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Segnalazioni di operazioni sospette: le nuove istruzioni UIF per intermediari e professionisti

  • Immagine del redattore: Luca Baj
    Luca Baj
  • 1 giorno fa
  • Tempo di lettura: 2 min


Le nuove istruzioni emanate dall’Unità di informazione finanziaria ridefiniscono in modo puntuale il perimetro operativo delle segnalazioni di operazioni sospette, rafforzando l’approccio basato sul rischio e incidendo direttamente sugli assetti organizzativi degli intermediari e dei soggetti obbligati. Il documento aggiorna criteri, modalità e tempistiche della segnalazione, con l’obiettivo di rendere più tempestiva ed efficace l’emersione dei fenomeni di riciclaggio e finanziamento del terrorismo, anche alla luce dell’evoluzione degli strumenti finanziari e dei modelli operativi digitali.

Le istruzioni chiariscono il ruolo centrale dell’analisi preventiva, che deve fondarsi su un esame complessivo dell’operatività del cliente, tenendo conto del profilo economico, della coerenza delle operazioni poste in essere e delle anomalie rilevabili rispetto ai comportamenti attesi. Viene ribadito che l’obbligo di segnalazione non presuppone l’accertamento di un reato, ma si fonda su un sospetto qualificato, desumibile da elementi oggettivi e soggettivi, valutati nel loro insieme. Particolare attenzione è riservata alle operazioni frazionate, ai rapporti con giurisdizioni a rischio e all’utilizzo di strumenti innovativi suscettibili di opacità.

Sul piano organizzativo, le nuove istruzioni richiedono procedure interne formalizzate, sistemi informativi adeguati e un flusso strutturato di informazioni tra le funzioni aziendali coinvolte. È valorizzato il ruolo della funzione antiriciclaggio, cui spetta il coordinamento dell’intero processo di valutazione e l’interlocuzione con la UIF, mentre gli organi di gestione e controllo sono chiamati a garantire un presidio effettivo e consapevole. Per i professionisti, le indicazioni rafforzano la necessità di documentare il percorso valutativo che conduce alla decisione di segnalare o meno.

Le istruzioni intervengono anche sulle modalità di trasmissione delle segnalazioni, confermando l’utilizzo esclusivo dei canali telematici e richiedendo una descrizione chiara, completa e strutturata delle circostanze rilevanti. La qualità informativa della segnalazione assume rilievo decisivo, poiché condiziona l’efficacia delle analisi finanziarie e delle successive attività investigative, collocando la collaborazione attiva dei soggetti obbligati come snodo essenziale del sistema di prevenzione.

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