Furti con spaccata, Confcommercio: colpito il 34,8% delle imprese

Il 42,4% dichiara investimenti aggiuntivi per la sicurezza, con una spesa media di 2.950 euro.
Il 34,8% delle imprese del commercio e dei pubblici esercizi dichiara di aver subito un furto con spaccata. È il risultato dello studio Confcommercio diffuso il 13 ottobre: il fenomeno comprende le intrusioni realizzate rompendo vetrine o serrande. Fra le aziende già colpite, il 59,4% riferisce almeno due episodi. Questo secondo dato riguarda le vittime, non l’insieme delle imprese intervistate.
Il timore è più esteso dell’esperienza diretta: il 49,9% teme una spaccata nei mesi successivi e il 51,7% conosce episodi avvenuti a colleghi nella propria zona. Il 38,9% considera questi furti il reato predatorio in maggiore aumento nel 2026. È una misura della percezione degli operatori, che non va letta come un incremento del 38,9% del numero dei reati denunciati.
Secondo la rilevazione, l’85% degli episodi avviene durante la chiusura dell’attività. Il 42,4% delle imprese dichiara investimenti aggiuntivi di protezione, con una spesa media di 2.950 euro. Fra gli interventi prevale la videosorveglianza; compaiono anche vigilanza privata e serrande o porte blindate. L’82,3% indica una copertura assicurativa totale o parziale per i danni.
Lettura delle percentuali e costi richiedono denominatori coerenti. Applicando il 59,4% alla quota del 34,8%, il prodotto matematico è circa il 20,7%: è un’elaborazione dei valori arrotondati, non un nuovo risultato autonomo dell’indagine. Non descrive quante spaccate siano state commesse in Italia e non può essere trasformato in un conteggio nazionale senza conoscere la popolazione di riferimento.
Anche il costo medio dichiarato non coincide con un tariffario della sicurezza né con il danno medio subito. Un investimento per prevenire intrusioni e una perdita provocata da un furto sono grandezze diverse. Allo stesso modo, disporre di una polizza parziale non significa ottenere il rimborso integrale di ogni evento: l’espressione usata nello studio comprende forme di copertura differenti, che il solo dato percentuale non distingue.




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