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29 maggio 2026

Dopo la riforma dell’articolo 1129 c.c., l’amministratore cessato o dimissionario conserva, fino alla sostituzione, le attribuzioni necessarie alla gestione ordinaria del condominio e il diritto al compenso deliberato dall’assemblea, salvo diversa volontà espressa dai condòmini; il comma 8 disciplina le attività urgenti successive alla cessazione del mandato senza incidere sui compensi già spettanti.

Autorità:Corte di cassazione, sentenza

Data:8 gennaio 2026

Numero:n. 424


In tema di atti persecutori, la reciprocità dei comportamenti molesti non esclude la configurabilità del reato, ma impone al giudice una verifica più approfondita circa lo stato d’ansia o di paura, il timore per l’incolumità o il mutamento delle abitudini di vita, avuto riguardo all’eventuale posizione di parità tra autore e persona offesa.

Autorità:Corte d’appello di Bari, sezione I penale, sentenza

Data:21 gennaio 2026

Numero:n. 272


È legittima la motivazione per relationem della sentenza d’appello che recepisca criticamente quella di primo grado, omettendo l’esame delle doglianze già esaustivamente trattate; il delitto di atti persecutori si distingue dalle molestie private per la produzione di un perdurante e grave stato d’ansia o dell’alterazione delle abitudini di vita; la contravvenzione di molestie può essere integrata anche da una sola azione, se sorretta da biasimevole motivo o da petulanza.

Autorità:Corte d’appello, sezione III penale, sentenza

Data:23 gennaio 2026

Numero:n. 177


Il delitto di riciclaggio, quale reato a forma libera, può essere integrato anche dal trasferimento materiale da un luogo a un altro del bene proveniente da delitto presupposto, quando tale condotta sia idonea a ostacolare l’identificazione dell’origine illecita.

Autorità:Corte d’appello di Bari, sezione I penale, sentenza

Data:6 febbraio 2026

Numero:n. 605


Nel giudizio d’appello penale, la sentenza di secondo grado si salda con quella di primo grado, formando un unico corpo argomentativo, quando i giudici del gravame condividano l’analisi probatoria e richiamino i passaggi logico-giuridici della decisione impugnata. Il reato di maltrattamenti è configurabile anche quando le condotte vessatorie e violente siano intervallate da condotte lecite; ai fini dell’estorsione, l’idoneità minacciosa della condotta va valutata in concreto; la libertà vigilata dell’assolto per vizio totale di mente permane fino a revoca.

Autorità:Corte d’appello di Bari, sezione III penale, sentenza

Data:6 febbraio 2026

Numero:n. 619


In caso di rigetto della domanda principale, le spese sostenute dal terzo chiamato devono essere poste a carico dell’attore soccombente che abbia provocato e giustificato la chiamata, salvo che l’iniziativa del chiamante sia manifestamente infondata o palesemente arbitraria e non vi sia stata estensione della domanda nei confronti del terzo.

Autorità:Tribunale di Brindisi, sezione II civile, sentenza

Data:17 febbraio 2026

Numero:n. 239


In tema di invasione di terreni o edifici, la convinzione del soggetto attivo di essere pieno proprietario del terreno costituisce errore sul precetto e non esclude il dolo, in assenza di un’obiettiva incertezza sulla norma extrapenale. La particolare tenuità del fatto richiede una valutazione complessiva delle modalità della condotta, del grado di colpevolezza e dell’entità del danno o del pericolo.

Autorità:Corte d’appello di Bari, sezione I penale, sentenza

Data:20 febbraio 2026

Numero:n. 859


In tema di atti persecutori, la prova dell’evento consistente nel grave e perdurante stato d’ansia o paura può essere desunta dalla natura ripetuta, ossessiva e prolungata delle condotte, dalle dichiarazioni della vittima e dai comportamenti adottati in conseguenza delle persecuzioni subite.

