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Piemonte, nuovo piano per la qualità dell'aria: stop evitato al blocco dei diesel Euro 5 grazie alle misure compensative

Il Piemonte cambia strategia sulla lotta all'inquinamento atmosferico e scongiura il previsto blocco strutturale dei veicoli diesel Euro 5. La Regione ha approvato l'aggiornamento del Piano regionale per la qualità dell'aria (PRQA), introducendo un pacchetto di misure compensative che consente di rispettare gli obiettivi ambientali senza ricorrere al divieto generalizzato di circolazione previsto dalla normativa nazionale per i centri urbani più popolosi. La decisione evita l'entrata in vigore delle limitazioni che avrebbero interessato, a partire dall'autunno, centinaia di migliaia di automobilisti nelle aree di Torino e Novara, rappresentando un'importante novità nel panorama delle politiche ambientali del Bacino Padano.


Il piano nasce dall'esigenza di conciliare la tutela della qualità dell'aria con le esigenze di mobilità di cittadini e imprese. Il decreto nazionale prevedeva infatti il blocco stagionale dei veicoli diesel Euro 5 nelle città con oltre 100 mila abitanti delle Regioni del Bacino Padano, salvo l'adozione di interventi alternativi capaci di garantire una riduzione delle emissioni equivalente. Il Piemonte è diventato la prima Regione a percorrere questa strada, individuando una serie di misure che, secondo le valutazioni tecniche, consentono di raggiungere gli stessi obiettivi ambientali senza imporre nuove limitazioni permanenti alla circolazione.


Tra gli interventi previsti figurano incentivi per l'utilizzo di biocarburanti, contributi destinati alla sostituzione degli impianti di riscaldamento più inquinanti, sostegno allo sviluppo del car sharing, nuove infrastrutture per la mobilità ciclabile, interventi di forestazione urbana e iniziative per ridurre le emissioni provenienti dal comparto agricolo. Il piano punta inoltre a promuovere l'efficienza energetica degli edifici e il rinnovo delle tecnologie domestiche più obsolete, con l'obiettivo di intervenire sulle principali fonti di PM10 e ossidi di azoto, gli inquinanti che più frequentemente determinano il superamento dei limiti fissati dalla normativa europea. La Regione stima che l'insieme di queste misure possa produrre benefici ambientali equivalenti a quelli derivanti dal blocco dei veicoli diesel interessati.


La decisione assume particolare rilievo anche sotto il profilo economico e sociale. Un divieto generalizzato avrebbe infatti comportato importanti conseguenze per migliaia di famiglie e lavoratori che utilizzano quotidianamente automobili diesel Euro 5 per gli spostamenti casa-lavoro o per motivi professionali. Evitare il blocco significa limitare i costi connessi alla sostituzione anticipata dei veicoli, mantenendo al tempo stesso l'impegno verso il miglioramento della qualità dell'aria attraverso strumenti ritenuti più flessibili e graduali. L'iniziativa potrebbe inoltre rappresentare un modello di riferimento per le altre Regioni del Bacino Padano, chiamate anch'esse a individuare soluzioni efficaci per rispettare gli obiettivi europei in materia di tutela ambientale.


L'aggiornamento del Piano regionale per la qualità dell'aria conferma quindi la volontà del Piemonte di perseguire una strategia che combini sostenibilità ambientale, innovazione e tutela della mobilità. Il rafforzamento degli incentivi, l'introduzione di nuove tecnologie e gli interventi sulle principali fonti emissive rappresentano gli strumenti individuati per migliorare la qualità dell'aria senza ricorrere a misure drastiche nei confronti degli automobilisti. Nei prossimi mesi sarà il monitoraggio dei risultati a stabilire l'efficacia del nuovo approccio, chiamato a dimostrare che gli obiettivi di riduzione dell'inquinamento possono essere raggiunti anche attraverso politiche alternative ai blocchi della circolazione.

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