Wall Street volatile tra timori sull’AI: balzi di Netflix e Dell Technologies, crolli nel software e mercato diviso tra nuovi massimi e minimi
- piscitellidaniel
- 27 feb
- Tempo di lettura: 3 min

Venerdì i principali indici di Wall Street hanno registrato un brusco calo, con i titoli tecnologici particolarmente penalizzati dalle crescenti preoccupazioni legate all’intelligenza artificiale. Il Nasdaq Composite e l’S&P 500 si avviano così verso la peggior performance mensile da marzo 2025, appesantiti anche da dati sull’inflazione superiori alle attese che hanno indebolito il sentiment degli investitori.
Nel corso del mese, il comparto tecnologico è stato oggetto di forti vendite, complice il timore di valutazioni eccessive e l’incertezza sui ritorni economici degli ingenti investimenti in intelligenza artificiale da parte delle Big Tech.
Nvidia ha perso il 2,4%, dopo essere scesa di oltre il 5% nella seduta precedente nonostante risultati trimestrali solidi, segnale di un clima di rischio ancora fragile su tutto ciò che ruota intorno all’AI.
L’indice tecnologico allargato ha ceduto l’1,7%, mentre quello finanziario ha lasciato sul terreno il 2,1%, con entrambi i comparti avviati a chiudere il mese in netto ribasso.
Tra i titoli più penalizzati figurano le grandi banche, come Goldman Sachs, e società di credito privato quali KKR & Co..
Jefferies ha perso il 9,5% dopo che diversi media hanno riferito che la banca d’investimento, insieme ad altri istituti di credito, potrebbe affrontare potenziali perdite legate al tracollo del fornitore britannico di mutui Market Financial Solutions Ltd.
La propensione al rischio è stata inoltre penalizzata da dati che hanno evidenziato un aumento superiore alle attese dei prezzi alla produzione negli Stati Uniti a gennaio, alimentando i timori di una possibile accelerazione dell’inflazione nei prossimi mesi.
Se venerdì i settori ciclici hanno guidato i ribassi, gli investitori hanno mostrato una preferenza per comparti più difensivi: beni di consumo di base, utility e sanità hanno registrato rialzi superiori all’1% ciascuno.
Alle 11:47 ET, il Dow Jones Industrial Average è sceso di 602,06 punti, ovvero l'1,22%, a 48.897,14, l'S&P 500 ha perso 45,92 punti, ovvero lo 0,66%, a 6.862,94, e il Nasdaq Composite è sceso di 226,61 punti, ovvero lo 0,99%, a 22.651,77.
In precedenza, UBS aveva comunicato di aver ridotto a “neutrale” la propria raccomandazione sulle azioni statunitensi, citando tra le motivazioni la minore sensibilità degli utili delle società americane alla crescita globale e valutazioni considerate elevate.
L’incertezza sui dazi ha contribuito ad aumentare la volatilità nel corso del mese, dopo che la Corte Suprema degli Stati Uniti ha annullato la maggior parte delle tariffe imposte da Donald Trump per il 2025, aprendo la strada a una tariffa globale temporanea del 10%, entrata in vigore martedì.
Zscaler è crollata del 15% dopo aver riportato una perdita netta più ampia nel secondo trimestre, mentre l’indice software nel suo complesso ha ceduto l’1,9%.
Anche i titoli del comparto software e di altri segmenti di mercato hanno registrato forti oscillazioni dall’inizio dell’anno, complice il timore che l’intelligenza artificiale possa ridisegnare gli equilibri dell’intero settore tecnologico.
Netflix ha guadagnato il 10%, con gli investitori che hanno accolto positivamente la decisione di sfilarsi dalla corsa per Warner Bros. Discovery, in calo del 2,1%. Paramount Skydance è invece balzata del 18% dopo essersi aggiudicata alcuni tra i titoli televisivi e cinematografici più prestigiosi a livello globale.
Block, Inc., la società di pagamenti fondata da Jack Dorsey, è salita del 13,1% dopo aver annunciato un piano di taglio di oltre 4.000 posti di lavoro, quasi la metà della forza lavoro, nell’ambito di una riorganizzazione finalizzata a integrare l’intelligenza artificiale in tutte le attività operative.
Forte rialzo anche per Dell Technologies, che ha messo a segno un +20,5% dopo aver previsto un raddoppio dei ricavi della divisione server ottimizzati per l’AI entro l’esercizio fiscale 2027 e aver promesso una maggiore remunerazione agli azionisti.
Sul fronte della breadth di mercato, i titoli in ribasso hanno superato quelli in rialzo con un rapporto di 1,58 a 1 al NYSE e di 2,17 a 1 al Nasdaq.
Lo S&P 500 ha segnato 37 nuovi massimi e due nuovi minimi nelle ultime 52 settimane, mentre il Nasdaq Composite ha registrato 50 nuovi massimi e 86 nuovi minimi.
Fonte: investing.com




Commenti