Autorità:Corte d’appello di Bari, sezione I penale, sentenza

Data:20 febbraio 2026

Numero:n. 867


In tema di immissioni, il giudice deve interpretare l’articolo 844 c.c. attribuendo rilievo prevalente alla tutela della salute, dell’ambiente e della normale qualità della vita. Sono risarcibili anche i pregiudizi non patrimoniali da lesione della vita privata e familiare nell’abitazione; per la tutela inibitoria delle immissioni è ammissibile il ricorso d’urgenza ex articolo 700 c.p.c.

Autorità:Tribunale di Ascoli Piceno, sezione civile, ordinanza

Data:25 febbraio 2026

Numero:n. 1040


La società può opporre l’eccezione di inadempimento ex articolo 1460 c.c. per rifiutare il pagamento del compenso all’amministratore che abbia violato i doveri gestori, senza previa azione risarcitoria. In tema di arbitrato societario, la clausola statutaria deve attribuire la nomina di tutti gli arbitri a un soggetto estraneo alla società, a pena di nullità, indipendentemente dalla natura rituale o irrituale dell’arbitrato.

Autorità:Tribunale di Napoli, sezione civile, sentenza

Data:25 febbraio 2026

Numero:n. 3188


Nella società di persone, la morte di un socio determina lo scioglimento del vincolo limitatamente a quel socio, ponendo i superstiti nell’alternativa tra prosecuzione con liquidazione della quota agli eredi, scioglimento della società o accordo di continuazione con gli eredi. Se il socio superstite opta per la liquidazione della quota, il credito degli eredi è indifferente alle successive vicende societarie ed è commisurato alla situazione patrimoniale al giorno del decesso.

Autorità:Tribunale di Milano, sezione XV civile, sentenza

Data:25 febbraio 2026

Numero:n. 1619


In difetto di opponibilità delle prescrizioni regolamentari, la valutazione delle attività svolte in immobili condominiali e del loro impatto sulla vita condominiale va condotta alla luce degli articoli 1102 e 844 c.c.; le immissioni devono essere attuali e la loro intollerabilità va apprezzata con riferimento all’uomo medio e alla situazione locale.

Autorità:Corte d’appello di Milano, sezione III civile, sentenza

Data:26 febbraio 2026

Numero:n. 516


Il limite della normale tollerabilità delle immissioni ha carattere relativo e va fissato in concreto, considerando condizioni naturali e sociali dei luoghi, attività normalmente svolte, sistema di vita e abitudini della popolazione; resta necessario il bilanciamento tra esigenze della produzione e diritti di proprietà, specie ove il disagio non si traduca in lesione della salute.

Autorità:Tribunale di Roma, sezione V civile, ordinanza

Data:3 marzo 2026

Numero:n. 54688


Per la sussistenza della corruzione propria occorre dimostrare la corrispettività tra la dazione del privato e l’atto contrario ai doveri d’ufficio del pubblico agente, indipendentemente dal modico valore del denaro o dell’utilità. Non possono qualificarsi regalie d’uso i donativi collegati alla definizione di una pratica amministrativa d’interesse del privato.

Autorità:Corte di cassazione, sezione VI penale, sentenza

Data:5 marzo 2026

Numero:n. 8675


Per gli appalti di servizi e forniture, il cumulo alla rinfusa dei requisiti dei consorzi stabili è consentito in modo ampio, anche indipendentemente dalla designazione di consorziate esecutrici; per i lavori, se il consorzio esegue con la propria struttura, i requisiti propri si sommano a quelli delle consorziate, mentre se designa una consorziata esecutrice questa deve possedere i requisiti in proprio o mediante avvalimento.

Autorità:Tar Campania-Napoli, sezione I, sentenza

Data:6 marzo 2026

Numero:n. 1570


Integra occupazione abusiva l’ipotesi in cui, venuti meno la dichiarazione di pubblica utilità e il decreto di esproprio, l’amministrazione continui a occupare il bene privato. Il proprietario ha diritto alla restituzione e al risarcimento del danno per il periodo di occupazione illegittima, salvo l’adozione del provvedimento di acquisizione sanante ex articolo 42-bis del Dpr n. 327/2001.

