15 giugno 2026
- Luca Baj

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La revoca giudiziale dell’amministratore di condominio, anche in presenza delle gravi irregolarità descritte dall’articolo 1129 del codice civile, non è automatica, ma richiede la valutazione discrezionale dell’autorità giudiziaria circa imputabilità dell’inadempimento, sua importanza e incidenza sul rapporto fiduciario con i condòmini.Autorità:Tribunale di Palmi - Sezione civile - decretoData:20 gennaio 2026Numero:n. 859
Quando la prestazione resa dal mandatario, amministratore di condominio, risulti sostanzialmente inutile per il condominio mandante, il compenso percepito diviene privo di giustificazione causale e deve essere restituito. L’inerzia gestionale produttiva di diffusa morosità, debiti verso fornitori e paralisi condominiale integra grave inadempimento anche in assenza di danno patrimoniale immediatamente quantificabile.Autorità:Corte di appello di Napoli - Sezione VIII civile - sentenzaData:4 marzo 2026Numero:n. 1662
In tema di impugnazione di deliberazione condominiale, la sostituzione della delibera impugnata con altra di identico contenuto, previa rimozione dell’originaria causa di invalidità, determina la cessazione della materia del contendere. In sede di gravame sono ammesse solo censure sull’esistenza del presupposto della cessazione o sulle spese, restando preclusi i motivi attinenti al merito della delibera sostituita.Autorità:Tribunale di Grosseto - Sezione civile - sentenzaData:13 marzo 2026Numero:n. 192
La delibera assembleare avente a oggetto beni di proprietà esclusiva dei singoli condòmini è nulla se approvata a maggioranza o senza consenso unanime; è invece valida quando sia approvata all’unanimità dei condòmini.Autorità:Corte di appello di Catanzaro - Sezione I civile - sentenzaData:17 marzo 2026Numero:n. 388
La titolarità della carica di amministratore della società capogruppo non implica, di per sé, la qualifica di amministratore di fatto delle società controllate, salvo che i poteri di direzione e coordinamento si traducano in atti specificamente gestori tali da limitarne l’autonomia e ridurre gli amministratori a meri esecutori. La qualifica di amministratore di fatto richiede elementi sintomatici dell’inserimento organico con funzioni direttive, valutabili anche in relazione alla gestione patrimoniale quando la società non sia più operativa.Autorità:Corte di cassazione - Sezione V penale - sentenzaData:23 marzo 2026Numero:n. 10984
Il favoreggiamento personale è integrato da qualunque condotta, attiva od omissiva, che alteri negativamente il contesto fattuale delle investigazioni o delle ricerche, senza necessità di dimostrare l’effettivo vantaggio conseguito dal soggetto favorito.Autorità:Corte di cassazione - Sezione III penale - sentenzaData:23 marzo 2026Numero:n. 11012
In materia di responsabilità amministrativa degli enti, l’interesse all’impugnazione persiste anche dopo la cessazione della misura cautelare interdittiva quando l’ente alleghi e dimostri pregiudizi concreti, anche in termini di perdita di chance, prodotti dal provvedimento impugnato.Autorità:Corte di cassazione - Sezione VI penale - sentenzaData:25 marzo 2026Numero:n. 11236
La normativa antinfortunistica tutela il lavoratore anche dagli incidenti derivanti da sua colpa e impone al datore di lavoro di prevenire prassi scorrette e governare il rischio dell’errore umano. La condotta del lavoratore è esimente solo quando determini un rischio eccentrico, estraneo all’area governata dal garante e al processo lavorativo.Autorità:Corte di cassazione - Sezione IV penale - sentenzaData:7 aprile 2026Numero:n. 12780
Il reato di scambio elettorale politico-mafioso ha natura di reato di pericolo e non richiede che la promessa di voti produca effetti concreti. L’aggravante dell’effettiva elezione richiede soltanto che il soggetto che ha accettato la promessa sia stato eletto nelle competizioni cui si riferisce il patto.Autorità:Corte di cassazione - Sezione II penale - sentenzaData:8 aprile 2026Numero:n. 12909
