Alassio, l’ex progetto alberghiero apre la strada alle seconde case

Una trasformazione urbanistica riaccende il confronto tra sviluppo immobiliare, ricettività e consumo del territorio.
Ad Alassio il futuro di un immobile originariamente collegato a un progetto alberghiero è diventato terreno di confronto politico e urbanistico, con la prospettiva di una trasformazione in unità residenziali destinate anche alle seconde case.
La vicenda tocca un tema sensibile nelle località turistiche liguri: la scelta tra nuova ricettività alberghiera e sviluppo residenziale, destinazioni con effetti diversi su economia locale, servizi e valore immobiliare.
Un albergo genera occupazione e attività continuativa, ma richiede investimenti e gestione sostenibile. Gli appartamenti possono offrire un ritorno più immediato in mercati con quotazioni elevate.
Il passaggio deve rispettare strumenti urbanistici e titoli edilizi. Destinazione d’uso, volumetrie, standard e condizioni dei precedenti progetti sono decisivi. La crescita delle seconde case può inoltre accentuare stagionalità e scarsità di abitazioni per residenti e lavoratori.





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