18 maggio 2026
- Luca Baj

- 7 giorni fa
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È annullabile, e non nulla, la delibera assembleare che, in sede di approvazione del bilancio consuntivo e preventivo, ripartisca le spese condominiali in violazione dei criteri legali di cui all’articolo 1123 Cc, escludendo illegittimamente alcuni condòmini, quali i proprietari di box, dal concorso agli oneri comuni.Autorità:Tribunale di Latina - Sezione II civile - sentenzaData:26 gennaio 2026Numero:n. 198
Il danno morale è risarcibile solo in presenza di adeguate allegazioni, senza automatismi, ferma la possibilità di ricorrere alla prova presuntiva e alle massime di esperienza.Autorità:Corte di cassazioneData:10 febbraio 2026Numero:n. 9027
In materia di misure cautelari personali, quando dopo l’interrogatorio preventivo e prima della decisione siano trasmessi ulteriori atti di indagine, il giudice deve procedere a un nuovo interrogatorio, previa ostensione degli atti all’indagato e al difensore; l’omissione determina nullità per violazione del diritto di difesa.Autorità:Corte di cassazione - Sezione VI penale - sentenzaData:16 febbraio 2026Numero:n. 6185
Nei contesti condominiali è luogo aperto al pubblico, agli effetti dell’articolo 660 Cp, quello nel quale può accedere una categoria di persone munita di determinati requisiti. Per integrare il requisito della pubblicità del luogo è sufficiente che il soggetto attivo o quello passivo si trovi in luogo pubblico o aperto al pubblico.Autorità:Corte di cassazione - Sezione I penale - sentenzaData:19 febbraio 2026Numero:n. 6759
In materia di concorsi pubblici, la domanda volta al riconoscimento del titolo di riserva non riguarda l’esercizio del potere amministrativo, ma una pretesa di diritto soggettivo perfetto; la controversia appartiene quindi alla giurisdizione del giudice ordinario.Autorità:Consiglio di Stato - Sezione V - sentenzaData:27 febbraio 2026Numero:n. 1560
Nella corruzione propria susseguente assume rilievo il nesso tra dazione e atto contrario ai doveri d’ufficio; l’esiguità dell’utilità non esclude il reato quando il beneficio, patrimoniale o non patrimoniale, sia causalmente correlato all’esercizio illecito della funzione pubblica.Autorità:Corte di cassazione - Sezione VI penale - sentenzaData:5 marzo 2026Numero:n. 8675
L’organismo di diritto pubblico si distingue dall’impresa pubblica per la finalità di soddisfare esigenze di interesse generale non aventi carattere industriale o commerciale; integra tale figura la società pubblica preordinata al trasporto pubblico locale, ove il controllo pubblico assicuri copertura dei costi e neutralizzi il rischio d’impresa.Autorità:Consiglio di Stato - Sezione IV - sentenzaData:9 marzo 2026Numero:n. 1876
Le espressioni ingiuriose rivolte alla memoria di un defunto possono fondare un’azione risarcitoria autonoma dei congiunti, ove l’offesa si rifletta sul loro onore e decoro; il danno non patrimoniale non è tuttavia in re ipsa e deve essere allegato e provato, anche per presunzioni.Autorità:Corte di cassazione - Sezione III civile - ordinanzaData:10 marzo 2026Numero:n. 5382
La modifica introdotta dalla legge 2 dicembre 2025 n. 181, che estende i maltrattamenti in famiglia alle condotte contro persona non più convivente legata da vincoli nascenti dalla filiazione, non si applica ai fatti pregressi, trattandosi di intervento sfavorevole; per tali fatti la genitorialità condivisa senza convivenza non integra il rapporto familiare rilevante.Autorità:Corte di cassazione - Sezione VI penale - sentenzaData:11 marzo 2026Numero:n. 9442
Nel concordato in appello, in caso di rigetto della richiesta, le parti hanno diritto di concludere nel merito, ma non sussiste obbligo di rinvio ad altra udienza né divieto di trattazione unitaria del processo.Autorità:Corte di cassazione - Sezione III penale - sentenzaData:12 marzo 2026Numero:n. 9574
