Gruppo Iva e fusioni, le controllate seguono l’incorporante
- piscitellidaniel
- 9 lug
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L’interpello chiarisce gli effetti fiscali dell’acquisto del controllo e della successiva fusione tra rappresentanti di gruppi Iva.
La risposta a interpello dell’Agenzia delle Entrate 25 giugno 2026, n. 128, interviene su una questione di forte interesse per i gruppi societari: gli effetti, ai fini del Gruppo Iva, dell’acquisto della partecipazione di controllo nella rappresentante di un altro gruppo e della successiva fusione per incorporazione. Il riferimento normativo è l’articolo 70-quater, comma 5, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633.
La soluzione valorizza il principio di unicità del Gruppo Iva. Quando la società rappresentante di un gruppo acquisisce il controllo della rappresentante di un altro gruppo e poi la incorpora, l’effetto non riguarda solo l’incorporata. Anche le società da questa controllate, già appartenenti al precedente perimetro Iva, entrano nel gruppo dell’incorporante.
L’operazione straordinaria non viene quindi letta come un evento isolato, limitato alla società estinta per fusione, ma come una vicenda che incide sull’intero vincolo finanziario. La fusione determina continuità giuridica e concentrazione delle posizioni, mentre il controllo rileva ai fini dell’inclusione delle controllate nel nuovo perimetro.
Per i gruppi multinazionali e le strutture societarie complesse, il chiarimento è importante perché consente di pianificare gli effetti Iva delle operazioni di acquisizione e riorganizzazione. La verifica non può limitarsi alla data dell’atto di fusione, ma deve considerare il momento in cui si instaura il vincolo finanziario, le opzioni già esercitate e la posizione delle società controllate.
Il tema ha riflessi su dichiarazioni, liquidazioni, rapporti infragruppo e adempimenti comunicativi. In presenza di fusioni tra soggetti già inseriti in diversi gruppi Iva, la fiscalità dell’operazione deve essere valutata insieme al diritto societario, perché l’effetto organizzativo produce conseguenze dirette sull’identificazione del soggetto passivo unitario.





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