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Acquisto casa, il budget resta sotto pressione nelle grandi città

La domanda si concentra ancora sotto i 250mila euro, ma crescono le fasce medio-alte.


Il mercato residenziale delle grandi città mostra una domanda selettiva, condizionata da prezzi elevati, tassi, redditi familiari e accesso al credito. Secondo l’analisi dell’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, il 66,5% delle richieste nelle grandi città si colloca ancora sotto i 250mila euro, pur con una lieve riduzione rispetto alla precedente rilevazione. Il dato segnala che la fascia più accessibile resta prevalente, ma non fotografa un mercato statico: l’aumento dei valori spinge una parte degli acquirenti verso budget superiori.


Milano e Roma guidano la domanda nelle fasce medio-alte. Nella fascia tra 250mila e 349mila euro si concentra il 26,0% delle richieste a Milano e il 25,1% a Roma, confermando la distanza tra i principali mercati urbani e le città più accessibili. Bari registra un incremento significativo dei prezzi nel secondo semestre 2025, mentre Genova mantiene una struttura più contenuta, con una quota consistente di richieste sotto i 119mila euro.


Il quadro ha effetti giuridici e negoziali. La sostenibilità del prezzo diventa decisiva nella fase precontrattuale, nella concessione del mutuo e nella stabilità delle proposte irrevocabili. Caparre, condizioni sospensive, termini per il finanziamento e conformità urbanistico-catastale assumono un peso crescente, perché l’acquirente dispone di margini finanziari più rigidi. In un mercato in cui il budget disponibile non cresce con la stessa velocità dei prezzi, la qualità della documentazione e la certezza dei tempi contrattuali diventano strumenti essenziali di protezione per entrambe le parti.

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