Il datore di lavoro che ometta informazione e formazione risponde, per colpa specifica, dell’infortunio derivante da condotte imprudenti del lavoratore, poiché tali condotte sono conseguenza prevedibile dell’inadempimento formativo; il bagaglio personale di conoscenze del lavoratore non surroga gli obblighi datoriali.Autorità:Corte di cassazione - Sezione IV penale - sentenzaData:13 marzo 2026Numero:n. 9834
In tema di revocatoria fallimentare, la rimessa su conto corrente bancario presuppone il pagamento di credito liquido ed esigibile, riferito a conto scoperto; la riduzione non consistente e non durevole dell’esposizione debitoria costituisce fatto impeditivo da allegare e provare dal convenuto in revocatoria.Autorità:Corte di cassazione - Sezione I civile - sentenzaData:15 marzo 2026Numero:n. 5849
L’accoglimento della revocatoria fallimentare attribuisce al curatore non solo l’acquisizione del bene alla massa attiva, ma anche il potere di apprensione e gestione del cespite nell’interesse della massa, oltre che la sua sottoposizione a espropriazione.Autorità:Corte di cassazione - Sezione I civile - ordinanzaData:15 marzo 2026Numero:n. 5859
L’assicuratore risponde ex articolo 2049 Cc dell’illecito commesso dal subagente quando l’attività di quest’ultimo, pur autonoma, sia funzionalmente inserita nella rete distributiva dell’impresa assicurativa e idonea a ingenerare nel cliente affidamento sulla riconducibilità dell’operato alla compagnia.Autorità:Corte di cassazione - Sezione III civile - sentenzaData:16 marzo 2026Numero:n. 5911
Nell’azione revocatoria ordinaria relativa a un definitivo di compravendita preceduto da preliminare, l’eventus damni va valutato al momento della stipula del definitivo, mentre l’elemento soggettivo dell’acquirente va riferito al momento del preliminare.Autorità:Corte di cassazione - Sezione III civile - ordinanzaData:16 marzo 2026Numero:n. 5943
Nel ricorso per cassazione avverso la sentenza resa sull’impugnazione per nullità del lodo arbitrale, la Suprema Corte non esamina direttamente il lodo, ma verifica soltanto la conformità a legge e la congruità della motivazione della pronuncia impugnata.Autorità:Corte di cassazione - Sezione I civile - ordinanzaData:16 marzo 2026Numero:n. 5964
Ai fini del requisito del triplo della capacità lavorativa nella prelazione e nel riscatto agrario, devono computarsi tutti i fondi stabilmente condotti dal coltivatore, a qualunque titolo, in modo da proporzionare l’espansione della proprietà contadina all’effettiva forza lavorativa del nucleo familiare.Autorità:Corte di cassazione - Sezione II civile - ordinanzaData:17 marzo 2026Numero:n. 5990
La prova contraria di cui all’articolo 183, comma 6, n. 3, Cpc comprende anche i documenti, non solo la prova orale. L’attendibilità del teste legato da vincolo di parentela o coniugio non può essere esclusa in via aprioristica, ma va verificata in concreto dal giudice di merito.Autorità:Corte di cassazione - Sezione III civile - ordinanzaData:17 marzo 2026Numero:n. 5996
La costruzione, da parte di un condomino, di una tettoia appoggiata al muro perimetrale comune non viola l’articolo 1102 Cc se non contrasta con la destinazione del muro, non impedisce agli altri condòmini il pari uso, non reca danno alle parti comuni e non pregiudica stabilità, sicurezza o decoro dell’edificio.Autorità:Corte di cassazione - Sezione II civile - ordinanzaData:17 marzo 2026Numero:n. 6035
