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Ponte sullo Stretto, atteso in autunno il giudizio della Corte dei conti

Ponte sullo Stretto, atteso in autunno il giudizio della Corte dei conti


Salvini indica ottobre o novembre per il controllo definitivo e punta all’apertura del cantiere entro l’anno.


Il procedimento relativo al Ponte sullo Stretto di Messina potrebbe raggiungere un passaggio decisivo tra ottobre e novembre, quando è atteso il giudizio della Corte dei conti. Il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ha dichiarato che, in caso di esito favorevole, il Governo intende procedere rapidamente verso l’avvio del cantiere.

Il dossier era stato interrotto circa dieci mesi prima e ha richiesto ulteriori approfondimenti tecnici e amministrativi. Il Consiglio superiore dei lavori pubblici ha già espresso il proprio parere, mentre gli ingegneri incaricati avrebbero completato la parte principale delle verifiche.

Il controllo della Corte dei conti assume rilievo per la legittimità e la sostenibilità finanziaria degli atti. Non costituisce un passaggio meramente formale, soprattutto per un’opera caratterizzata da costi elevati, complessità progettuale e rilevanti effetti ambientali e territoriali.

Secondo il ministro, il finanziamento è disponibile. Rimangono tuttavia da considerare le condizioni poste dagli organi tecnici, gli eventuali adeguamenti progettuali e il coordinamento con le infrastrutture stradali e ferroviarie di accesso.

L’apertura del cantiere non esaurirebbe le questioni giuridiche e operative. Saranno necessari controlli sull’esecuzione, aggiornamento dei costi, gestione delle interferenze e verifica delle autorizzazioni.

Il calendario indicato rappresenta quindi un obiettivo politico e amministrativo, subordinato all’esito dei controlli. Soltanto il completamento positivo della procedura potrà consentire di trasformare la previsione temporale in un programma operativo confermato.

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