Wall Street in rialzo tra segnali di accordi commerciali e attese su un possibile taglio dei tassi a settembre
- piscitellidaniel
- 25 lug
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Venerdì i principali indici di Wall Street hanno chiuso in rialzo, sostenuti dall’ottimismo generato dai segnali provenienti dall’Unione Europea, secondo cui un accordo commerciale quadro con gli Stati Uniti potrebbe essere firmato già nel fine settimana. Sul fronte aziendale, Intel (NASDAQ: INTC) ha subito un forte calo a causa di previsioni deludenti.
Alle 11:36, il Dow Jones Industrial Average è salito di 71,91 punti, pari allo 0,15%, a 44.762,88, raggiungendo il massimo storico toccato il 4 dicembre. L' S&P 500 ha guadagnato 15,65 punti, pari allo 0,24%, a 6.378,89, e il Nasdaq Composite ha guadagnato 51,29 punti, pari allo 0,25%, a 21.110,19.
Il titolo del produttore di chip ha perso il 9% dopo aver anticipato perdite più gravi del previsto per il terzo trimestre, annunciando inoltre un piano di tagli al personale.
In netta controtendenza, Deckers Outdoor (NYSE: DECK) ha guadagnato il 18% grazie a risultati trimestrali superiori alle attese, trainati dalla solida domanda internazionale per sneaker e stivali.
Nel frattempo, fonti diplomatiche riferiscono che la bozza dell’accordo include un dazio del 15% sui beni europei importati negli Stati Uniti, oltre a una tariffa del 50% su acciaio e alluminio provenienti dall’UE. Il presidente Donald Trump aveva in precedenza stimato al 50% le probabilità di un'intesa commerciale con Bruxelles.
Anche i colloqui con la Corea del Sud hanno registrato un'accelerazione, con i due paesi impegnati a evitare i pesanti dazi doganali voluti da Trump.
Wall Street sembra premiare l’idea che queste mosse rappresentino più una strategia negoziale che una realtà consolidata. Finché tale percezione persisterà, gli investitori continueranno a trovare sostegno nelle prospettive di nuovi accordi.
Una serie di sviluppi positivi sul fronte commerciale, tra cui nuovi accordi con Giappone, Indonesia e Filippine, ha spinto i tre principali indici di Wall Street verso una potenziale chiusura settimanale solida, a condizione che i guadagni vengano confermati.
Non sono però mancate alcune battute d’arresto. I titoli di Tesla (NASDAQ: TSLA) e General Motors (NYSE: GM) hanno registrato cali significativi e, se la tendenza dovesse proseguire, potrebbero chiudere la settimana con le perdite più marcate degli ultimi due mesi.
Il CEO di Tesla, Elon Musk, ha messo in guardia gli investitori, avvertendo che i prossimi trimestri saranno più complessi a causa della riduzione dei sussidi per i veicoli elettrici negli Stati Uniti. General Motors, dal canto suo, ha visto crollare i profitti del secondo trimestre di 1,1 miliardi di dollari, principalmente a causa dei dazi imposti dall’amministrazione Trump.
L’attenzione ora si concentra sulla riunione della Federal Reserve prevista per la prossima settimana. Gli analisti di Wall Street si aspettano in larga parte che la banca centrale mantenga invariati i tassi di interesse, mentre valuta l’effetto delle politiche tariffarie sull’inflazione.
Nel frattempo, il presidente Trump ha intensificato la sua pressione per una riduzione del costo del denaro, dopo aver effettuato una visita insolita alla sede della Fed giovedì. Nonostante le sue critiche abituali al presidente della Fed, Jerome Powell, Trump ha dichiarato che l’incontro è stato positivo, lasciando intendere che Powell potrebbe essere aperto a un futuro taglio dei tassi.
Secondo il FedWatch Tool del CME, i mercati ora stimano una probabilità del 64% circa che la Federal Reserve proceda con un taglio dei tassi d’interesse a settembre.
Tra i titoli più movimentati, Centene (NYSE: CNC), compagnia attiva nel settore delle assicurazioni sanitarie, ha riportato inaspettatamente una perdita nel trimestre, ma il titolo ha comunque guadagnato il 6,6%, sorprendendo gli investitori.
Paramount Global è salita dell’1,3% dopo che le autorità regolatorie statunitensi hanno dato il via libera alla sua fusione da 8,4 miliardi di dollari con Skydance Media.
Sul fronte degli scambi, i titoli in calo hanno superato quelli in rialzo con un rapporto di 1,12 a 1 al NYSE e di 1,43 a 1 sul Nasdaq.
L’indice S&P 500 ha segnato 33 nuovi massimi e sei nuovi minimi su base annuale, mentre il Nasdaq Composite ha registrato 44 nuovi massimi e 42 nuovi minimi nelle ultime 52 settimane.
Fonte: investing.com




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