Il divieto di commistione tra offerta tecnica ed economica non è violato dall’inserimento del cronoprogramma nella busta tecnica quando l’elaborato rappresenti soltanto profili organizzativi ed esecutivi, senza consentire la ricostruzione anche parziale dell’offerta economica né l’anticipazione del prezzo.Autorità:Tar Campania - Salerno - Sezione II - sentenzaData:9 aprile 2026Numero:n. 685
Gli atti diretti al condominio devono essere notificati presso il domicilio dell’amministratore, salvo locali condominiali specificamente adibiti a ufficio o portiere autorizzato alla ricezione. In materia di ripartizione delle spese, sono nulle le delibere che modificano per il futuro i criteri generali legali o convenzionali, mentre sono annullabili quelle che errano nella concreta applicazione dei criteri.Autorità:Tribunale di Roma - Sezione V civile - sentenzaData:10 aprile 2026Numero:n. 5514
Costituisce pratica commerciale scorretta il sistema di vendita con caratteristiche piramidali nel quale il professionista tragga vantaggio soprattutto dal reclutamento e dagli acquisti degli incaricati, con il prodotto relegato a pretesto per alimentare il sistema. Integra pubblicità occulta il post social apparentemente fondato su esperienza personale di consumatori, ma in concreto diretto a veicolare indicazioni promozionali non riconoscibili come tali.Autorità:Consiglio di Stato - Sezione VI - sentenzaData:10 aprile 2026Numero:n. 2871
Nel pubblico impiego il diritto alla monetizzazione delle ferie non godute non sorge automaticamente alla cessazione del rapporto, ma richiede la prova che la mancata fruizione non sia imputabile al dipendente. La malattia sopravvenuta non determina di per sé monetizzazione quando il lavoratore abbia avuto possibilità effettiva di utilizzare i giorni residui.Autorità:Consiglio di Stato - Sezione II - sentenzaData:12 aprile 2026Numero:n. 2908
L’inquadramento del lavoratore subordinato richiede l’accertamento delle mansioni concretamente svolte, l’individuazione delle qualifiche previste dal contratto collettivo e il raffronto tra tali elementi. L’omissione di tali passaggi integra errore nell’applicazione dell’articolo 2103 del codice civile.Autorità:Corte di cassazione - Sezione lavoro - ordinanzaData:14 aprile 2026Numero:n. 9471
Sono nulle le delibere condominiali che, a maggioranza, stabiliscono o modificano per il futuro i criteri generali di ripartizione delle spese previsti dalla legge o dalla convenzione; sono invece annullabili le delibere che ripartiscono in concreto le spese in violazione di tali criteri.Autorità:Corte di cassazione - Sezione II civile - ordinanzaData:14 aprile 2026Numero:n. 9474
Nell’impugnazione di decisione assembleare di società a responsabilità limitata, l’attore deve allegare e provare sia il conflitto di interessi del socio il cui voto è stato determinante, sia la dannosità della deliberazione per la società.Autorità:Corte di cassazione - Sezione I civile - ordinanzaData:14 aprile 2026Numero:n. 9506
Chi domanda la rideterminazione del saldo di conto corrente e la ripetizione dell’indebito può assolvere l’onere probatorio anche mediante documentazione equipollente alla serie completa degli estratti conto; la valutazione sul punto è riservata al giudice di merito.Autorità:Corte di cassazione - Sezione I civile - ordinanzaData:14 aprile 2026Numero:n. 9522
L’intervento volontario è principale quando il terzo fa valere un diritto relativo all’oggetto del processo o dipendente dal titolo dedotto; è adesivo dipendente quando deduca solo un interesse giuridicamente rilevante a sostenere le ragioni di una parte.Autorità:Corte di cassazione - Sezione II civile - ordinanzaData:14 aprile 2026Numero:n. 9539
Nel procedimento per dichiarazione di fallimento, regolarmente notificato il ricorso al debitore, non devono essergli notificati i successivi ricorsi inseriti nel medesimo procedimento, gravando su di lui l’onere di seguirne lo sviluppo.Autorità:Corte di cassazione - Sezione I civile - ordinanzaData:14 aprile 2026Numero:n. 9544