Autorità:Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza

Data:11 marzo 2026

Numero:n. 1989


Il silenzio-assenso sul permesso di costruire può formarsi anche in presenza di un’istanza non conforme alla disciplina urbanistica, purché la domanda sia configurabile secondo il modello normativo astratto. L’inerzia amministrativa determina la perdita del potere di dissentire e di impedire la conclusione del procedimento.

Autorità:Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza

Data:16 marzo 2026

Numero:n. 2179


La deliberazione assembleare condominiale di approvazione del rendiconto, pur evidenziando un disavanzo tra entrate e uscite, non prova automaticamente che la differenza sia stata anticipata dall’amministratore con denaro proprio. La ricognizione di debito richiede un atto di volizione dell’assemblea riferito a poste passive specificamente indicate.

Autorità:Corte di cassazione, sentenza

Data:19 marzo 2026

Numero:n. 6625


In tema di cessione in blocco di crediti bancari, va distinta la prova della cessione del credito dalla prova dell’inclusione del singolo credito nell’operazione; l’avviso pubblicato in Gazzetta Ufficiale può dimostrare l’inclusione se indica caratteristiche sufficientemente precise da ricondurre con certezza il credito alla cessione.

Autorità:Corte di cassazione, sezione I civile, ordinanza

Data:20 marzo 2026

Numero:n. 6662


Ai fini dell’apertura della liquidazione giudiziale di una società in liquidazione, l’accertamento dell’insolvenza deve verificare se il patrimonio sociale consenta l’integrale soddisfacimento dei creditori; la difficoltà di pronta liquidazione dell’attivo rileva se sintomatica di un valore di realizzo inferiore a quello contabilizzato.

Autorità:Corte di cassazione, sezione I civile, ordinanza

Data:20 marzo 2026

Numero:n. 6666


Nel concordato preventivo con cessione dei beni ai creditori, il liquidatore giudiziale acquista la sola legittimazione a disporre dei beni oggetto del concordato quale mandatario dei creditori per le attività distributive; il debitore mantiene proprietà dei beni e legittimazione processuale per le controversie diverse, senza litisconsorzio con il liquidatore.

Autorità:Corte di cassazione, sezione I civile, ordinanza

Data:20 marzo 2026

Numero:n. 6671


In tema di guida in stato di ebbrezza, la confisca del veicolo è impedita solo se il mezzo appartiene a persona estranea al reato, condizione esclusa quando il trasgressore ne abbia concreta disponibilità. In appello penale, la rinnovazione dell’istruzione dibattimentale ex articolo 603, comma 3-bis, c.p.p. è dovuta solo per prova dichiarativa decisiva diversamente valutata e non per mera diversa qualificazione giuridica del fatto.

Autorità:Corte di cassazione, sezione IV penale, sentenza

Data:20 marzo 2026

Numero:n. 10809


Chi esercita una gestione o un’attività nell’interesse altrui ha il dovere di rendere il conto, portando a conoscenza gli atti compiuti, specie quelli generatori di partite di dare e avere. Le ipotesi legali di rendiconto non sono tassative e il rendiconto può essere richiesto ogni volta che un rapporto sostanziale imponga di far conoscere il risultato dell’attività incidente sulla sfera patrimoniale altrui.

Autorità:Corte di cassazione, sezione I civile, ordinanza

Data:21 marzo 2026

Numero:n. 6816


In tema di azione revocatoria, la nozione di credito comprende anche ragioni o aspettative, sicché il credito eventuale o litigioso abilita il creditore all’esperimento dell’azione ordinaria contro l’atto dispositivo del debitore. Non occorre il previo accertamento del credito né la certezza dei relativi fatti costitutivi.

Autorità:Corte di cassazione, sezione III civile, ordinanza

Data:21 marzo 2026

Numero:n. 6845


Per l’azione di arricchimento senza causa, la prescrizione decorre dal momento in cui può essere fatto valere il diritto all’indennizzo, coincidente con il verificarsi dell’arricchimento del beneficiario e della correlativa diminuzione patrimoniale dell’altra parte.

