Wall Street tra record e operazioni societarie: Intel in calo, Dynavax vola su M&A
- piscitellidaniel
- 24 dic 2025
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Mercoledì Wall Street ha chiuso in territorio positivo, con il Dow Jones Industrial Average e l’S&P 500 che hanno segnato nuovi massimi storici di chiusura, al termine di un ampio rally in una seduta accorciata per le festività.
Negli ultimi giorni i listini azionari hanno proseguito la loro ascesa, sostenuti anche dal recupero dei titoli legati all’intelligenza artificiale, dopo la forte correzione della settimana precedente causata dai timori su valutazioni eccessive e sugli elevati investimenti in conto capitale, ritenuti potenzialmente penalizzanti per la redditività. Tutti i principali indici hanno così archiviato la quinta seduta consecutiva di rialzi.
Nel frattempo, i dati macroeconomici più recenti indicano che l’economia statunitense continua a mostrare solidità. Il mercato sconta ancora circa 50 punti base di tagli dei tassi da parte della Federal Reserve nel corso del prossimo anno, anche se le probabilità di un intervento già a gennaio restano contenute, secondo il FedWatch Tool del CME.
Infine, i dati diffusi mercoledì hanno evidenziato un calo inatteso delle nuove richieste di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti nella settimana precedente.
Il Dow Jones Industrial Average è salito di 288,75 punti, ovvero dello 0,60%, a 48.731,16, l'S&P 500 ha guadagnato 22,26 punti, ovvero dello 0,32%, a 6.932,05 e il Nasdaq Composite ha guadagnato 51,46 punti, ovvero dello 0,22%, a 23.613,31.
Gli scambi sono rimasti contenuti, complice l’avvicinarsi delle festività, con i mercati statunitensi destinati a restare chiusi giovedì per Natale.
Il volume complessivo sulle borse USA si è attestato a 7,61 miliardi di azioni, nettamente inferiore alla media di 16,21 miliardi registrata nelle ultime 20 sedute di contrattazione.
Micron Technology ha messo a segno un rialzo del 3,8%, chiudendo ai massimi storici di 286,68 dollari e proseguendo il trend positivo avviato dopo la pubblicazione, la scorsa settimana, di previsioni particolarmente robuste.
Anche il comparto bancario ha contribuito al progresso dei listini: il settore finanziario è risultato tra i migliori degli 11 settori dell’S&P 500, con un incremento dello 0,5%. Al contrario, l’energia è stata l’unica area a chiudere la seduta in territorio negativo.
I recenti rialzi di Wall Street hanno inoltre riacceso le aspettative per un possibile “rally di Babbo Natale”, il fenomeno stagionale che vede storicamente l’indice S&P 500 salire negli ultimi cinque giorni di contrattazione dell’anno e nei primi due di gennaio, secondo lo Stock Trader’s Almanac.
Questo periodo è iniziato mercoledì e si protrarrà fino al 5 gennaio.
Nel corso dell’anno le azioni statunitensi hanno mostrato marcate oscillazioni, con la volatilità alimentata dalle notizie sui dazi, dai timori legati alle valutazioni elevate dei titoli tecnologici e dell’intelligenza artificiale, nonché dal rapido mutare delle aspettative sui tassi di interesse.
Il cosiddetto “indice della paura” di Wall Street si è mantenuto su livelli che non si registravano dal dicembre 2024.
Nonostante ciò, il mercato rialzista avviato nell’ottobre 2022 è rimasto solido, sostenuto dall’ottimismo sull’intelligenza artificiale, dalle prospettive di un allentamento monetario e dalla resilienza dell’economia. Tutti e tre i principali indici sono infatti avviati verso il terzo anno consecutivo di guadagni.
Guardando al prossimo anno, i mercati globali osserveranno con attenzione il possibile avvicendamento alla guida della Federal Reserve, dopo che martedì il presidente Donald Trump ha dichiarato che chiunque non condivida le sue posizioni “non diventerà mai presidente della Fed”.
Sul fronte societario, Nike ha registrato un balzo del 4,6% dopo che Tim Cook, CEO di Apple e consigliere indipendente del gruppo di abbigliamento sportivo, ha acquistato azioni per un valore di circa 3 milioni di dollari.
Intel ha ceduto lo 0,5% dopo che è emerso che Nvidia ha sospeso i test per la produzione di chip basati sul processo produttivo 18A sviluppato dalla società di Santa Clara.
Dynavax Technologies ha invece messo a segno un forte rialzo del 38,2%, in seguito all’annuncio dell’acquisizione da parte del gruppo farmaceutico francese Sanofi. L’operazione, che riguarda il produttore statunitense di vaccini, è valutata circa 2,2 miliardi di dollari, pari a 1,9 miliardi di euro. Le azioni di Sanofi quotate a Wall Street hanno registrato un progresso marginale dello 0,1%.
Sul fronte dell’ampiezza di mercato, i titoli in rialzo hanno superato quelli in calo con un rapporto di 2,37 a 1 sul New York Stock Exchange e di 1,63 a 1 sul Nasdaq.
Infine, l’indice S&P 500 ha segnato 22 nuovi massimi e 2 nuovi minimi nelle ultime 52 settimane, mentre il Nasdaq Composite ha registrato 56 nuovi massimi a fronte di 160 nuovi minimi.
Fonte: investing.com




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