Wall Street in rialzo: speranze su dazi auto e utili bancari spingono i listini
- piscitellidaniel
- 15 apr
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Martedì Wall Street ha chiuso in rialzo, sostenuta dall’ipotesi di una riduzione dei dazi sull’industria automobilistica e dai solidi risultati trimestrali di Citigroup (NYSE: C) e Bank of America, che hanno dato slancio ai titoli finanziari.
Lunedì, il presidente statunitense Donald Trump aveva lasciato intendere la possibilità di esenzioni dai dazi del 25% sulle importazioni di auto e componenti, alimentando l’ottimismo degli investitori.
L’indice del settore finanziario ha registrato un incremento dell’1,3%, grazie soprattutto ai balzi del 4,1% di Bank of America e del 2,7% di Citigroup, entrambe sostenute da profitti trimestrali superiori alle attese, spinti da un aumento delle entrate derivanti dall’attività di trading.
Tuttavia, l’entusiasmo è stato in parte smorzato dalle pubblicazioni sul Federal Register, che indicavano l’intenzione dell’amministrazione Trump di proseguire con indagini su importazioni di prodotti farmaceutici e semiconduttori, in vista di eventuali nuovi dazi.
I titoli del comparto sanitario ne hanno risentito, chiudendo in calo dello 0,3%.
Secondo Paul Gray, managing partner di Ironhold Capital, molti investitori hanno approfittato dei recenti ribassi per individuare nuove opportunità di acquisto.
I repentini cambiamenti nella politica commerciale degli Stati Uniti hanno generato forti turbolenze sui mercati, alimentando vendite massicce e lasciando investitori, imprese e consumatori incerti sul futuro dell’economia e sulle direttrici della politica economica.
Tuttavia, questa instabilità ha portato anche alcuni benefici al settore bancario: istituti di primo piano come JPMorgan Chase (NYSE: JPM) hanno registrato ricavi significativi grazie alla vivacità delle attività di trading.
L'indice dei titoli bancari è salito dell'1,9%, mentre quello delle banche regionali è balzato del 2,6%.
Alle 11:32 il Dow Jones Industrial Average è salito di 139,51 punti, ovvero dello 0,34%, a 40.664,30, l' S&P 500 ha guadagnato 25,80 punti, ovvero dello 0,48%, a 5.431,77 e il Nasdaq Composite ha guadagnato 77,33 punti, ovvero dello 0,46%, a 16.908,82.
Nelle prossime settimane i risultati aziendali saranno osservati con particolare attenzione, nel tentativo di comprendere come imprese e consumatori stiano reagendo ai recenti sviluppi nella politica commerciale.
Le azioni di Johnson & Johnson (NYSE: JNJ) hanno registrato un lieve calo, a causa del mancato raggiungimento delle stime sulle vendite di dispositivi medici, nonostante la società abbia battuto le previsioni di Wall Street su ricavi e utili del primo trimestre.
Gli analisti ritengono che la volatilità dei mercati persisterà finché non emergerà maggiore chiarezza sul fronte dei dazi. L’indice S&P 500, infatti, ha già lasciato sul terreno il 7,8% dall’inizio dell’anno.
Inoltre, lunedì la media mobile a 50 giorni dell’S&P 500 è scivolata sotto quella a 200 giorni, formando il cosiddetto “death cross”, un segnale tecnico che potrebbe indicare il passaggio da una correzione temporanea a una tendenza ribassista più duratura.
Tra i titoli in evidenza, Boeing (NYSE: BA) ha ceduto l’1% dopo che le autorità cinesi hanno ordinato alle compagnie aeree nazionali di sospendere l’accettazione di nuove consegne di jet prodotti dall’azienda.
Nel corso della giornata è atteso un intervento pubblico della governatrice della Federal Reserve, Lisa Cook.
Sul mercato azionario, il numero di titoli in rialzo ha superato quelli in calo con un rapporto di 2,47 a 1 al New York Stock Exchange e di 1,68 a 1 sul Nasdaq.
L’indice S&P 500 ha toccato un nuovo massimo su base annuale, senza segnare nuovi minimi, mentre il Nasdaq Composite ha registrato 20 nuovi massimi e 56 nuovi minimi nelle ultime 52 settimane.
Fonte: investing.com
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