Petrolio in calo, il Wti scende a 101,90 dollari

La flessione non elimina le pressioni su energia, trasporti e inflazione.
Il prezzo del petrolio statunitense Wti è sceso a 101,90 dollari al barile.
La diminuzione segnala una correzione, ma il valore resta elevato e continua a esercitare pressioni sui costi di trasporto, produzione e distribuzione.
Le aspettative di rallentamento possono ridurre le quotazioni, mentre tagli alla produzione, interruzioni logistiche e tensioni geopolitiche tendono a sostenerle.
Per l’Europa conta anche il cambio con il dollaro.
La trasmissione ai carburanti non è immediata perché intervengono raffinazione, logistica, margini, accise e Iva.






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