Le innovazioni ex articolo 1120 del codice civile incidono sull’essenza della cosa comune, alterandone originaria funzione e destinazione, e riflettono l’interesse collettivo espresso dalla maggioranza qualificata; le modificazioni ex articolo 1102 riguardano invece l’uso più comodo e razionale del bene comune da parte del singolo condomino.Autorità:Corte di cassazione - Sezione II civile - sentenzaData:14 aprile 2026Numero:n. 9563
Viola l’articolo 1102 del codice civile la costruzione nel sottosuolo condominiale di un vano destinato esclusivamente alle esigenze personali di un condomino quando impedisca agli altri partecipanti pari uso del bene comune.Autorità:Corte di cassazione - Sezione II civile - sentenzaData:14 aprile 2026Numero:n. 9565
L’installazione di un sistema di videosorveglianza in unità immobiliare esclusiva condominiale comporta trattamento di dati personali e deve limitare l’angolo visuale agli spazi di pertinenza esclusiva, escludendo riprese delle parti comuni. L’impianto sulle parti comuni richiede deliberazione assembleare ai sensi dell’articolo 1122-ter del codice civile.Autorità:Corte di cassazione - Sezione II civile - sentenzaData:14 aprile 2026Numero:n. 9570
L’accollo al condominio di spese relative a un’unità immobiliare può essere nullo per difetto assoluto di attribuzioni se riguarda intervento estraneo alla gestione comune. Se invece l’assemblea ripartisce danni derivanti dall’inadempimento degli obblighi di conservazione dei beni comuni, la ripartizione in concreto è annullabile ove violi i criteri legali o convenzionali.Autorità:Corte di cassazione - Sezione II civile - sentenzaData:14 aprile 2026Numero:n. 9571
L’indennità di sopraelevazione spetta ai singoli condòmini che rivestivano tale qualità al momento della sopraelevazione e non al condominio unitariamente inteso; essa compensa l’aumento del diritto sulle parti comuni conseguito dai proprietari dell’ultimo piano.Autorità:Corte di cassazione - Sezione II civile - sentenzaData:14 aprile 2026Numero:n. 9572
Il regolamento condominiale può disciplinare l’uso del muro perimetrale e il decoro dell’edificio anche ai fini dell’appoggio di condizionatori d’aria, purché non menomi i diritti dei singoli, non introduca divieti generalizzati di uso delle parti comuni e non deroghi alle disposizioni inderogabili.Autorità:Corte di cassazione - Sezione II civile - sentenzaData:14 aprile 2026Numero:n. 9573
In tema di prova del pagamento, assegni e cambiali non dimostrano automaticamente l’estinzione del credito azionato; il debitore deve provare il collegamento dei titoli prodotti con lo specifico credito contestato.Autorità:Corte di cassazione - Sezione II civile - sentenzaData:14 aprile 2026Numero:n. 9574
L’amministratore di condominio può agire o resistere in giudizio per diritti e obblighi di esclusiva titolarità dei singoli condòmini solo se munito di apposito mandato, conferito con atti distinti o deliberazione unanime.Autorità:Corte di cassazione - Sezione II civile - sentenzaData:14 aprile 2026Numero:n. 9575
La natura verbale del contratto di locazione non esclude la presunzione di buono stato locativo dell’immobile al momento della consegna; grava sul conduttore provare che i danni riscontrati alla restituzione derivino da vizi originari o normale deterioramento d’uso.Autorità:Corte di cassazione - Sezione III civile - ordinanzaData:15 aprile 2026Numero:n. 9586
La fusione per incorporazione estingue la società incorporata, che non può iniziare un giudizio tramite l’ex amministratore; la società incorporante può intervenire volontariamente nel processo e, se la fusione interviene in corso di causa, non si determina interruzione.Autorità:Corte di cassazione - Sezione I civile - sentenzaData:15 aprile 2026Numero:n. 9602
