top of page

Cavo superconduttivo, la scommessa italiana sulla rete elettrica del futuro

IRIS porta ricerca pubblica e industria verso linee ad alta potenza, basse perdite e minore impronta ambientale

AbstractIl cavo superconduttivo sviluppato nell’ambito di IRIS segnala un passaggio industriale rilevante: la rete elettrica non viene più considerata solo come infrastruttura passiva, ma come tecnologia da riprogettare per sostenere rinnovabili, idrogeno e consumi ad alta intensità.

Il progetto nasce dall’incontro tra INFN, ASG Superconductors e filiera accademica nazionale. Il cuore tecnico è il diboruro di magnesio, materiale già sperimentato in ambito CERN e ora trasferito verso il trasporto di potenza. La prospettiva è ridurre dispersioni, campi elettromagnetici e occupazione di suolo rispetto alle linee convenzionali. La scelta italiana è significativa perché combina ricerca fondamentale, manifattura specializzata e validazione in laboratorio aperto anche ad altri soggetti industriali.

Tabella 1 – Dati essenziali

Voce

Valore

Progetto

IRIS

Tecnologia

MgB2

Potenza

1 GW

Prototipo

130 m

Investimento

oltre 12 mln €

Grafico 1 – Scala del prototipo

Indicatore

Intensità

potenza 1 GW

██████████

lunghezza 130 m

███

investimento 12 mln

████

La portata dell’operazione non è soltanto scientifica. Una linea superconduttiva da 1.000 km e 3 GW, secondo le stime diffuse dai promotori, potrebbe ridurre di cinque volte le perdite e generare un risparmio fino a 150.000 tonnellate di CO2 l’anno. Il dato va letto come scenario dimostrativo, non come impianto già operativo, ma indica l’ordine di grandezza del possibile vantaggio. In termini economici, ogni riduzione stabile delle perdite incide sui costi di esercizio della rete e sulla quantità di energia rinnovabile effettivamente utilizzabile.

Tabella 2 – Benefici attesi

Indicatore

Lettura

Perdite

fino a 5 volte meno

CO2

150.000 t/anno nello scenario 3 GW

Suolo

minore ingombro

Rete

maggiore densità di potenza

Grafico 2 – Perdite relative

Sistema

Dispersione

linea tradizionale

█████

cavo IRIS

Il tema è decisivo perché la transizione energetica aumenta la distanza tra luoghi di produzione rinnovabile e aree di consumo. Gli studi internazionali sulle pipeline ibride elettricità-idrogeno mostrano che i cavi superconduttivi possono diventare nodi di sistemi integrati, nei quali l’idrogeno liquido funge anche da vettore criogenico. L’Italia entra in questo spazio con competenze industriali rare, collocate tra Genova, Milano, Salerno e le università coinvolte. La dimensione territoriale conta: una tecnologia ad alta densità può ridurre l’impatto di nuove dorsali in aree congestionate o paesaggisticamente sensibili.

Tabella 3 – Filiera nazionale

Attore

Funzione

INFN

guida scientifica

ASG

progettazione e qualifica

CNR-SPIN

materiali

Università

ricerca e test

Salerno

facility di collaudo

Grafico 3 – Passaggio tecnologico

Fase

Maturità

CERN

███

IRIS

███████

SCARLET

█████████

Il limite principale resta la maturità industriale. Costi criogenici, standard, affidabilità, posa e manutenzione devono dimostrare sostenibilità economica su scala reale. Tuttavia il valore strategico è evidente: se validata, la superconduttività applicata alle reti può trasformare il trasporto elettrico da collo di bottiglia della decarbonizzazione a piattaforma abilitante per industria, città dense e grandi dorsali rinnovabili. La frontiera non riguarda quindi un singolo cavo, ma la capacità del sistema Paese di convertire brevetti, impianti pilota e competenze scientifiche in infrastrutture energetiche misurabili, replicabili e finanziabili. La prova industriale dovrà restare indipendente e replicabile.

Fonti esaminate[1] Il Sole 24 Ore, “Italia all’avanguardia nel mondo col cavo superconduttivo”, scheda indicizzata e rilancio Federdat. (Federdat)[2] Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, “Cavo innovativo di IRIS per il risparmio energetico”, comunicato istituzionale. (INFN)[3] Consiglio Nazionale delle Ricerche, “La superconduttività innovativa di IRIS per il risparmio energetico”. (CNR)[4] ANSA, “Parte il progetto IRIS, per cavi superconduttori senza dispersioni”. (ANSA.it)[5] Chen et al., “Superconducting hybrid energy transmission and storage system and its projected impact on a sustainable energy future”, Communications Sustainability, Nature Portfolio. (Nature)[6] SCARLET, “Superconducting CAbles foR sustainabLe Energy Transition”, progetto europeo. (Scarlet Project)[7] IEEE-CSC, ESAS and CSSJ Superconductivity News Forum, abstract tecnico su IRIS e SCARLET.[8] Modello redazionale allegato per struttura, tabelle e grafici copiabili.

Numero caratteri (esclusi titoli): 3491

Il testo va bene? Rispondi “OK” per procedere all’immagine o dammi indicazioni per le modifiche.

Commenti


Le ultime notizie

bottom of page