S&P 500 e Nasdaq volano, spinti da criptovalute e fiducia nei big tech
- piscitellidaniel
- 28 lug
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L'S&P 500 e il Nasdaq hanno aperto la settimana toccando nuovi massimi storici, mentre il Dow si avvicinava anch’esso a livelli record. L’entusiasmo è alimentato da un accordo commerciale tra Stati Uniti e Unione Europea, che fa da preludio a una settimana intensa, segnata dai risultati finanziari delle big tech, dalla riunione della Federal Reserve e dall’imminente scadenza dei dazi statunitensi.
Alle 9:39 ET, il Dow Jones è sceso dello 0,10%, a 44.855,92. L'indice blue-chip era a circa 215 punti dal massimo storico del 4 dicembre. L'S&P 500 è salito dello 0,08% e il Nasdaq Composite ha guadagnato lo 0,28%.
Domenica, il presidente americano Donald Trump e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen hanno annunciato un’intesa che prevede la riduzione al 15% dei dazi sulle importazioni dall’UE, dimezzando le tariffe inizialmente previste per il 1° agosto.
Dall’inizio di aprile, l’S&P 500 ha registrato un incremento superiore al 30%, mentre il Nasdaq ha guadagnato oltre il 40%.
Negli ultimi giorni, nuovi accordi con partner commerciali strategici come Giappone, Indonesia e Filippine hanno sostenuto i forti rialzi di Wall Street.
Tuttavia, il rally del mercato sarà messo alla prova nei prossimi giorni, con le attese trimestrali dei giganti dei “Magnifici Sette” — Meta (NASDAQ: META), Microsoft (NASDAQ: MSFT), Amazon (NASDAQ: AMZN) e Apple (NASDAQ: AAPL) — che potrebbero influenzare profondamente il sentiment degli investitori.
Settimana scorsa, Alphabet (NASDAQ: GOOGL) ha sorpreso positivamente con un marcato aumento degli investimenti in conto capitale, alimentando le aspettative sul fronte dell’intelligenza artificiale. Al contrario, Tesla (NASDAQ: TSLA) ha lanciato un segnale d’allarme, preannunciando trimestri difficili a causa della riduzione degli incentivi per i veicoli elettrici.
Nonostante ciò, le azioni Tesla sono salite dello 0,4% dopo l’annuncio di un accordo da 16,5 miliardi di dollari per l’acquisto di chip da Samsung Electronics (KS: 005930).
Il recente accordo con i 27 Paesi membri dell’Unione Europea ha alimentato le speranze di scongiurare una guerra commerciale su scala globale, mentre diverse economie stanno accelerando le trattative per concludere intese prima delle scadenze imminenti.
Proseguono intanto i negoziati tra Stati Uniti e Cina, con la prospettiva di prolungare l’attuale e fragile tregua commerciale per altri tre mesi. Anche i colloqui con l’India sono ancora in corso.
Uno degli appuntamenti cruciali della settimana sarà la riunione della Federal Reserve, che inizierà martedì e durerà due giorni. I mercati si aspettano in larga misura che la banca centrale mantenga invariati i tassi d’interesse. Secondo lo strumento FedWatch del CME Group (NASDAQ: CME), la probabilità di un taglio dei tassi a settembre è attualmente stimata al 63%.
L’incontro della Fed si inserisce in un contesto di crescenti pressioni da parte della Casa Bianca, che continua a spingere per un allentamento della politica monetaria. Venerdì scorso, il presidente Trump ha lasciato intendere che il governatore Jerome Powell potrebbe presto aprire alla possibilità di ridurre i tassi.
In mezzo a una serie di importanti dati economici attesi nei prossimi giorni, l’attenzione sarà rivolta in particolare al rapporto sulla spesa per consumi personali (PCE) — l’indicatore di inflazione preferito dalla Fed — e ai dati relativi alle buste paga non agricole, utili a valutare l’impatto dei dazi sia sui prezzi al consumo che sull’occupazione.
Le società legate a Ethereum, tra cui GameSquare e BTCS, hanno guadagnato entrambe il 4%, spinte dal recente rialzo della criptovaluta, che ha toccato i massimi degli ultimi sette mesi.
Nike (NYSE: NKE) ha segnato un incremento del 2,1% dopo che JP Morgan ha migliorato il giudizio sul titolo, portandolo da "neutrale" a "sovrappeso", aggiungendo che gli investitori dovrebbero "semplicemente comprarlo".
Alla Borsa di New York, i titoli in calo hanno superato quelli in rialzo con un rapporto di 1,23 a 1. Al contrario, sul Nasdaq i titoli in rialzo hanno prevalso, con un rapporto di 1,08 a 1.
L’indice S&P 500 ha registrato 13 nuovi massimi e un nuovo minimo nelle ultime 52 settimane, mentre il Nasdaq Composite ha segnato 34 nuovi massimi e 21 nuovi minimi nello stesso periodo.
Fonte: investing.com




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