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Wall Street chiude in rialzo, spinta da tecnologia e trimestrali migliori delle attese


Martedì i mercati azionari statunitensi hanno messo a segno un rimbalzo, sostenuti dalla ripresa dei titoli tecnologici, mentre gli investitori analizzavano l’annuncio di Anthropic sui nuovi strumenti di intelligenza artificiale e valutavano al contempo l’evoluzione della posizione del presidente Donald Trump in materia di dazi commerciali.


Anthropic ha presentato una serie di nuovi plug-in destinati a comparti come l’investment banking e le risorse umane, poche settimane dopo che le versioni precedenti avevano innescato una forte ondata di vendite nei titoli del software tradizionale.


Anche altri settori, dall’immobiliare commerciale all’autotrasporto e alla logistica, hanno registrato di recente ribassi significativi, poiché i progressi nell’intelligenza artificiale hanno alimentato i timori di possibili stravolgimenti a livello industriale.


L’indice S&P 500 Software & Services, in calo di oltre il 23% dall’inizio dell’anno, ha guadagnato lo 0,8% nella seduta, sostenuto in particolare da Salesforce, tra i titoli con le performance migliori.


Febbraio si è rivelato un mese complesso per l’azionario statunitense: le valutazioni elevate e i dubbi sull’effettiva redditività dei massicci investimenti nell’intelligenza artificiale continuano a pesare sul comparto tecnologico e su altri settori.


Alle 11:41 ET, il Dow Jones Industrial Average è salito di 338,50 punti, ovvero dello 0,69%, a 49.142,56, l'S&P 500 ha aggiunto 39,24 punti, ovvero dello 0,57%, a 6.876,99, e il Nasdaq Composite è avanzato di 197,09 punti, ovvero dello 0,87%, a 22.824,37.


Lunedì tutti e tre i principali indici di Wall Street hanno chiuso in calo di oltre l’1%, con i titoli finanziari e del software tra i più penalizzati. A pesare è stata soprattutto la reazione alla sentenza di venerdì della Corte Suprema degli Stati Uniti, che ha annullato i dazi imposti da Donald Trump, innescando una fuga dagli asset più rischiosi.


Dopo il verdetto, Trump ha annunciato l’introduzione di una tariffa globale temporanea del 10%, entrata in vigore martedì. Successivamente ha indicato che l’aliquota sarebbe salita al 15%, senza però chiarire tempi e modalità di applicazione.


Secondo gli analisti, la debolezza di lunedì è stata amplificata anche da un report ribassista di Citrini Research, che ha evidenziato i possibili rischi per l’economia globale legati alla crescente diffusione dell’intelligenza artificiale.


Martedì, invece, la maggior parte dei titoli megacap e growth ha mostrato segnali di recupero: Apple ha guidato i rialzi con un progresso del 2,3%, mentre Nvidia è avanzata dello 0,4% in attesa della pubblicazione dei conti trimestrali prevista dopo la chiusura di mercoledì.


Forte anche la performance di Advanced Micro Devices, balzata del 7,6% dopo aver annunciato un accordo per la vendita di chip per l’intelligenza artificiale fino a 60 miliardi di dollari in cinque anni a Meta Platforms.


Home Depot ha guadagnato il 3,3% dopo che la catena specializzata nel fai-da-te ha superato le attese sugli utili del quarto trimestre e confermato le previsioni per l’intero esercizio.


Balzo anche per Keysight Technologies, che è salita del 23,9% in seguito a una guidance sugli utili del secondo trimestre superiore alle stime di Wall Street.


Nel frattempo, diversi esponenti della Federal Reserve, tra cui i governatori Christopher Waller e Lisa Cook, sono attesi per interventi pubblici nel corso della giornata.


Più tardi, il presidente Donald Trump terrà davanti al Congresso il tradizionale discorso sullo stato dell’Unione.


Sul fronte dei mercati, i titoli in rialzo hanno superato quelli in calo con un rapporto di 1,52 a 1 al New York Stock Exchange e di 1,87 a 1 al Nasdaq.


L’S&P 500 ha segnato 32 nuovi massimi e 12 nuovi minimi a 52 settimane, mentre il Nasdaq Composite ha registrato 71 nuovi massimi e 133 nuovi minimi nello stesso periodo.




Fonte: investing.com

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