Nelle sanzioni amministrative in materia di intermediazione finanziaria, l’amministrazione deve provare i fatti costitutivi della pretesa anche mediante presunzioni semplici; negli illeciti omissivi grava sull’intimato la prova della condotta doverosa o dell’inesigibilità della stessa.Autorità:Corte di cassazione - Sezione II civile - ordinanzaData:17 marzo 2026Numero:n. 6188
Il subappalto di opera pubblica è contratto strutturalmente distinto dall’appalto principale e resta soggetto alla disciplina civilistica e al regolamento negoziale voluto dalle parti, salvo richiami espressi alla disciplina pubblicistica.Autorità:Corte di cassazione - Sezione I civile - ordinanzaData:17 marzo 2026Numero:n. 6211
In caso di cassazione con rinvio per violazione di norme di diritto, il giudice del rinvio deve uniformarsi non solo alla regola giuridica enunciata, ma anche alle premesse logico-giuridiche della decisione, senza riesaminare questioni coperte da giudicato implicito interno.Autorità:Corte di cassazione - Sezione lavoro - sentenzaData:17 marzo 2026Numero:n. 6221
Non ricorre omessa pronuncia quando la decisione comporti una statuizione implicita di rigetto, perché la domanda o eccezione non esaminata è incompatibile con l’impostazione logico-giuridica della decisione e risulta superata dalla soluzione di altra questione.Autorità:Corte di cassazione - Sezione I civile - ordinanzaData:17 marzo 2026Numero:n. 6260
L’azione di petizione ereditaria non richiede sempre il litisconsorzio di tutti gli eredi; esso diviene necessario quando l’azione presupponga falsità, nullità o annullabilità del testamento, poiché l’eliminazione dell’atto incide unitariamente sullo status di erede legittimo.Autorità:Corte di cassazione - Sezione II civile - ordinanzaData:17 marzo 2026Numero:n. 6313
A seguito della riformulazione dell’articolo 346-bis Cp, il traffico di influenze illecite riguarda solo l’utilizzazione intenzionale di relazioni esistenti; resta fuori dall’area penale il traffico di influenze meramente millantate, non più coperto dalla fattispecie abrogata di millantato credito.Autorità:Corte di cassazione - Sezione VI penale - sentenzaData:17 marzo 2026Numero:n. 10252
Nello stalking, quando le minacce siano gravi e reiterate, la querela è irrevocabile e l’eventuale remissione non incide sulla procedibilità, in coerenza con l’esigenza di evitare che la vittima rimetta la querela per effetto della prostrazione e coartazione prodotte dalle condotte persecutorie.Autorità:Corte di cassazione - Sezione V penale - sentenzaData:17 marzo 2026Numero:n. 10269
Il possesso utile all’usucapione ventennale richiede una relazione materiale con il bene corrispondente all’esercizio di un diritto reale; quando la disponibilità derivi da atto o fatto del proprietario, si configura detenzione o precario, salvo prova di idoneo mutamento del titolo.Autorità:Corte di cassazione - Sezione II civile - sentenzaData:18 marzo 2026Numero:n. 6385
La tabella di ripartizione della responsabilità allegata al Dpr n. 254/2006 costituisce parametro per la fase stragiudiziale, ma non vincola il giudice civile né integra presunzione legale; l’unica presunzione applicabile resta quella relativa di pari responsabilità di cui all’articolo 2054, comma 2, Cc.Autorità:Corte di cassazione - Sezione III civile - ordinanzaData:18 marzo 2026Numero:n. 6388
L’errore revocatorio rilevante avverso pronunce della Cassazione consiste in una falsa percezione evidente e decisiva dei fatti di causa risultanti dagli atti interni al giudizio di legittimità; non può riguardare attività interpretative o valutative.Autorità:Corte di cassazione - Sezione III civile - ordinanzaData:18 marzo 2026Numero:n. 6405
Nel risarcimento dei danni a cose da sinistro stradale, il preventivo di spesa formato senza contraddittorio e non confermato dall’autore non ha efficacia probatoria sufficiente per determinare il quantum debeatur.Autorità:Corte di cassazione - Sezione III civile - ordinanzaData:18 marzo 2026Numero:n. 6471
