top of page

Europa: rischio di una marginalizzazione industriale

L’Unione europea si trova in una fase di ripensamento strategico del proprio modello economico. La competizione globale non si gioca più soltanto sul costo del lavoro o sull’efficienza produttiva, ma sulla capacità di presidiare tecnologie chiave e filiere strategiche. In questo contesto, l’Europa appare in ritardo rispetto agli Stati Uniti, che hanno adottato politiche industriali aggressive, e rispetto alla Cina, che continua a investire massicciamente in settori ad alta intensità tecnologica.Il costo dell’energia, la complessità normativa e la frammentazione dei mercati dei capitali rappresentano fattori di debolezza strutturale. Le imprese europee faticano ad attrarre investimenti e a scalare su dimensioni globali. Senza un cambio di passo, il rischio è una progressiva perdita di peso industriale, con conseguenze dirette su occupazione e crescita.Una risposta efficace richiede una visione comune più ambiziosa, capace di superare logiche nazionali. La competitività europea passa attraverso investimenti condivisi, una politica industriale coordinata e una maggiore integrazione finanziaria. In assenza di queste condizioni, l’Europa rischia di restare schiacciata tra i grandi blocchi economici.

Commenti


Le ultime notizie

bottom of page