Wall Street in rialzo tra spiragli diplomatici e trimestrali solide: volano compagnie aeree e tech, cautela sui rischi globali
- piscitellidaniel
- 3 ore fa
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I principali indici di Wall Street hanno registrato un rialzo martedì, sostenuti dalle notizie su nuovi tentativi di allentare le tensioni in Medio Oriente, che hanno contribuito a migliorare il clima di fiducia tra gli investitori. Allo stesso tempo, i mercati hanno continuato a monitorare una serie di risultati societari.
Secondo alcune fonti citate da Reuters, le delegazioni di Stati Uniti e Iran potrebbero tornare a incontrarsi in Pakistan nel corso della settimana con l’obiettivo di porre fine al conflitto. Anche il presidente statunitense Donald Trump ha dichiarato che l’Iran sarebbe intenzionato a raggiungere un’intesa.
I mercati si sono dimostrati particolarmente reattivi agli sviluppi nella regione: persino segnali deboli di una possibile distensione sono bastati a sostenere l’ottimismo degli investitori, alla ricerca di notizie incoraggianti.
Alle 11:26 ET, il Dow Jones Industrial Average è salito di 290,36 punti, pari allo 0,60%, a quota 48.508,61. L' S&P 500 ha guadagnato 60,15 punti, pari allo 0,88%, a 6.946,39, e il Nasdaq Composite è balzato di 326,91 punti, pari all'1,41%, a 23.510,64.
In questo contesto, l’indice S&P 500 si avviava a recuperare le perdite accumulate dall’inizio del conflitto, mentre il Nasdaq 100 puntava a una striscia positiva di dieci sedute consecutive, la più lunga dal 2021.
Resta però il rischio che eventuali nuove escalation possano interrompere rapidamente il rialzo, anche alla luce delle persistenti preoccupazioni per le conseguenze economiche della guerra.
Sempre martedì, il Fondo Monetario Internazionale ha rivisto al ribasso le proprie stime sulla crescita globale.
Nel corso della giornata, l’attenzione degli investitori si concentrerà anche sugli interventi di vari membri del comitato di politica monetaria della Federal Reserve, per cogliere indicazioni su come l’istituto stia valutando le ripercussioni del conflitto tra Stati Uniti e Iran.
FOCUS SUGLI UTILI
Oltre alle tensioni geopolitiche, i mercati sono guidati da un’intensa stagione di trimestrali, che contribuisce a orientare le scelte degli operatori.
BlackRock ha registrato un rialzo del 4,2% dopo aver comunicato utili in crescita nel primo trimestre, sostenuti da consistenti afflussi nei fondi ETF e da un marcato aumento delle commissioni di performance.
Citigroup è salita dell’1,5%, toccando i livelli più alti degli ultimi quasi vent’anni grazie a risultati trimestrali superiori alle attese. Anche Johnson & Johnson ha guadagnato l’1,4% dopo la pubblicazione dei conti.
Al contrario, JPMorgan Chase ha ceduto lo 0,6% dopo i risultati del primo trimestre, mentre Wells Fargo ha perso il 4,8% a causa di ricavi da interessi inferiori alle aspettative del mercato.
Nel complesso, il comparto finanziario dell’indice S&P ha segnato un progresso dello 0,3%. I titoli del settore software hanno invece guadagnato l’1,4%, mettendo a segno il miglior rialzo in due giorni da maggio dello scorso anno.
Tra gli altri titoli in evidenza, United Airlines e American Airlines hanno messo a segno rialzi rispettivamente del 4% e dell’8,9%.
Secondo due fonti, a fine febbraio Scott Kirby avrebbe proposto al presidente Donald Trump una possibile fusione tra le due compagnie, prospettando un’operazione in grado di ridefinire l’intero settore.
Le azioni di Globalstar sono invece balzate del 10,1% dopo che Amazon ha raggiunto un accordo per acquisire la società.
Sul fronte macroeconomico, i dati diffusi martedì hanno indicato che i prezzi alla produzione negli Stati Uniti sono cresciuti meno delle attese a marzo, con i costi dei servizi rimasti stabili.
Per quanto riguarda l’andamento del mercato, al NYSE i titoli in rialzo hanno superato quelli in calo con un rapporto di 2,61 a 1, mentre al Nasdaq il rapporto è stato di 2,4 a 1.
Infine, l’indice S&P 500 ha registrato 18 nuovi massimi nelle ultime 52 settimane e un solo nuovo minimo, mentre il Nasdaq Composite ha segnato 109 nuovi massimi e 29 nuovi minimi.
Fonte: investing.com




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