Nei processi con due sole parti, se il ricorrente principale dichiara che il provvedimento è stato notificato in una certa data, la tempestività del ricorso incidentale va valutata rispetto al termine breve decorrente da quella data, salvo contestazione espressa della controparte.Autorità:Corte di cassazione - Sezione III civile - ordinanzaData:18 marzo 2026Numero:n. 6472
La prescrizione del diritto sostanziale può essere interrotta da un atto giudiziale non pervenuto nella sfera di conoscenza legale del destinatario per nullità della notifica, quando la rinnovazione sani ex tunc il vizio, salvo prova della colpa del notificante nel mancato perfezionamento originario.Autorità:Corte di cassazione - Sezioni unite civili - sentenzaData:18 marzo 2026Numero:n. 6474
L’appaltatore o prestatore d’opera incaricato di operare su strutture preesistenti viola il dovere di diligenza se non verifica, secondo le comuni regole dell’arte, l’idoneità delle strutture a consentire l’opera e ad assicurarne la buona riuscita.Autorità:Corte di cassazione - Sezione II civile - ordinanzaData:18 marzo 2026Numero:n. 6482
È nulla la clausola del regolamento condominiale, anche contrattuale, che vieti in radice al condomino il distacco dall’impianto centralizzato di riscaldamento, ove il distacco non provochi notevole squilibrio di funzionamento o aggravio di spesa per gli altri condòmini.Autorità:Corte di cassazione - Sezione II civile - sentenzaData:18 marzo 2026Numero:n. 6490
Quando più condòmini agiscono nello stesso processo contro altro condomino o terzo per tutela di proprietà esclusive e cosa comune, si configura litisconsorzio facoltativo in cause scindibili; le pronunce non impugnate nei termini diventano irrevocabili.Autorità:Corte di cassazione - Sezione II civile - ordinanzaData:19 marzo 2026Numero:n. 6582
Le azioni reali contro terzi a difesa delle parti comuni, comprese quelle per violazione delle distanze legali, non sono atti meramente conservativi e richiedono autorizzazione assembleare all’amministratore, anche rilasciabile in ratifica con efficacia retroattiva.Autorità:Corte di cassazione - Sezione II civile - ordinanzaData:19 marzo 2026Numero:n. 6590
La domanda di concordato preventivo, anche con riserva, proposta non per regolare la crisi ma per differire la dichiarazione di fallimento, è inammissibile perché integra abuso del processo mediante uso deviato degli strumenti processuali.Autorità:Corte di cassazione - Sezione I civile - ordinanzaData:19 marzo 2026Numero:n. 6594
Il curatore che proponga revocatoria ordinaria anche contro il subacquirente a titolo oneroso deve provare, ai sensi dell’articolo 2901, comma 4, Cc, la consapevolezza del subacquirente della lesione della garanzia patrimoniale arrecata dall’atto del suo dante causa.Autorità:Corte di cassazione - Sezione I civile - ordinanzaData:19 marzo 2026Numero:n. 6596
Il locale destinabile ad alloggio del portiere diviene parte comune solo se, al momento della costituzione del condominio, sia stato concretamente assegnato al servizio comune; se il bene comune non è più destinato all’uso condominiale, si applica la comunione ordinaria e l’alienazione richiede consenso unanime.Autorità:Corte di cassazione - Sezione II civile - sentenzaData:19 marzo 2026Numero:n. 6620
Il decoro architettonico è dato dall’insieme delle linee e strutture che imprimono al fabbricato una fisionomia armonica; l’accertamento della sua alterazione, anche per singoli elementi, è rimesso al giudice di merito ed è insindacabile in cassazione se congruamente motivato.Autorità:Corte di cassazione - Sezione II civile - sentenzaData:19 marzo 2026Numero:n. 6623