Autorità:Corte di cassazione, sezione I civile, ordinanza

Data:22 marzo 2026

Numero:n. 6854


L’integrazione contrattuale in fase esecutiva non può modificare il contenuto essenziale del contratto risultante dal bando di gara, né in senso più favorevole né più gravoso per l’aggiudicatario, perché altererebbe l’esito della procedura e le condizioni di partecipazione.

Autorità:Corte di cassazione, sezione I civile, ordinanza

Data:22 marzo 2026

Numero:n. 6858


La valutazione delle proporzioni della soccombenza reciproca e la ripartizione o compensazione delle spese processuali rientrano nel potere discrezionale del giudice di merito. Non è richiesta un’esatta proporzionalità tra domanda accolta e misura delle spese poste a carico del soccombente.

Autorità:Corte di cassazione, sezione I civile, ordinanza

Data:22 marzo 2026

Numero:n. 6862


Nell’opposizione allo stato passivo proposta dal sindaco per crediti da compensi, il curatore può sollevare eccezione di totale o parziale inadempimento agli obblighi di vigilanza, allegando le circostanze di fatto; grava poi sul sindaco la prova dell’esatto adempimento dei doveri inerenti alla carica.

Autorità:Corte di cassazione, sezione I civile, ordinanza

Data:23 marzo 2026

Numero:n. 6884


Ai fini del regime di impugnazione del provvedimento che liquida gli onorari dovuti dal cliente al difensore per prestazioni giudiziali civili, anche dopo l’articolo 14 del Dlgs n. 150/2011, rileva la forma adottata dal giudice in base alla qualificazione data all’azione.

Autorità:Corte di cassazione, sezione II civile, ordinanza

Data:23 marzo 2026

Numero:n. 6897


La violazione dell’articolo 2697 c.c. ricorre quando il giudice attribuisce l’onere della prova a parte diversa da quella onerata secondo la distinzione tra fatti costitutivi ed eccezioni; la violazione dell’articolo 115 c.p.c. presuppone invece che la decisione si fondi su prove non dedotte dalle parti fuori dai casi di potere officioso.

Autorità:Corte di cassazione, sezione II civile, ordinanza

Data:23 marzo 2026

Numero:n. 6898


La consulenza tecnica può costituire fonte oggettiva di prova quando accerti situazioni rilevabili solo con specifiche cognizioni o strumentazioni tecniche, come nella consulenza grafica. Il giudice può aderire alle conclusioni del consulente senza motivazione specifica, salvo censure puntuali.

Autorità:Corte di cassazione, sezione II civile, ordinanza

Data:23 marzo 2026

Numero:n. 6906


Nelle cooperative edilizie, il socio beneficiario del servizio mutualistico è parte di un rapporto associativo e di un rapporto di scambio: dal primo derivano conferimenti e contributi alle spese comuni, dal secondo gli obblighi economici necessari all’acquisto del terreno e alla realizzazione degli alloggi, quale corrispettivo del trasferimento della proprietà.

Autorità:Corte di cassazione, sezione II civile, sentenza

Data:23 marzo 2026

Numero:n. 6927


Nel trasferimento di ramo d’azienda, la verifica dell’autonomia funzionale e della preesistenza del ramo è accertamento di fatto riservato al giudice di merito, censurabile in cassazione solo per vizio di sussunzione o per omesso esame di fatto decisivo.

Autorità:Corte di cassazione, sezione lavoro, sentenza

Data:23 marzo 2026

Numero:n. 6913


Quando l’esecuzione dell’opera appaltata si interrompe per problematiche che incidono sulla prosecuzione a regola d’arte, la responsabilità dell’appaltatore va valutata secondo le regole ordinarie dell’inadempimento e non secondo la disciplina dei vizi e difformità dell’opera; la responsabilità dei professionisti coinvolti va esaminata nei rispettivi rapporti negoziali.

Autorità:Corte di cassazione, sezione II civile, sentenza

Data:23 marzo 2026

Numero:n. 6928


Il recesso unilaterale del committente nel contratto d’appalto, previsto dall’articolo 1671 c.c., è esercizio di un diritto potestativo e non richiede giusta causa né inadempimento dell’appaltatore. La gravità dell’inadempimento rileva solo quando il committente chieda anche il risarcimento del danno.