Il giudizio di ammissibilità del concordato preventivo in continuità non si arresta alla ritualità formale della domanda e alla presenza dei documenti, ma si estende alla fattibilità del piano e alla legalità sostanziale della proposta.Autorità:Corte di cassazione - Sezione I civile - ordinanzaData:15 aprile 2026Numero:n. 9605
Nell’opposizione all’esecuzione esattoriale avente a oggetto una pretesa unitaria fondata su plurime cartelle, sussiste interesse comune tra agente della riscossione ed enti impositori ai fini della condanna solidale alle spese, secondo il criterio di causalità.Autorità:Corte di cassazione - Sezione III civile - ordinanzaData:15 aprile 2026Numero:n. 9645
L’accoglimento della domanda principale comporta il rigetto implicito della domanda riconvenzionale che presuppone il rigetto della prima; l’impugnazione dell’accoglimento della domanda principale estende i suoi effetti anche al rigetto implicito della riconvenzionale.Autorità:Corte di cassazione - Sezione II civile - ordinanzaData:15 aprile 2026Numero:n. 9686
Nei contratti a prestazioni corrispettive, in presenza di inadempienze reciproche, il giudice deve comparare le condotte delle parti per individuare quella maggiormente rilevante e causalmente determinante dell’alterazione del sinallagma.Autorità:Corte di cassazione - Sezione II civile - ordinanzaData:15 aprile 2026Numero:n. 9691
Il recesso ex articolo 1385 del codice civile può essere esercitato solo dal contraente non inadempiente; la valutazione della condotta del recedente spetta al giudice di merito e richiede un apprezzamento complessivo e proporzionato dell’equilibrio contrattuale.Autorità:Corte di cassazione - Sezione II civile - ordinanzaData:15 aprile 2026Numero:n. 9694
In caso di occupazione senza titolo di un immobile, il danno risarcibile presuppone la perdita concreta della possibilità di godimento diretto o indiretto del bene. Nel preliminare di vendita, la detenzione anticipata del promissario acquirente diviene sine titulo dopo la risoluzione imputabile al suo inadempimento, con diritto del promittente venditore al risarcimento per l’intera durata dell’occupazione.Autorità:Corte di cassazione - Sezione II civile - ordinanzaData:15 aprile 2026Numero:n. 9696
L’articolo 1492, comma terzo, del codice civile, che preclude la risoluzione della vendita se la cosa viziata sia stata trasformata, alienata o perita dal compratore, esprime una regola generale: la risoluzione non è consentita quando la restituzione sia divenuta impossibile senza colpa del venditore.Autorità:Corte di cassazione - Sezione II civile - ordinanzaData:15 aprile 2026Numero:n. 9698
Per la validità della compravendita immobiliare l’oggetto deve essere determinato o determinabile in base a elementi contenuti nell’atto scritto, quali confini o altri dati oggettivi idonei a identificare l’immobile senza margini di dubbio.Autorità:Corte di cassazione - Sezione II civile - ordinanzaData:15 aprile 2026Numero:n. 9700
La solidarietà dell’acquirente dell’azienda per i debiti aziendali anteriori tutela i creditori dell’azienda ceduta e non determina trasferimento sostanziale della posizione debitoria; il cedente resta debitore effettivo e non può rivalersi sull’acquirente se abbia pagato il debito.Autorità:Corte di cassazione - Sezione II civile - ordinanzaData:15 aprile 2026Numero:n. 9704
Il silenzio dell’imputato non può fondare il diniego della riparazione per ingiusta detenzione, mentre dichiarazioni mendaci o condotte reticenti possono rilevare se causalmente incidenti sulla misura cautelare o sul suo mantenimento.Autorità:Corte di cassazione - Sezione IV penale - sentenzaData:15 aprile 2026Numero:n. 13628
La scissione parziale di società determina il trasferimento di parte del patrimonio alla beneficiaria, ma non l’estinzione della società scissa né una successione universale; si configura invece una successione a titolo particolare nei rapporti trasferiti.Autorità:Corte di cassazione - Sezione III civile - ordinanzaData:16 aprile 2026Numero:n. 9787
