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Wall Street in lieve calo tra timori d'inflazione, rendimenti obbligazionari in rialzo e attesa per i dati economici USA

1 ora fa
Tempo di lettura: 3 min

L'S&P 500 e il Nasdaq hanno chiuso in lieve ribasso martedì, penalizzati dalle vendite sui titoli dei semiconduttori, mentre gli investitori valutavano una serie di risultati trimestrali contrastanti, inclusi quelli dei principali istituti bancari statunitensi.


Il settore sanitario ha rappresentato il principale freno per l'S&P 500. Johnson & Johnson ha registrato una flessione del 6,8%, nonostante gli utili abbiano superato le aspettative degli analisti.


I titoli tecnologici hanno terminato la seduta sostanzialmente invariati, dopo una giornata caratterizzata da forti oscillazioni. Tra i semiconduttori, Micron Technology ha perso il 4,6%, mentre le società specializzate nello storage dei dati Western Digital e Seagate hanno ceduto tra l'1% e il 2%. Le perdite sono state parzialmente compensate dal nuovo record di Apple e dal rialzo dello 0,9% di Microsoft.


Il sentiment degli investitori è peggiorato dopo le dichiarazioni rilasciate lunedì dall'amministratore delegato di Broadcom, Hock Tan, che ha paragonato una parte dei flussi di investimento nel settore al «gioco d'azzardo nei casinò». A pesare ulteriormente sul comparto sono state le notizie sui progressi tecnologici della cinese CXMT, che hanno alimentato i timori di una maggiore concorrenza.


Secondo Peter Cardillo, capo economista di mercato presso Spartan Capital Securities, la debolezza dei titoli legati all'intelligenza artificiale stava generando preoccupazione sui mercati finanziari.


In controtendenza, Meta ha guadagnato il 2%, sostenendo il settore dei servizi di comunicazione e contribuendo a contenere le perdite dell'S&P 500.


Alle 12:23 ET, il Dow Jones Industrial Average ha perso 173,96 punti, pari allo 0,34%, attestandosi a 51.676,77, l'S&P 500 ha ceduto 9,38 punti, pari allo 0,12%, chiudendo a 7.798,04 e il Nasdaq Composite ha perso 38,24 punti, pari allo 0,14%, chiudendo a 27.207,66.


Caterpillar e Honeywell sono stati i titoli che hanno esercitato la maggiore pressione al ribasso sul Dow Jones.


Gli investitori hanno inoltre valutato i risultati trimestrali contrastanti dei principali istituti bancari statunitensi. Citigroup ha ceduto il 3,4%, mentre Goldman Sachs ha guadagnato circa lo 0,5%, nonostante entrambe le società abbiano riportato utili superiori alle aspettative.


Wells Fargo ha registrato una flessione dell'1,5% dopo aver comunicato un margine di interesse netto inferiore alle previsioni. JPMorgan Chase, invece, ha alternato rialzi e ribassi in seguito alla pubblicazione di risultati che, in una rara occasione, non hanno raggiunto le stime degli analisti.


Secondo Kathleen Brooks, direttrice della ricerca presso XTB, l'andamento della curva dei rendimenti obbligazionari ha penalizzato il comparto bancario. L'aumento dei rendimenti a lungo termine rispetto a quelli a breve scadenza può riflettere una maggiore percezione dei rischi di credito. «Gli investitori tendono ad anticipare questo fattore nelle loro valutazioni, motivo per cui le banche statunitensi con importanti divisioni retail, come JPMorgan e Citi, stanno incontrando difficoltà», ha spiegato Brooks.


Le aspettative di una stagione degli utili positiva avevano contribuito a sostenere i mercati nel loro complesso, nonostante le tensioni geopolitiche, il forte aumento dei rendimenti obbligazionari e i timori di un'accelerazione dell'inflazione legata al rincaro dei prezzi dell'energia.


Il rialzo dei prezzi del petrolio ha alimentato le preoccupazioni legate all'inflazione, spingendo i rendimenti obbligazionari ai livelli più elevati degli ultimi anni. Tuttavia, i recenti dati economici statunitensi, che hanno evidenziato un rallentamento della crescita occupazionale e un aumento dell'inflazione inferiore alle attese, hanno ridimensionato le aspettative di imminenti rialzi dei tassi di interesse.


L'attenzione degli investitori si è quindi concentrata sui dati di settembre relativi ai prezzi al consumo, ai prezzi alla produzione e alle vendite al dettaglio, tutti attesi nel corso della settimana. Nel frattempo, i mercati seguiranno le dichiarazioni dei presidenti delle Federal Reserve regionali, Thomas Barkin e Susan Collins, previste nel corso della giornata.


Tra i singoli titoli, Bumble ha registrato un balzo del 56%, raggiungendo il livello più alto dell'ultimo anno. Il rialzo è arrivato dopo che la società, proprietaria dell'omonima app di incontri, ha accettato un accordo da 1,3 miliardi di dollari per diventare privata.


Al contrario, Domino's Pizza ha perso il 3,8% dopo aver rivisto al ribasso le proprie previsioni di vendita per l'intero anno.


Sul New York Stock Exchange (NYSE), i titoli in calo hanno superato quelli in rialzo con un rapporto di 1,22 a 1. Sul Nasdaq, invece, il rapporto è stato di 1,9 a 1, evidenziando una maggiore prevalenza di vendite sul listino tecnologico.




Fonte: investing.com

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