Locazione in condominio: registrazione, anagrafe e assemblea richiedono comunicazioni precise
- piscitellidaniel
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Locatore, conduttore e amministratore hanno ruoli distinti nella circolazione dei dati e nella partecipazione alle decisioni comuni.
La locazione di un appartamento inserito in condominio attiva una serie di obblighi che non si esauriscono nella consegna delle chiavi. L’articolo 13 della legge 9 dicembre 1998, n. 431, come modificato dalla legge 28 dicembre 2015, n. 208, impone al locatore di registrare il contratto entro trenta giorni e di darne documentata comunicazione, nei successivi sessanta giorni, al conduttore e all’amministratore.
La comunicazione consente di aggiornare il registro di anagrafe condominiale previsto dall’articolo 1130, numero 6, del Codice civile. L’amministratore deve conoscere le generalità dei titolari di diritti reali e personali di godimento, i codici fiscali, la residenza o il domicilio e i dati catastali. Non è necessario trasmettere indiscriminatamente l’intero contratto quando le informazioni richieste possono essere fornite con una dichiarazione documentata, nel rispetto del principio di minimizzazione dei dati.
Nei confronti del condominio, il proprietario resta l’obbligato per il pagamento delle spese. La ripartizione prevista dalla legge 27 luglio 1978, n. 392 opera nel rapporto interno tra locatore e conduttore e non impedisce all’amministratore di agire verso il condòmino proprietario. Il locatore potrà poi richiedere all’inquilino gli oneri a suo carico, mettendo a disposizione rendiconto, criteri di riparto e documenti giustificativi.
Anche la partecipazione assembleare segue regole specifiche. Il conduttore ha diritto di voto, in luogo del proprietario, sulle decisioni relative alle spese e alle modalità di gestione dei servizi di riscaldamento e condizionamento; può intervenire senza voto sulle deliberazioni riguardanti la modifica degli altri servizi comuni. La convocazione formale viene normalmente indirizzata al proprietario, che deve informare il conduttore quando sono trattate materie di sua competenza.
L’amministratore deve evitare la diffusione di informazioni eccedenti e utilizzare i dati dell’inquilino soltanto per finalità connesse alla gestione. Comunicazioni tempestive e tracciabili riducono contestazioni su convocazioni, spese e aggiornamento dell’anagrafe, mantenendo distinta la responsabilità del proprietario dagli obblighi contrattuali del conduttore.





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