Stellantis, consegne in calo dell’1% nel terzo trimestre: Europa in crescita

Le stime indicano 1,286 milioni di veicoli. Europa allargata a +10%, Nord America a −12%.
Stellantis stima 1,286 milioni di veicoli consegnati nel terzo trimestre 2026, contro 1,3 milioni nello stesso periodo del 2025. Il calo comunicato il 13 ottobre è dell’1%, pari a circa 14 mila unità. Sono consegne consolidate, non immatricolazioni: il perimetro comprende i veicoli destinati a concessionari e distributori e quelli venduti direttamente a clienti privati o flotte.
L’Europa allargata cresce del 10%, da 534 mila a 588 mila unità. Il gruppo attribuisce il miglioramento soprattutto ai veicoli elettrici a batteria, con un contributo sia dei propri marchi sia di Leapmotor. I modelli della piattaforma Smart Car, fra cui Citroën C3 e C3 Aircross, Opel Frontera e Fiat Grande Panda, apportano circa 26 mila consegne aggiuntive.
In Nord America i volumi scendono da 404 mila a 357 mila, con una flessione del 12%. Stellantis richiama le fermate produttive programmate che hanno interessato alcuni modelli Jeep. Il rafforzamento di Ram compensa soltanto in parte questa diminuzione. In Medio Oriente e Africa le consegne passano da 95 mila a 75 mila, mentre il Sud America resta vicino a 251 mila unità.
Un’elaborazione dei valori pubblicati mostra il diverso peso delle aree: l’Europa rappresenta circa il 45,7% delle consegne consolidate, contro il 41,1% di un anno prima. Il suo aumento di 54 mila veicoli supera la perdita nordamericana di 47 mila, ma non basta a compensare anche le diminuzioni registrate negli altri mercati. Il confronto misura volumi fisici, senza indicare il prezzo medio delle vetture.
La variazione complessiva calcolata sui dati arrotondati della tabella è circa −1,08%, coerente con il −1% comunicato. Il dato europeo corrisponde invece a circa +10,11%. Le differenze dipendono dall’arrotondamento e non rappresentano una revisione delle stime. Dai soli volumi non si ricavano fatturato, margini o utile: servono anche il valore delle vendite e i costi sostenuti nel periodo. Le percentuali pubblicate descrivono un confronto fra trimestri omogenei.




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