Autorità:Corte di cassazione, sezione II civile, sentenza

Data:23 marzo 2026

Numero:n. 6960


La vendita forzata ha natura sui generis, affine al negozio privato solo per gli effetti ma propria del processo per struttura e funzione. Ne restano escluse la garanzia per i vizi della cosa e le norme poste a tutela dell’acquirente nella vendita privata.

Autorità:Corte di cassazione, sezione II civile, ordinanza

Data:23 marzo 2026

Numero:n. 6964


L’aggravante della violenza assistita da minore richiede la presenza percettiva del minore alla commissione del fatto, anche solo visiva o auditiva, indipendentemente da età, maturità o capacità di interiorizzare l’evento. Non occorre che la presenza sia vigile, potendo assumere rilievo anche la condizione di sonno o dormiveglia.

Autorità:Corte di cassazione, sezione III penale, sentenza

Data:23 marzo 2026

Numero:n. 10834


Nella circolazione turistica in autodromo, aperta a persone prive di licenza di pilota e con veicoli non necessariamente da competizione, trovano applicazione le norme del codice della strada, al fine di garantire un livello di sicurezza adeguato a tutti i partecipanti.

Autorità:Corte di cassazione, sezione IV penale, sentenza

Data:23 marzo 2026

Numero:n. 10949


Per le società a controllo pubblico controllate da regioni ed enti locali, in assenza di costo storico nel 2013 o in presenza di vicende modificative rilevanti, l’amministrazione controllante può individuare parametri diversi dal costo complessivo storico per determinare il compenso degli amministratori. Tali parametri devono fondarsi su indicatori dimensionali e rispettare l’equilibrio economico e il tetto massimo complessivo del trattamento economico.

Autorità:Corte dei conti, sezione delle Autonomie, delibera

Data:23 marzo 2026

Numero:n. 9


La riapertura del fallimento originario, chiuso per omologazione del concordato fallimentare, presuppone la risoluzione o l’annullamento del concordato, poiché la riapertura determina la reviviscenza della stessa procedura e non richiede un nuovo accertamento dei presupposti soggettivi e oggettivi.

Autorità:Corte di cassazione, sezione I civile, ordinanza

Data:24 marzo 2026

Numero:n. 7054


In caso di riapertura del fallimento dopo risoluzione del concordato fallimentare, il vincolo di destinazione istituito dal terzo su un immobile ex articolo 2645-ter c.c. integra una garanzia atipica, soggetta all’articolo 140, comma 3, legge fallimentare, volta ad assicurare la serietà dell’impegno e a prevenire iniziative dilatorie.

Autorità:Corte di cassazione, sezione I civile, ordinanza

Data:24 marzo 2026

Numero:n. 7059


Nel deposito fiduciario stipulato anche a garanzia dell’interesse del depositante, l’inadempimento del fiduciario determina un danno risarcibile pari alla diminuzione patrimoniale effettiva, calcolata come differenza tra il patrimonio attuale del creditore e quello che avrebbe avuto in caso di tempestivo ed esatto adempimento, secondo normale prevedibilità.

Autorità:Corte di cassazione, sezione II civile, ordinanza

Data:24 marzo 2026

Numero:n. 7078


La domanda di divisione giudiziale non richiede il consenso di tutti i partecipanti ed è ammissibile se la divisione non pregiudica il comodo godimento del bene e non riguarda cose che, se divise, cesserebbero di servire all’uso cui sono destinate.

Autorità:Corte di cassazione, sezione II civile, ordinanza

Data:24 marzo 2026

Numero:n. 7083


Nell’approvazione con sentenza del progetto di riparto tra condividenti titolari di quote uguali, l’assegnazione mediante sorteggio ha carattere solo tendenziale e può essere derogata per ragioni oggettive o soggettive di comprovata opportunità, con valutazione non sindacabile in sede di legittimità salvo difetto motivazionale.

