli Affari Esteri e con gli altri soggetti del cosiddetto Sistema Italia impegnati nel sostegno all'export. L'iniziativa punta a mettere a disposizione delle imprese un percorso più strutturato per affrontare i mercati internazionali, valorizzando il ruolo delle Camere di commercio italiane e della rete delle Camere di commercio italiane all'estero, già attive in numerosi Paesi per favorire l'ingresso delle aziende nei mercati internazionali.
L'accordo rafforza il coordinamento tra Unioncamere e la Farnesina, con l'obiettivo di rendere più efficace il supporto alle imprese che intendono esportare o consolidare la propria presenza oltre confine. Il sistema camerale metterà a disposizione la conoscenza del tessuto produttivo nazionale e delle vocazioni economiche dei territori, mentre il Ministero coinvolgerà Unioncamere nelle missioni economiche e istituzionali, nelle iniziative di promozione internazionale e nei programmi dedicati alle imprese. Il progetto prevede inoltre una collaborazione con soggetti come ICE, SACE, SIMEST e Cassa Depositi e Prestiti, così da offrire alle aziende un insieme coordinato di strumenti finanziari, assicurativi e promozionali in grado di accompagnarle lungo tutto il percorso di internazionalizzazione.
L'attenzione è rivolta soprattutto alle Pmi, che rappresentano la quasi totalità delle imprese esportatrici italiane e costituiscono uno degli elementi centrali della competitività del Paese. Secondo i dati illustrati da Unioncamere, in Italia operano circa 120 mila imprese esportatrici, delle quali oltre il 98% appartiene alla categoria delle piccole e medie imprese. Complessivamente esse generano un valore delle esportazioni pari a circa 280 miliardi di euro, confermando il peso determinante del comparto nella crescita economica nazionale. Nonostante questi risultati, esiste ancora un ampio margine di sviluppo, soprattutto nelle aree del Mezzogiorno, dove molte imprese presentano caratteristiche produttive e qualitative che potrebbero consentire una maggiore presenza sui mercati esteri se adeguatamente accompagnate nei processi di apertura internazionale.
Tra gli strumenti che saranno ulteriormente sviluppati figurano l'assistenza nella ricerca di partner commerciali, il supporto nella partecipazione a fiere internazionali, l'organizzazione di missioni imprenditoriali, la consulenza sulle normative dei diversi mercati e i servizi dedicati alla trasformazione digitale delle imprese. Un ruolo importante continuerà a essere svolto anche da Promos Italia, la struttura del sistema camerale specializzata nell'accompagnamento all'export, che negli ultimi anni ha contribuito ad aumentare il numero di aziende presenti sui mercati internazionali. Le esperienze maturate mostrano infatti che le imprese seguite dal sistema camerale hanno maggiori probabilità di iniziare a esportare o di ampliare il numero dei Paesi nei quali operano stabilmente.
Il rafforzamento della presenza all'estero delle Pmi italiane rappresenta quindi una delle principali direttrici della politica economica orientata alla crescita. In un contesto internazionale caratterizzato da una concorrenza sempre più intensa e da profonde trasformazioni geopolitiche, sostenere le imprese nei processi di internazionalizzazione significa favorire nuovi investimenti, diversificare i mercati di sbocco e accrescere la competitività del sistema produttivo nazionale. Il ruolo del sistema camerale sarà quello di fare da collegamento tra le esigenze delle aziende e le opportunità offerte dai mercati internazionali, contribuendo a valorizzare il Made in Italy e a creare nuove occasioni di sviluppo per il tessuto imprenditoriale italiano.


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