Appalti, il ribasso sul costo del lavoro può essere giustificato anche da crediti fiscali

L’offerta non è anomala se utilizza risorse fiscali disponibili, purché il vantaggio sia concreto e dimostrabile.
Nella verifica dell’anomalia di un’offerta pubblica, la sostenibilità del costo della manodopera può essere spiegata attraverso elementi economici specifici dell’impresa, compresi crediti fiscali effettivamente disponibili.
Il principio non autorizza a comprimere le retribuzioni o derogare ai minimi inderogabili. Il costo del lavoro deve rispettare normativa e contratto collettivo applicabile.
La compensazione fiscale può ridurre il costo finanziario o tributario complessivo e consentire un prezzo più competitivo senza incidere sui diritti dei dipendenti.
Non basta una dichiarazione generica: la stazione appaltante deve verificarne esistenza, ammontare, disponibilità e concreta possibilità di compensazione nel periodo dell’appalto. Un beneficio ipotetico non può diventare una giustificazione meramente contabile.





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