
Bonus casa 2027, detrazioni al 36% sull’abitazione principale

La normativa vigente prevede il 30% sugli altri immobili, mentre il bonus mobili necessita di una nuova proroga per sopravvivere oltre il 2026
Dal 2027 il quadro dei bonus edilizi diventa meno favorevole se non interverranno nuove modifiche legislative. La disciplina vigente prevede, per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, una detrazione del 36% per l’abitazione principale e del 30% per gli altri immobili. La riduzione è già incorporata nella normativa e riguarda le spese sostenute nel 2027 entro il limite massimo previsto per unità immobiliare.
La base normativa è l’articolo 16 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, come modificato dalla legge 30 dicembre 2024, n. 207. Per il triennio 2025-2027 la legge ha differenziato le aliquote: per le spese 2026 e 2027 la misura ordinaria è fissata al 30%, mentre sale al 36% quando il proprietario o titolare di un diritto reale sostiene la spesa sull’unità adibita ad abitazione principale. Il limite previsto dalla disciplina speciale resta 96.000 euro per unità immobiliare.
Per il bonus mobili il problema è diverso. L’agevolazione al 50% collegata a interventi di recupero edilizio è stata più volte prorogata, ma la sua sopravvivenza dipende da una specifica estensione normativa. In assenza di una nuova proroga, il beneficio non può essere dato per acquisito per il 2027.
La distinzione è importante per chi programma lavori a cavallo di più anni. Ai fini fiscali conta infatti il momento in cui la spesa è sostenuta secondo i criteri applicabili al contribuente, e il passaggio da un anno all’altro può modificare l’aliquota utilizzabile.
Per proprietari, imprese e professionisti il 2027 si presenta quindi come un anno nel quale la pianificazione temporale degli interventi avrà un impatto diretto sul valore effettivo della detrazione e sulla convenienza economica dei lavori.
Va distinto il limite speciale di 96.000 euro dal regime ordinario dell’articolo 16-bis del Tuir. Occorre verificare anno della spesa, immobile interessato e titolo del richiedente. La qualificazione dell’abitazione principale incide sull’aliquota. È un punto decisivo.






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