Le innovazioni su parti comuni poste interamente a carico di un solo condomino sono regolate dall’articolo 1102 Cc, non dall’articolo 1120 Cc; il condomino può apportarle a proprie spese se non altera la destinazione della cosa comune e non impedisce agli altri il pari uso.Autorità:Corte di cassazione - Sezione II civile - sentenzaData:19 marzo 2026Numero:n. 6624
Il credito dell’amministratore per somme anticipate nell’interesse del condominio deve essere provato mediante gli esborsi effettuati; solo una chiara e definitiva indicazione nel bilancio consuntivo può costituire idonea prova del debito dei condòmini verso il precedente amministratore.Autorità:Corte di cassazione - Sezione II civile - sentenzaData:19 marzo 2026Numero:n. 6625
Nel giudizio sul pagamento di contributi condominiali, la delibera di approvazione della spesa e riparto costituisce titolo sufficiente del credito e legittima decreto ingiuntivo e condanna; l’opposizione va accolta solo se la delibera abbia perso efficacia per sospensione o annullamento.Autorità:Corte di cassazione - Sezione II civile - sentenzaData:19 marzo 2026Numero:n. 6626
L’aggravamento della servitù di veduta non deriva automaticamente dalla trasformazione di finestre in balconi o sporti, ma richiede accertamento concreto dell’intensificazione dell’onere sul fondo servente e del maggior sacrificio rispetto all’originario assetto.Autorità:Corte di cassazione - Sezione II civile - sentenzaData:19 marzo 2026Numero:n. 6629
L’omissione dell’audizione della persona offesa entro tre giorni nelle ipotesi di Codice Rosso non comporta nullità né altra sanzione processuale; il termine ha natura ordinatoria e l’inosservanza può rilevare, ricorrendone i presupposti, solo sul piano disciplinare.Autorità:Corte di cassazione - Sezione VI penale - sentenzaData:19 marzo 2026Numero:n. 10560
Integra estorsione la condotta del datore di lavoro che, approfittando della situazione del mercato del lavoro, prospetti al dipendente la perdita dell’occupazione per costringerlo ad accettare condizioni deteriori, realizzando ingiusto profitto con altrui danno; la fattispecie si distingue dallo sfruttamento del lavoro.Autorità:Corte di cassazione - Sezione II penale - sentenzaData:25 marzo 2026Numero:n. 11253
La perizia psichiatrica svolta in altro procedimento non vincola il giudice sulla capacità di intendere e volere dell’imputato, che va accertata con riferimento al fatto concreto e al tempo della sua commissione; accertamenti diversi possono rilevare solo se riferiti a epoca corrispondente e fatti eziologicamente omogenei.Autorità:Corte di cassazione - Sezione VI penale - sentenzaData:26 marzo 2026Numero:n. 11367
L’articolo 4 del regolamento Ue n. 650/2012, letto con gli articoli 1 e 3, comprende nella nozione di successione il legato ex lege attribuito, dopo il decesso, a persone vicine al defunto per l’assistenza prestata prima della morte, senza compenso o liberalità, anche se dovuto in aggiunta alla quota di legittima.Autorità:Corte di giustizia dell’Unione europea - Sezione IV - sentenzaData:26 marzo 2026Numero:Causa C-618/24
L’eccezione al previo interrogatorio in materia cautelare, fondata sul pericolo di recidiva per gravi reati, va riferita ai reati che si teme possano essere commessi e non solo a quelli per cui si procede, secondo una valutazione prospettica dell’esigenza cautelare.Autorità:Corte di cassazione - Sezione I penale - sentenzaData:27 marzo 2026Numero:n. 11781
In materia di IVA è legittima l’iscrizione a ruolo derivante da controllo cartolare anche se la dichiarazione è presentata dal custode giudiziario, che non diviene soggetto passivo d’imposta; sono valide la notifica della cartella via Pec in formato Pdf e l’assenza di sottoscrizione del ruolo, ove l’atto sia riconducibile all’amministrazione finanziaria.Autorità:Corte di cassazione - Sezione tributaria - ordinanzaData:3 aprile 2026Numero:n. 8420