Autorità:Corte di cassazione, sezione II civile, ordinanza

Data:25 marzo 2026

Numero:n. 7096


Sussiste abuso di maggioranza, con annullabilità della delibera assembleare, quando il voto sia frutto di attività fraudolenta dei soci di maggioranza diretta a ledere i diritti partecipativi o patrimoniali dei soci di minoranza, in violazione del canone di buona fede oggettiva nell’esecuzione del contratto.

Autorità:Corte di cassazione, sezione I civile, ordinanza

Data:25 marzo 2026

Numero:n. 7113


In caso di appello notificato via Pec e costituzione analogica dell’appellante, l’omesso deposito degli originali o duplicati telematici dell’atto e della notificazione non comporta improcedibilità, poiché il destinatario può verificare la conformità e va privilegiata la strumentalità delle forme processuali.

Autorità:Corte di cassazione, sezione I civile, ordinanza

Data:25 marzo 2026

Numero:n. 7152


In tema di atti persecutori, la pubblicazione su profilo social aperto di messaggi chiaramente rivolti alla persona offesa, nella consapevolezza che questa li visionerà, equivale all’invio diretto del messaggio, mutando solo il mezzo di comunicazione.

Autorità:Corte di cassazione, sezione V penale, sentenza

Data:25 marzo 2026

Numero:n. 11187


Nella truffa mediante accredito su carta prepagata, il tempo e il luogo di consumazione coincidono con quelli in cui la persona offesa effettua il versamento, perché la ricarica determina immediata e irrevocabile disponibilità della somma per l’autore e definitiva perdita del denaro per la vittima.

Autorità:Corte di cassazione, sezione II penale, sentenza

Data:25 marzo 2026

Numero:n. 11246


L’avvocato che assiste più parti con identica posizione processuale ha diritto a un solo compenso, maggiorato ex articolo 4, comma 2, Dm n. 55/2014; la base di calcolo varia a seconda che le pretese siano diverse o identiche in fatto e in diritto.

Autorità:Corte di cassazione, sezione II civile, ordinanza

Data:26 marzo 2026

Numero:n. 7238


Nel giudizio di opposizione allo stato passivo, il curatore può proporre eccezioni nuove non formulate in sede di verifica; in tal caso, nei limiti dell’eccezione introdotta, il contraddittorio richiede la concessione di un termine all’opponente per difese e produzioni documentali.

Autorità:Corte di cassazione, sezione I civile, ordinanza

Data:26 marzo 2026

Numero:n. 7246


L’amministratore di condominio cessato dall’incarico per scadenza, revoca o dimissioni è tenuto a compiere le sole attività urgenti per evitare pregiudizi agli interessi comuni e non ha diritto a ulteriori compensi. La proroga dei poteri gestori non si estende alla gestione ordinaria retribuita.

Autorità:Corte di cassazione, sezione II civile, ordinanza

Data:26 marzo 2026

Numero:n. 7247


La conversione della domanda di rivendica o restituzione in domanda di ammissione al passivo del controvalore del bene è ammessa per beni non acquisiti all’attivo o persi dal curatore dopo l’acquisizione, ma non può essere effettuata in sede di opposizione allo stato passivo.

Autorità:Corte di cassazione, sezione I civile, sentenza

Data:26 marzo 2026

Numero:n. 7249


Il rapporto di lavoro subordinato si distingue dal lavoro autonomo per la soggezione personale del prestatore al potere direttivo, disciplinare e di controllo del datore; ove tale soggezione non sia immediatamente apprezzabile, assumono valore indiziario elementi come continuità, orario, compenso fisso e assenza di rischio imprenditoriale.

Autorità:Corte di cassazione, sezione lavoro, ordinanza

Data:26 marzo 2026

Numero:n. 7264


In caso di cessione di ramo d’azienda, ai dipendenti ceduti si applica il contratto collettivo vigente presso la cessionaria, anche se più sfavorevole, salvo che presso la cessionaria non esista alcuna disciplina collettiva applicabile.

