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Appalti verdi, nei Comuni l’applicazione resta limitata nonostante gli obblighi normativi

2 lug
Tempo di lettura: 2 min

Gli appalti verdi continuano a rappresentare uno degli strumenti più importanti per orientare la spesa pubblica verso modelli di sviluppo sostenibili, ma la loro applicazione da parte dei Comuni rimane ancora al di sotto delle aspettative. Secondo le più recenti rilevazioni, i criteri ambientali vengono adottati soltanto in poco più della metà delle procedure di affidamento, evidenziando un divario significativo tra gli obiettivi fissati dalla normativa e la concreta attività delle amministrazioni locali. Il dato assume particolare rilievo in una fase nella quale la transizione ecologica rappresenta una delle priorità delle politiche europee e nazionali, anche attraverso il ricorso agli acquisti pubblici come leva per favorire innovazione, sostenibilità e riduzione dell'impatto ambientale. La limitata diffusione degli appalti verdi dimostra che, nonostante il quadro normativo sia ormai consolidato, permangono difficoltà operative e organizzative che rallentano la piena attuazione di questi strumenti.


I criteri ambientali minimi (CAM) costituiscono il principale riferimento per l'attuazione degli appalti pubblici sostenibili. Essi definiscono le caratteristiche ambientali che devono essere considerate nella progettazione delle gare, nella selezione dei materiali, nella scelta dei servizi e nella valutazione delle offerte. L'obiettivo è ridurre l'impatto ambientale degli acquisti effettuati dalla pubblica amministrazione lungo l'intero ciclo di vita dei prodotti e delle opere, promuovendo al tempo stesso l'innovazione tecnologica e la diffusione di modelli produttivi più sostenibili. I CAM interessano numerosi settori, tra cui edilizia, illuminazione pubblica, gestione dei rifiuti, arredi, servizi energetici, ristorazione collettiva, pulizie e manutenzione del verde. L'applicazione sistematica di questi criteri consente non soltanto di limitare consumi ed emissioni, ma anche di favorire imprese che investono nella qualità ambientale dei propri prodotti e processi.


Le ragioni della limitata applicazione degli appalti verdi sono molteplici. Molti enti locali, soprattutto quelli di dimensioni più contenute, devono confrontarsi con carenze di personale specializzato, difficoltà interpretative della normativa e limitate risorse tecniche per predisporre procedure di gara particolarmente complesse. La continua evoluzione della disciplina degli appalti pubblici richiede infatti competenze sempre più specifiche, sia sotto il profilo giuridico sia sotto quello tecnico, rendendo necessario un costante aggiornamento degli uffici. A ciò si aggiunge la necessità di conciliare gli obiettivi ambientali con le esigenze di economicità, rapidità delle procedure e corretta gestione delle risorse pubbliche. Nonostante tali criticità, cresce progressivamente la consapevolezza che gli acquisti pubblici possano rappresentare uno strumento determinante per orientare il mercato verso prodotti e servizi maggiormente sostenibili, stimolando investimenti e innovazione da parte delle imprese.


Il rafforzamento degli appalti pubblici sostenibili rappresenta una delle principali sfide per le amministrazioni nei prossimi anni. L'incremento delle competenze tecniche, la digitalizzazione delle procedure, la predisposizione di modelli operativi uniformi e il maggiore supporto alle amministrazioni locali potranno favorire una più ampia diffusione dei criteri ambientali nelle gare pubbliche. L'effettiva applicazione dei CAM assume un ruolo strategico non solo sotto il profilo della tutela ambientale, ma anche per il raggiungimento degli obiettivi di transizione ecologica, economia circolare ed efficienza energetica fissati dall'Unione europea. La capacità della pubblica amministrazione di utilizzare la propria domanda di beni e servizi come motore di innovazione rappresenta infatti uno degli strumenti più efficaci per promuovere uno sviluppo economico sostenibile, favorire la competitività delle imprese e migliorare la qualità degli investimenti pubblici.

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