top of page

Terme di Traiano, torna visibile il Grande Mosaico: Roma riapre uno straordinario spazio archeologico

1 ora fa
Tempo di lettura: 2 min
Terme di Traiano, torna visibile il Grande Mosaico: Roma riapre uno straordinario spazio archeologico

Restauro e valorizzazione restituiscono al pubblico la Città Dipinta e una monumentale decorazione parietale del I secolo d.C.


Sotto il Colle Oppio, nel sistema monumentale delle Terme di Traiano, torna accessibile uno dei complessi decorativi più rilevanti emersi nella Roma antica. Il completamento dei lavori nella grande esedra sud-occidentale e nella galleria sotterranea consente di leggere nuovamente la Città Dipinta e il cosiddetto Grande Mosaico, opere riferibili a un edificio precedente alla costruzione delle terme inaugurate da Traiano nel 109 d.C. e databili al I secolo d.C.


La Città Dipinta è un affresco di circa dieci metri quadrati che raffigura un centro urbano fortificato, con mura, torri e architetture costruite attraverso una rappresentazione prospettica di notevole complessità. Il Grande Mosaico occupa invece una parete conservata per circa cinque metri d’altezza e apparteneva a un ambiente monumentale con ninfeo. La composizione sviluppa una scena architettonica e teatrale articolata su più registri, con elementi figurativi, statue e personaggi inseriti in una struttura decorativa di eccezionale ampiezza.


Il progetto di recupero non si è limitato al restauro delle superfici. Sono stati approfonditi gli scavi, realizzate indagini strutturali e sulla vulnerabilità sismica, costruiti nuovi percorsi pedonali e punti di osservazione e introdotto un sistema di illuminazione finalizzato alla fruizione controllata degli ambienti. Una passerella permette di attraversare la galleria senza interferire con il vano del mosaico, mentre il percorso rende leggibili anche elementi dell’antica infrastruttura idrica, comprese le tubazioni in piombo. L’allestimento comprende inoltre nuovi apparati didattici, spazi di accoglienza e un bookshop per il pubblico.


L’intervento rientra nel programma PNRR Caput Mundi e ha l’obiettivo di combinare valorizzazione e conservazione in un contesto particolarmente delicato dal punto di vista microclimatico. Proprio per questa ragione l’accesso iniziale viene gestito con gruppi ridotti e visite contingentate, così da verificare l’effetto della presenza del pubblico sui parametri ambientali della galleria.


La riapertura modifica anche la comprensione urbana dell’area. Le Terme di Traiano non appaiono più soltanto come un grande complesso imperiale sovrapposto alla Domus Aurea, ma come un organismo costruito su strati architettonici e decorativi precedenti, capaci di documentare trasformazioni dello spazio, tecniche figurative e sistemi di rappresentazione che anticipano di secoli soluzioni poi divenute centrali nella cultura visiva europea.

Commenti


Le ultime notizie

bottom of page