Autorità:Corte di cassazione, sezione lavoro, ordinanza

Data:26 marzo 2026

Numero:n. 7274


Per distinguere lo ius sepulchri iure sanguinis da quello iure successionis occorre interpretare la volontà del fondatore del sepolcro al momento della fondazione; salva disposizione contraria, il familiare acquista iure proprio un diritto al sepolcro imprescrittibile e irrinunciabile, non trasmissibile inter vivos né mortis causa.

Autorità:Corte di cassazione, sezione II civile, ordinanza

Data:26 marzo 2026

Numero:n. 7277


L’articolo 370 c.p.c., nel testo modificato dal Dlgs n. 149/2022, che prevede il deposito del controricorso entro quaranta giorni dalla notificazione del ricorso senza previa notifica, si applica ai giudizi di legittimità introdotti con ricorso notificato dopo il 1° gennaio 2023.

Autorità:Corte di cassazione, sezione II civile, ordinanza

Data:26 marzo 2026

Numero:n. 7282


La turbativa violenta del possesso di cose immobili può concorrere con la violenza privata solo quando violenza o minaccia siano impiegate anche per coartare la libertà e volontà del soggetto passivo in una sfera diversa da quella della turbativa del possesso.

Autorità:Corte di cassazione, sezione V penale, sentenza

Data:26 marzo 2026

Numero:n. 11337


In materia di stupefacenti, nei traffici di modesta entità, l’attenuante della collaborazione richiede che l’imputato offra all’autorità tutto il proprio patrimonio conoscitivo per evitare ulteriori conseguenze dell’attività delittuosa, senza necessità che la collaborazione conduca alla sottrazione al mercato di rilevanti risorse criminali.

Autorità:Corte di cassazione, sezione VI penale, sentenza

Data:26 marzo 2026

Numero:n. 11350


Il consorzio stabile presuppone una comune struttura d’impresa concretamente idonea ad agire come autonoma organizzazione e può qualificarsi in gara mediante cumulo alla rinfusa dei requisiti delle consorziate. Il cumulo comprende i requisiti di capacità tecnica ed economica e può avvalersi anche dei requisiti di consorziate diverse da quelle esecutrici.

Autorità:Consiglio di Stato, sezione V, sentenza

Data:1 aprile 2026

Numero:n. 2676


L’oscuramento dei dati personali nei provvedimenti giurisdizionali, a istanza di parte, costituisce eccezione alla regola di pubblicità e richiede motivi opportuni correlati alla delicatezza della vicenda o al rischio di conseguenze negative sulla vita dell’interessato. Sono esclusi dall’oscuramento i provvedimenti che non riguardino materie sensibili o questioni di particolare delicatezza.

Autorità:Corte di cassazione, sezione III civile, sentenza

Data:4 aprile 2026

Numero:n. 2354


Il reato di costruzione abusiva permane finché continua l’attività edilizia illecita e cessa con sospensione dei lavori, ultimazione dell’opera o sentenza di primo grado se i lavori proseguono. L’abusività resta immanente all’immobile, sicché ogni successivo intervento edilizio sull’opera abusiva integra prosecuzione dell’abuso.

Autorità:Corte di cassazione, sezione III penale, sentenza

Data:7 aprile 2026

Numero:n. 12730


In tema di imposta di successione, l’avviso di rettifica è adeguatamente motivato quando l’Ufficio indichi il criterio astratto utilizzato e rinvii a una stima tecnica allegata, senza necessità di allegare tutti gli atti comparativi. È invece omessa pronuncia il mancato esame delle eccezioni sulla edificabilità dei terreni e sul vincolo paesaggistico.

Autorità:Corte di cassazione, sezione tributaria, ordinanza

Data:11 aprile 2026

Numero:n. 9146


È legittima la non prosecuzione del giudizio tributario quando vi sia sentenza penale irrevocabile di assoluzione perché il fatto non sussiste o l’imputato non lo ha commesso; l’incidenza non opera quando la mancata condanna derivi da vizi processuali.

