Limiti al prezzo del gas: tutelare i produttori o i consumatori?

È scontro aperto tra Roma e Bruxelles sul Decreto Bollette. Il governo punta a introdurre un tetto al prezzo del gas, ma la Commissione europea frena. Il nodo centrale riguarda il valore del price cap: l’Italia spinge per un limite di 40 euro al megawattora, mentre l’Ue non vorrebbe scendere sotto i 75 euro, rischiando così di rendere la misura poco efficace rispetto agli attuali rincari di mercato.
La situazione preoccupa fortemente il mondo produttivo. Il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, ha definito la questione prioritaria per evitare conseguenze drammatiche per il sistema industriale. Il peso del caro energia grava pesantemente sulle piccole e medie imprese, penalizzate anche da accise e oneri fiscali superiori alla media europea. Anche le famiglie subiscono rincari significativi, con aumenti marcati concentrati soprattutto in alcune regioni come Lombardia, Veneto e Lazio.
Il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha evidenziato la complessità del negoziato, non escludendo la possibilità di procedere con scelte nazionali a tutela dell'interesse del Paese, pur con il rischio di una procedura di infrazione. Da Bruxelles, intanto, la Commissione ribadisce che gli Stati membri possono sostenere specifici settori, purché le misure adottate rispettino rigorosamente le normative comunitarie vigenti per evitare distorsioni del mercato.",





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