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Agricoltura rigenerativa, ADM misura i risultati lungo la filiera

2 giorni fa
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Agricoltura rigenerativa, ADM misura i risultati lungo la filiera

Il rapporto 2026 descrive programmi in undici Paesi e distingue le riduzioni delle emissioni dalla contabilizzazione del carbonio assorbito.

L’agricoltura rigenerativa entra nella gestione degli approvvigionamenti dell’industria alimentare. Il rapporto 2026 di ADM, ripreso da Food Business News il 24 settembre, descrive programmi che nel 2025 hanno coinvolto oltre 56.000 agricoltori, circa 4,6 milioni di acri, undici Paesi e dieci colture. Le dimensioni indicate riguardano il perimetro delle iniziative aziendali, non l’intero settore agricolo mondiale.

Secondo ADM, il confronto con parametri regionali di riferimento restituisce circa 946.000 tonnellate di CO₂ equivalente di emissioni ridotte. La metodologia conta: il valore è presentato dall’impresa rispetto a riferimenti territoriali, e non come semplice differenza tra due inventari globali annuali. Il dato va quindi interpretato nel contesto dei programmi e delle metodologie descritte.

Il modello combina assistenza tecnica, incentivi economici e relazioni con gli acquirenti delle materie prime. Il rapporto richiama la collaborazione con PepsiCo e Mars e quella con General Mills e Walmart. Per la filiera, il meccanismo collega le pratiche adottate nelle aziende agricole alla domanda industriale di ingredienti con caratteristiche ambientali documentate, cercando di sostenere anche la convenienza economica per chi coltiva.

Tra i principi illustrati figurano la protezione del terreno, la presenza di radici vive, la riduzione del disturbo del suolo e la gestione responsabile degli apporti. Nei programmi nordamericani trovano spazio colture di copertura, lavorazioni ridotte e interventi sull’impiego dei nutrienti. Le modalità cambiano in relazione alle condizioni locali: non viene proposta un’unica tecnica da applicare indistintamente a ogni terreno.

Una parte rilevante riguarda la qualità della misurazione. Nella sezione nordamericana del rapporto, ADM spiega che sta riesaminando raccolta dei dati, calcoli e monitoraggio alla luce del nuovo standard del Greenhouse Gas Protocol per le attività legate al suolo. Per prudenza annuncia una pausa nella rendicontazione degli assorbimenti per il 2026 e il 2027, durante l’allineamento metodologico.

Ridurre le emissioni e contabilizzare gli assorbimenti sono operazioni diverse: confonderle renderebbe poco leggibili i risultati. La pausa dichiarata riguarda la comunicazione degli assorbimenti e non viene presentata come interruzione dei programmi agricoli. ADM indica che proseguirà il lavoro con partner tecnologici e clienti per adeguare la quantificazione e la rendicontazione degli effetti ambientali.

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