Stagione delle trimestrali verso la chiusura: attesi i conti di Nvidia, utili dello S&P 500 stimati in crescita del 13,9%
- piscitellidaniel
- 4 giorni fa
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Lunedì i mercati di Wall Street hanno registrato un forte ribasso, trascinati soprattutto dai cali dei titoli software e finanziari. Gli investitori sono tornati a fare i conti con l’incertezza sui dazi dopo la decisione di venerdì della Corte Suprema degli Stati Uniti contro le pesanti tariffe sulle importazioni introdotte dal presidente Donald Trump, che ha reagito con nuove minacce commerciali.
La vendita massiccia e generalizzata ha fatto arretrare bruscamente tutti e tre i principali indici azionari statunitensi, mentre la propensione al rischio si è indebolita per via del ritorno delle dichiarazioni altalenanti di Trump in materia di commercio estero, già fonte di forte volatilità nel primo anno del suo secondo mandato.
Il comparto finanziario ha ceduto il 3,3%, mentre i titoli legati al software hanno perso il 4,0%, appesantiti dai persistenti timori di una possibile disruption legata all’intelligenza artificiale.
Con una decisione di 6 voti contro 3, la Corte Suprema ha stabilito che Trump ha ecceduto i propri poteri presidenziali imponendo dazi reciproci attraverso una legge di emergenza economica. Il presidente ha criticato duramente la sentenza e ha minacciato l’introduzione temporanea di una tariffa del 15% su tutte le importazioni, nonostante gli accordi commerciali già conclusi con diversi partner degli Stati Uniti.
L’oro, bene rifugio per eccellenza, è salito del 2,1% grazie alla rinnovata ricerca di sicurezza da parte degli investitori.
Nel frattempo, una violenta tempesta invernale ha ricoperto gran parte degli Stati Uniti con oltre 38 centimetri di neve, paralizzando i trasporti nel Nord-Est. Negli aeroporti dell’area dei tre stati è stato cancellato tra l’89% e il 98% dei voli, secondo flightaware.com. I titoli delle compagnie aeree e del settore viaggi e tempo libero sono scesi rispettivamente del 3,7% e del 4,0%, mentre il Dow Jones Transportation Average ha perso il 2,9%.
Con soltanto 77 società dello S&P 500 ancora in attesa di pubblicare i conti, la stagione delle trimestrali del quarto trimestre è ormai agli sgoccioli. Questa settimana sono attesi i risultati di alcune big, a partire da Nvidia, leader nei chip avanzati per l’intelligenza artificiale, che presenterà i numeri mercoledì. In calendario figurano anche i colossi del fai-da-te Home Depot e Lowe's, oltre a Salesforce e Universal Health Services.
Tra le società che hanno già diffuso i bilanci, il 73% ha battuto le attese degli analisti. Secondo i dati LSEG, gli esperti stimano ora una crescita aggregata degli utili dell’S&P 500 del 13,9% su base annua, in netto miglioramento rispetto alla previsione dell’8,9% formulata il 1° gennaio.
Dei 11 principali comparti dell’indice, quello finanziario ha registrato la flessione più marcata, mentre i beni di consumo di base hanno segnato il progresso percentuale più consistente.
Il settore sanitario ha guadagnato l’1,0%, sostenuto dal balzo del 4,0% di Eli Lilly, dopo che il farmaco anti-obesità CagriSema della rivale Novo Nordisk ha mostrato risultati inferiori rispetto a Zepbound in uno studio comparativo.
Con appena 77 aziende dello S&P 500 che devono ancora rendere noti i risultati, la stagione delle trimestrali del quarto trimestre è ormai in dirittura d’arrivo. Nei prossimi giorni riflettori puntati su diverse società di primo piano, tra cui Nvidia, protagonista nel settore dei chip per l’intelligenza artificiale, attesa alla prova dei conti mercoledì. In agenda anche i big del miglioramento casa Home Depot e Lowe's, insieme a Salesforce e Universal Health Services.
Finora il 73% delle società che ha già pubblicato i dati ha superato le stime del mercato. In base ai dati LSEG, gli analisti prevedono ora una crescita complessiva degli utili dell’S&P 500 pari al 13,9% su base annua, un dato nettamente superiore all’8,9% stimato all’inizio dell’anno.
Tra gli 11 principali settori dell’indice, il comparto finanziario è stato quello più penalizzato, mentre i beni di consumo di base hanno registrato l’incremento percentuale più elevato.
L’indice sanitario ha messo a segno un progresso dell’1,0%, trainato dal rally del 4,0% di Eli Lilly, dopo che CagriSema, il farmaco anti-obesità della concorrente Novo Nordisk, ha evidenziato performance inferiori rispetto a Zepbound in uno studio comparativo.
Fonte: investing.com




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