Il 1525 rivive a Mantova: classici e rinascimento nella 29ª edizione
- Luca Baj

- 31 ago 2025
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Il 1525 è un anno che torna a vibrare nel cuore di Mantova.Cinque secoli fa Giulio Romano apriva il cantiere di Palazzo Te, simbolo della città e oggi cornice privilegiata del Festival. La ventinovesima edizione sceglie di celebrare questo anniversario con un’immersione nel Rinascimento e nei suoi testi fondamentali.
Matteo Motolese racconterà le Prose della volgar lingua di Pietro Bembo, Michele Lodone rileggerà il confronto tra Lutero ed Erasmo, Emanuele Lugli esplorerà i testi di Mario Equicola, segretario di Federico II Gonzaga. Tommaso Braccini analizzerà invece l’edizione Giunta delle Commedie di Aristofane. Non mancano incursioni nell’antichità e nella filosofia fiorentina dell’età di Lorenzo il Magnifico.
Palazzo Te ospiterà anche la rievocazione della Notte Virgiliana, annullata lo scorso anno per maltempo, che porterà un Virgilio epico e misterico nel nuovo Museo a lui dedicato. Al Teatro Bibiena, appena restaurato, un ciclo di iniziative sarà dedicato a Carlo Goldoni, che proprio a Mantova mise in scena le sue prime commedie. Installazioni, letture sceniche e un “Caffè Goldoni” multimediale arricchiranno il programma.
Un altro grande omaggio riguarda Agatha Christie, la regina del giallo. La sua opera sarà al centro di conferenze, dialoghi e spettacoli, con interventi di scrittori come Luca Crovi, Alessia Gazzola, Bianca Pitzorno e Antonio Moresco. Verranno esplorati i rapporti tra Christie e l’Italia, oltre alla fortuna dei suoi celebri personaggi, da Poirot a Miss Marple.
In questo intreccio di epoche e generi, Festivaletteratura dimostra ancora una volta la sua capacità di rileggere il passato per comprendere il presente, trasformando i classici in strumenti di interrogazione attuale.




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