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Monza accelera verso il futuro: al via il cantiere da 40 milioni per rinnovare il Tempio della Velocità

L’Autodromo Nazionale Monza apre una nuova fase della propria storia con un piano di ammodernamento da circa 40 milioni di euro, destinato a trasformare progressivamente infrastrutture, servizi e capacità di accoglienza del circuito senza intaccarne l’identità. Il progetto assume particolare rilevanza alla vigilia del Gran Premio d’Italia di Formula 1, in programma dal 4 al 6 settembre 2026, e rappresenta un investimento strategico per mantenere Monza all’interno dell’élite mondiale del motorsport. Dopo gli interventi già realizzati negli ultimi anni, il nuovo ciclo di lavori punta soprattutto sugli edifici operativi e sulle strutture dedicate a squadre, media, sponsor e pubblico, adeguando l’impianto agli standard sempre più elevati richiesti dalla Formula 1 contemporanea.


Il nuovo cantiere coinvolge in particolare il Paddock Building, dove sarà realizzata una copertura permanente della terrazza del Paddock Club, permettendo di utilizzare gli spazi in tutte le condizioni meteorologiche. Un intervento importante riguarda anche la storica Direzione Autodromo ormai inutilizzata, destinata a lasciare posto a un moderno Media Centre con una sala stampa capace di accogliere circa 400 postazioni e nuovi spazi dedicati ai professionisti dell’informazione. È inoltre previsto l’ammodernamento della Direzione Gara, uno degli snodi operativi fondamentali durante le competizioni. L’obiettivo è migliorare funzionalità, sicurezza e qualità dell’accoglienza, intervenendo sulle parti del circuito che maggiormente incidono sull’organizzazione dei grandi eventi internazionali.


La portata dei lavori richiederà anche una temporanea modifica dell’attività sportiva. Dopo la conclusione della stagione agonistica 2026, l’Autodromo interromperà le gare fino al luglio 2027, consentendo alle imprese di lavorare sulle strutture senza interferenze con le competizioni. Le aree non interessate dai cantieri potranno invece continuare a essere utilizzate secondo una programmazione specifica. La scelta testimonia la dimensione dell’intervento e la necessità di accelerare i lavori per consegnare un circuito profondamente rinnovato in tempo per i successivi appuntamenti internazionali. Monza deve infatti confrontarsi con una Formula 1 che negli ultimi anni ha innalzato considerevolmente gli standard degli impianti, soprattutto sul fronte dell’hospitality, dei servizi e dell’esperienza offerta agli spettatori.


Il piano complessivo si inserisce in una strategia di più lungo periodo, rafforzata dall’estensione fino al 31 dicembre 2044 della concessione dell’Autodromo all’Automobile Club d’Italia. L’accordo offre una prospettiva temporale sufficientemente ampia per programmare ulteriori investimenti e prevede anche 12 milioni di euro a carico di ACI e SIAS da realizzare entro il 2029. Gli interventi interesseranno edifici di servizio, box, Tribuna d’Onore, vecchie rimesse e altre infrastrutture, oltre agli impianti di illuminazione, alle recinzioni e alla rete idrico-fognaria. A questo quadro si aggiunge il contributo pubblico di 35 milioni di euro destinato ad ACI per il Gran Premio di Formula 1 di Monza, previsto nell’ambito delle misure adottate dallo Stato per sostenere uno degli appuntamenti sportivi italiani con maggiore visibilità internazionale.


La modernizzazione non riguarda soltanto la permanenza della Formula 1. L’Autodromo rappresenta una componente importante dell’economia della Brianza e della Lombardia, con ricadute che interessano alberghi, ristorazione, trasporti, commercio e servizi. L’indotto collegato al circuito e al Gran Premio viene stimato nell’ordine di 250 milioni di euro, mentre l’edizione 2026 si prepara ad accogliere quasi 400 mila presenze complessive durante il fine settimana. Numeri che spiegano perché il futuro di Monza sia considerato una questione non esclusivamente sportiva: mantenere competitivo il circuito significa preservare un asset capace di attirare visitatori internazionali e generare effetti economici ben oltre i confini dell’impianto.


Il Gran Premio 2026 offrirà già alcuni segnali del cambiamento. Sono previste tribune di nuova concezione, due nuove aree dedicate all’ospitalità, 45 maxi schermi e un nuovo impianto audio progettato anche per migliorare la gestione delle comunicazioni in caso di emergenza. Parallelamente cresce l’attenzione verso la sostenibilità ambientale e sociale, con interventi sulla gestione dell’acqua, sulla riduzione degli sprechi e sulla valorizzazione del Parco. La sfida consiste nel conciliare le esigenze di un evento globale con la particolare collocazione del circuito all’interno di un patrimonio storico e ambientale unico.


A oltre un secolo dalla sua inaugurazione nel 1922, Monza deve così rinnovarsi mantenendo intatto ciò che la rende diversa dai circuiti di nuova generazione. La Formula 1 moderna richiede infrastrutture efficienti, servizi di livello internazionale, spazi commerciali e hospitality sempre più sofisticati, ma il valore del circuito brianzolo continua a dipendere anche dalla sua storia e dal rapporto con il territorio. Il cantiere da 40 milioni punta proprio a costruire questo equilibrio, trasformando strutture ormai superate e rafforzando la capacità dell’Autodromo di competere con i grandi impianti internazionali, senza cancellare l’identità del Tempio della Velocità.

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