Nella responsabilità da custodia ex articolo 2051 Cc, il fortuito meteorologico richiede prova rigorosa dell’eccezionalità e imprevedibilità dell’evento mediante dati pluviometrici oggettivi, attendibili e riferiti al territorio; il Ctu può acquisire dati pubblici, purché verificabili e sottoposti a contraddittorio.Autorità:Corte di cassazione - Sezione III civile - ordinanzaData:4 aprile 2026Numero:n. 8474
Le somme NASpI percepite dopo la maturazione dei requisiti pensionistici costituiscono indebito oggettivo, ma la restituzione non è automatica né necessariamente integrale, dovendo valutarsi l’affidamento incolpevole del percettore, le sue condizioni economiche e la condotta dell’Inps.Autorità:Corte di cassazione - Sezione lavoro - ordinanzaData:4 aprile 2026Numero:n. 8479
La Tabella Unica Nazionale di cui al Dpr n. 12/2025 è parametro di valutazione equitativa del danno non patrimoniale da lesione della salute conforme agli articoli 1226 e 2056 Cc e trova applicazione generalizzata in via indiretta anche per liquidazioni estranee al suo ambito diretto; il giudice può discostarsene solo con motivazione puntuale su circostanze del tutto peculiari.Autorità:Corte di cassazione - Sezione III civile - sentenzaData:7 aprile 2026Numero:n. 8630
Nel trasporto aereo, il reclamo per ritardata riconsegna del bagaglio può essere validamente presentato anche mediante segnalazione immediata in aeroporto tramite Pir, idonea a informare tempestivamente il vettore del danno e a consentirgli le verifiche di responsabilità.Autorità:Corte di cassazione - Sezione III civile - ordinanzaData:7 aprile 2026Numero:n. 8684
L’abusività dell’opera edilizia illecita permane sul manufatto non sanato; ogni successivo intervento, anche di mera manutenzione, si salda all’opera originaria e integra prosecuzione dell’abuso, impedendo di far decorrere la prescrizione per singole componenti isolate.Autorità:Corte di cassazione - Sezione III penale - sentenzaData:7 aprile 2026Numero:n. 12730
Per configurare il reato di guida sotto l’influenza di stupefacenti o la relativa aggravante non basta la positività al test né la gravità dell’incidente; occorre riscontro di una sintomatologia rilevata al momento del fatto, idonea a dimostrare l’effettiva alterazione psicofisica del conducente.Autorità:Corte di cassazione - Sezione IV penale - sentenzaData:7 aprile 2026Numero:n. 12779
Il tour operator è tenuto a fornire informazioni specifiche e concretamente utili sui documenti necessari al viaggio; non basta il generico rinvio all’onere del turista di informarsi presso le autorità competenti, dovendo l’informazione consentire di comprendere l’idoneità dei documenti posseduti.Autorità:Corte di cassazione - Sezione III civile - ordinanzaData:8 aprile 2026Numero:n. 8705
Per i crimini del Terzo Reich, l’estinzione delle procedure esecutive prevista dal Dl n. 36/2022 opera solo verso i creditori ammessi al Fondo ristori; i creditori stranieri esclusi mantengono il diritto di procedere sui beni commerciali della Repubblica federale tedesca presenti in Italia.Autorità:Corte di cassazione - Sezione III civile - sentenzaData:8 aprile 2026Numero:n. 8785
L’articolo 578-bis Cpp, nella parte in cui consente al giudice d’appello di decidere sull’impugnazione ai soli effetti della confisca dopo l’estinzione del reato per prescrizione, non viola la presunzione di innocenza, purché la motivazione non attribuisca al prosciolto una responsabilità penale incompatibile con la declaratoria estintiva.Autorità:Corte costituzionale - sentenzaData:9 aprile 2026Numero:n. 49
Devo procedere a un controllo?


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