La Fed prende tempo, ma i mercati puntano su un taglio dei tassi a settembre
- piscitellidaniel
- 24 lug
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L'S&P 500 e il Nasdaq hanno toccato nuovi massimi giovedì, trainati dal rialzo dei principali titoli tecnologici dopo i solidi risultati di Alphabet (NASDAQ: GOOGL). Al contrario, il Dow Jones ha registrato un calo, zavorrato dalle perdite di IBM (NYSE: IBM), UnitedHealth (NYSE: UNH) e Honeywell (NASDAQ: HON).
Alphabet ha guadagnato l'1,9% dopo aver annunciato un aumento di 10 miliardi di dollari nelle previsioni di spesa in conto capitale per il 2025, portandole a 85 miliardi. L’incremento, nonostante le incertezze economiche, ha rafforzato la fiducia degli investitori nella strategia della società sull’intelligenza artificiale.
Anche Microsoft (NASDAQ: MSFT), Nvidia (NASDAQ: NVDA) e Amazon (NASDAQ: AMZN) hanno chiuso in rialzo, con guadagni compresi tra lo 0,9% e l’1,7%.
Il Dow Jones, zavorrato dalle flessioni di UnitedHealth, IBM e Honeywell, ha perso lo 0,33%, pur restando vicino al suo massimo storico registrato il 4 dicembre.
UnitedHealth ha ceduto il 3,7% dopo aver reso noto di essere coinvolta in un’indagine del Dipartimento di Giustizia riguardante le sue pratiche relative a Medicare, in seguito a segnalazioni di accertamenti sia penali che civili.
IBM ha registrato un calo dell'8%, penalizzata da risultati trimestrali inferiori alle attese. In particolare, hanno deluso le performance della sua divisione software principale, suscitando preoccupazioni tra gli investitori.
Honeywell, nonostante abbia superato le previsioni di Wall Street e rivisto al rialzo le proprie stime annuali, ha perso il 4,6%, segno di una reazione cauta da parte del mercato.
Tesla (NASDAQ: TSLA) ha chiuso in ribasso del 9% dopo le dichiarazioni del CEO Elon Musk, che ha previsto "alcuni trimestri difficili" in seguito alla riduzione degli incentivi per i veicoli elettrici. Dall’inizio dell’anno, il titolo ha perso circa il 25%.
Sul fronte commerciale, un portavoce dell’Unione Europea ha lasciato intendere che un accordo è ormai vicino. Secondo fonti diplomatiche, l’intesa potrebbe introdurre una tariffa del 15% sulle importazioni nei 27 Paesi membri dell’UE.
Intanto, si registrano segnali di progresso anche su altri fronti: il presidente Donald Trump ha raggiunto un accordo con il Giappone, che prevede la riduzione al 15% dei dazi sui prodotti giapponesi. Parallelamente, anche Cina e Corea del Sud stanno lavorando a proprie intese per evitare l’imposizione di pesanti dazi statunitensi.
Alcuni grandi nomi di Wall Street stanno iniziando a subire gli effetti della politica commerciale di Trump. American Airlines (NASDAQ: AAL) ha perso il 9,2% dopo aver previsto una perdita trimestrale superiore alle attese, attribuita alla debole domanda di voli domestici.
La guerra commerciale avviata dagli Stati Uniti rappresenta la maggiore fonte di incertezza per il settore aereo dai tempi della pandemia da COVID-19.
Inoltre, gli investitori hanno osservato con attenzione la visita a sorpresa di Trump alla sede della Federal Reserve, avvenuta poche ore dopo. Il gesto arriva dopo mesi di critiche rivolte al presidente della Fed, Jerome Powell, per la sua riluttanza a tagliare i tassi d’interesse.
Secondo lo strumento FedWatch del CME, con la Federal Reserve ampiamente attesa a mantenere invariati i tassi nella riunione della prossima settimana, i mercati ora attribuiscono una probabilità del 60,4% a un taglio dei tassi a settembre.
Nel frattempo, i dati del Dipartimento del Lavoro hanno mostrato che le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione sono scese a 217.000, ben al di sotto delle attese, segnalando una continua solidità del mercato del lavoro statunitense.
L’attività economica negli Stati Uniti ha mostrato segnali di accelerazione a luglio. Tuttavia, le imprese hanno aumentato i prezzi di beni e servizi, alimentando le aspettative di un’accelerazione dell’inflazione nei prossimi mesi, complice anche l’aumento dei dazi sulle importazioni.
A livello di mercato, sulla Borsa di New York i titoli in calo hanno superato quelli in rialzo con un rapporto di 1,56 a 1, mentre sul Nasdaq il rapporto è stato di 1,7 a 1.
Infine, l’S&P 500 ha registrato 41 nuovi massimi e tre nuovi minimi nelle ultime 52 settimane, mentre il Nasdaq Composite ha segnato 65 nuovi massimi e 24 nuovi minimi.
Fonte: investing.com




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