Autorità:Corte costituzionale, sentenza

Data:13 aprile 2026

Numero:n. 50


La responsabilità del datore di lavoro per omessa formazione, informazione e addestramento non è esclusa dalla condotta imprudente del lavoratore, ove permanga l’obbligo datoriale di garantire una formazione adeguata. Eventuali irregolarità della procedura amministrativa ex Dlgs n. 758/1994 non impediscono l’esercizio dell’azione penale.

Autorità:Corte di cassazione, sezione III penale, sentenza

Data:13 aprile 2026

Numero:n. 13327


Le somme versate all’ex coniuge per coprire le imposte dovute sull’assegno divorzile sono deducibili, ove la questione sia già stata definitivamente risolta in precedenti giudizi tra le stesse parti, con conseguente preclusione di un nuovo esame.

Autorità:Corte di cassazione, sezione tributaria, sentenza

Data:14 aprile 2026

Numero:n. 9452


Nel previgente Codice privacy, l’obbligo di notificazione al Garante dei trattamenti mediante sistemi di geolocalizzazione riguardava sia la posizione di persone sia quella di oggetti; è irrilevante che il Gps installato sui veicoli non identifichi direttamente il conducente, essendo possibile l’identificazione indiretta.

Autorità:Corte di cassazione, sezione civile, ordinanza

Data:14 aprile 2026

Numero:n. 9374


L’annullamento di una delibera assembleare di s.r.l. per conflitto d’interessi richiede la dimostrazione congiunta del conflitto determinante del socio e della dannosità della delibera per la società. Il conflitto meramente potenziale o ipotetico non è sufficiente.

Autorità:Corte di cassazione, sezione I civile, ordinanza

Data:14 aprile 2026

Numero:n. 9492


È illegittimo il provvedimento del Tribunale di sorveglianza che rigetti il reclamo del detenuto in regime di 41-bis contro il trattenimento di una pubblicazione con richiamo generico al pericolo per l’ordine e la sicurezza dell’istituto. Anche per il detenuto sottoposto al regime speciale occorre indicare elementi di fatto idonei a giustificare la compressione del diritto alla corrispondenza.

Autorità:Corte di cassazione, sezione I penale, sentenza

Data:14 aprile 2026

Numero:n. 13536


La bancarotta fraudolenta patrimoniale per distrazione è reato di pericolo concreto, configurabile quando la condotta sia idonea a depauperare la massa dei creditori anche se il dissesto è già in atto. La retroattività della disciplina più favorevole sul rito abbreviato non consente la riapertura di termini già scaduti dopo la condanna.

Autorità:Corte di cassazione, sezione V penale, sentenza

Data:14 aprile 2026

Numero:n. 13587


L’articolo 42 del regolamento Ue 2017/1939, nel prevedere il controllo degli atti procedurali dell’EPPO da parte degli organi giurisdizionali nazionali quando producano effetti giuridici verso terzi, è conforme al diritto dell’Unione. Restano riservate agli organi giurisdizionali dell’Unione le questioni relative all’interpretazione o validità del diritto Ue e le ipotesi specificamente previste.

Autorità:Corte di giustizia dell’Unione europea, sezione V, sentenza

Data:16 aprile 2026

Numero:Causa C-328/24 P


Spetta al richiedente il patrocinio a spese dello Stato dimostrare con allegazioni adeguate lo stato di non abbienza; il giudice deve svolgere una valutazione rigorosa, anche mediante gli strumenti di verifica previsti dal testo unico spese di giustizia. In difetto di adeguata motivazione del giudice rimettente, le questioni sono inammissibili.

Autorità:Corte costituzionale, sentenza

Data:17 aprile 2026

Numero:n. 55


È costituzionalmente illegittima la disciplina che, in caso di insolvenza nel pagamento delle pene pecuniarie principali, non prevede la conversione anche nella detenzione domiciliare sostitutiva, determinando un’irragionevole disparità rispetto alle pene pecuniarie sostitutive delle pene detentive brevi.

Autorità:Corte costituzionale, sentenza

Data:17 aprile 2026

Numero:n. 54

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