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Clausole abusive e prescrizione: la CGUE esclude la rinuncia implicita del consumatore tramite compensazione

Con la sentenza dell’11 dicembre 2025 (Pres. M. Condinanzi, Rel. R. Frendo), la Corte di giustizia dell’Unione europea ha chiarito che la dichiarazione di compensazione resa dal consumatore non può essere considerata una rinuncia implicita all’eccezione di prescrizione del credito vantato dalla banca, nell’ambito di un contratto di mutuo affetto da clausole abusive.

La pronuncia interviene nell’interpretazione dell’art. 7, par. 1, della direttiva 93/13/CEE, che impone agli Stati membri di garantire strumenti effettivi per contrastare l’utilizzo di clausole abusive nei contratti stipulati tra professionisti e consumatori. Il caso riguardava un mutuo ipotecario stipulato nel 2006 da una cittadina polacca, espresso in franchi svizzeri ma rimborsabile in zloty polacchi secondo un tasso di cambio determinato unilateralmente dalla banca. A seguito della contestazione della nullità del contratto per la presenza di clausole abusive, la banca agiva in giudizio per ottenere la restituzione del capitale mutuato, mentre la cliente eccepiva la prescrizione del credito e, al contempo, dichiarava la compensazione con propri crediti restitutori.

Il giudice nazionale, pur riconoscendo la nullità del contratto e la prescrizione del credito della banca, segnalava un orientamento giurisprudenziale interno secondo cui la dichiarazione di compensazione comporterebbe la rinuncia all’eccezione di prescrizione, in quanto atto idoneo a riconoscere l’esistenza e l’esigibilità del credito avversario. Su tale base veniva sollevata questione pregiudiziale dinanzi alla Corte di giustizia.

I giudici europei hanno escluso la compatibilità di tale orientamento con il diritto dell’Unione, affermando che subordinare il beneficio della prescrizione all’astensione del consumatore dall’esercizio della compensazione equivale a limitare un diritto procedurale riconosciuto dall’ordinamento nazionale e a indebolire la tutela prevista dalla direttiva 93/13/CEE. Inoltre, la Corte ha precisato che una rinuncia all’eccezione di prescrizione non può essere presunta sulla base di un automatismo giurisprudenziale, ma richiede la prova di una volontà libera e informata del consumatore.

La decisione conferma, dunque, che il sistema di protezione approntato dal diritto dell’Unione non consente di desumere effetti pregiudizievoli per il consumatore dall’esercizio di strumenti difensivi, quali la compensazione, quando ciò rischi di svuotare di contenuto le garanzie contro le clausole abusive.

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