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Wall Street avanza tra rally dei mutui e massimi dell’S&P 500


Venerdì l’indice S&P 500 ha toccato un nuovo massimo storico intraday, sostenuto da un dato sull’occupazione più debole delle attese che non ha però alterato le aspettative di un taglio dei tassi da parte della Federal Reserve nel corso dell’anno. A rafforzare il rialzo ha contribuito anche il forte recupero dei titoli del settore dei semiconduttori.


Un rapporto del Dipartimento del Lavoro ha evidenziato che a dicembre la crescita dell’occupazione negli Stati Uniti ha rallentato più del previsto. Tuttavia, la discesa del tasso di disoccupazione al 4,4% ha indicato che il mercato del lavoro non sta mostrando segnali di deterioramento rapido.


Secondo i dati LSEG, a gennaio gli operatori hanno rafforzato le scommesse su una pausa nei tagli dei tassi, pur continuando a prezzare complessivamente circa 54 punti base di allentamento nel 2026.


Alle 12:17 ET, il Dow Jones Industrial Average è salito di 267,68 punti, ovvero dello 0,54%, a 49.533,79, l'S&P 500 ha guadagnato 43,41 punti, ovvero dello 0,63%, a 6.964,87 e il Nasdaq Composite ha guadagnato 172,56 punti, ovvero dello 0,73%, a 23.652,09.


I titoli dei chip hanno messo a segno forti rialzi: Broadcom e Lam Research sono avanzate rispettivamente del 3,6% e del 7%, collocandosi tra le migliori performance dell’S&P 500. Intel ha guadagnato il 7,1% dopo che Donald Trump ha riferito di aver avuto un “ottimo incontro” con l’amministratore delegato del gruppo, Lip-Bu Tan.


L’indice Philadelphia SE Semiconductor è salito del 2,4%, registrando il miglior rialzo settimanale da oltre un mese.


Il comparto utility dello S&P 500 ha guidato i rialzi, avanzando dell’1,3%. Vistra ha messo a segno un balzo del 12,6% dopo che Meta Platforms ha siglato accordi ventennali per l’acquisto di energia prodotta dalle centrali nucleari della società.


Al contrario, i settori finanziario e sanitario dello S&P 500 hanno chiuso in calo rispettivamente dello 0,5% e dello 0,1%.


Nel corso della settimana, i titoli dei beni di consumo discrezionali e quelli del comparto minerario si avviavano a sovraperformare il resto del mercato. Ciò nonostante, il settore energetico ha beneficiato di un forte slancio dopo la cattura del presidente venezuelano Nicolás Maduro nel fine settimana, mentre le banche hanno toccato nuovi massimi in vista della pubblicazione dei risultati trimestrali.


Secondo Hackett, i settori dei beni di consumo discrezionali e quelli ciclici tradizionali sono stati “lasciati indietro in termini di performance e valutazioni”, rendendo più probabile un recupero dei rendimenti rispetto ai titoli tecnologici.


La Corte Suprema degli Stati Uniti ha annunciato che venerdì non si pronuncerà sulla legittimità dei pesanti dazi imposti dal presidente Donald Trump, lasciando gli investitori in attesa di maggiore chiarezza sul futuro delle tariffe.


Gli operatori temono un aumento della volatilità sui mercati finanziari qualora il tribunale dovesse annullare i dazi.


Tra gli altri titoli, le azioni legate ai mutui hanno registrato forti rialzi, il giorno successivo alle dichiarazioni di Donald Trump, che ha annunciato l’intenzione di ordinare ai suoi rappresentanti l’acquisto di 200 miliardi di dollari in obbligazioni ipotecarie con l’obiettivo di ridurre i costi delle abitazioni.


LoanDepot è balzata del 21,7%, Rocket Companies ha messo a segno un progresso del 6,5%, mentre Opendoor Technologies è salita del 20,5%.


L’indice immobiliare di Philadelphia ha guadagnato il 3,4%, raggiungendo il livello più elevato da quasi un mese.


Le azioni di General Motors hanno invece ceduto circa il 3%, dopo che giovedì il gruppo automobilistico ha annunciato un onere straordinario di 6 miliardi di dollari legato alla liquidazione di alcuni investimenti nel settore dei veicoli elettrici.


Sul New York Stock Exchange, i titoli in rialzo hanno superato quelli in calo con un rapporto di 2,34 a 1, mentre sul Nasdaq il rapporto è stato di 1,55 a 1.


Nell’arco delle ultime 52 settimane, l’S&P 500 ha segnato 41 nuovi massimi e sei nuovi minimi, mentre il Nasdaq Composite ha registrato 124 nuovi massimi e 48 nuovi minimi.




Fonte: investing.com

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