La domanda tardiva di insinuazione al passivo fallimentare è ammissibile solo se diversa, per petitum e causa petendi, da quella ordinaria; diversamente è preclusa dal giudicato interno formatosi sull’istanza tempestiva.Autorità:Corte di cassazione - Sezione I civile - ordinanzaData:16 aprile 2026Numero:n. 9818
La cessazione dal servizio del notaio per collocamento a riposo, sopravvenuta prima del giudicato sulla sanzione disciplinare, determina cessazione della materia del contendere e inammissibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse.Autorità:Corte di cassazione - Sezione II civile - ordinanzaData:16 aprile 2026Numero:n. 9839
La non contestazione dei fatti non supplisce alla forma scritta richiesta ad substantiam, poiché in tal caso l’onere formale incide sull’esistenza stessa del diritto azionato e la prova deve essere documentale.Autorità:Corte di cassazione - Sezione III civile - ordinanzaData:16 aprile 2026Numero:n. 9851
Nei contratti di intermediazione finanziaria, la forma scritta richiesta a pena di nullità per il contratto quadro si estende alla procura conferita dall’investitore a terzi per operare con l’intermediario, trattandosi di negozio incidente sui requisiti essenziali del rapporto.Autorità:Corte di cassazione - Sezione I civile - ordinanzaData:16 aprile 2026Numero:n. 9855
Il divieto deontologico dell’avvocato di produrre in giudizio corrispondenza riservata intercorsa con colleghi rileva solo sul piano disciplinare e non incide, di per sé, sull’ammissibilità processuale del documento, valutabile secondo le regole del processo.Autorità:Corte di cassazione - Sezione II civile - ordinanzaData:16 aprile 2026Numero:n. 9858
Nella liquidazione degli onorari di avvocato, quando siano cumulate domande di valore indeterminabile e determinato, la causa è considerata complessivamente di valore indeterminabile solo se ciò comporta compensi superiori rispetto allo scaglione derivante dal cumulo delle domande determinate.Autorità:Corte di cassazione - Sezione II civile - ordinanzaData:16 aprile 2026Numero:n. 9878
Ai fini dell’articolo 660 del codice penale, il disturbo altera le normali condizioni in cui si svolge l’occupazione delle persone, mentre la molestia incide fastidiosamente sulla condizione psichica della persona. Il reato non è configurabile quando vi sia reciprocità o ritorsione delle molestie, venendo meno la connotazione di petulanza o altro biasimevole motivo.Autorità:Corte di cassazione - Sezione I penale - sentenzaData:17 aprile 2026Numero:n. 14016
La vittima del reato di maltrattamenti in famiglia deve essere considerata in condizioni di particolare vulnerabilità, con conseguente inutilizzabilità delle dichiarazioni raccolte dalla polizia giudiziaria senza riproduzione audiovisiva o fonografica. Tale garanzia non si estende alla verbalizzazione di denuncia o querela, per la quale è necessaria e sufficiente la redazione del verbale.Autorità:Corte di cassazione - Sezione VI penale - sentenzaData:17 aprile 2026Numero:n. 14172
Il delitto di resistenza a pubblico ufficiale non si configura per meri atteggiamenti di insofferenza, agitazione o generica non collaborazione, occorrendo concreta forza fisica o minaccia idonea a comprimere od ostacolare l’azione dell’autorità.Autorità:Corte di cassazione - Sezione VI penale - sentenzaData:23 aprile 2026Numero:n. 14801
Le misure cautelari inibitorie in materia di contraffazione, anche se idonee ad anticipare gli effetti della decisione di merito, richiedono l’instaurazione del giudizio di merito per mantenere efficacia. In mancanza, il convenuto deve poter chiederne la revoca o la cessazione degli effetti.Autorità:Corte di giustizia dell’Unione europea - Sezione VIII - sentenzaData:23 aprile 2026Numero:Causa C-132/25
Le condotte violente o moleste poste in essere dopo la cessazione della convivenza integrano autonomamente atti persecutori aggravati e non sono assorbite nei maltrattamenti in famiglia, quando questi abbiano riguardato la fase della convivenza.Autorità:Corte di cassazione - Sezione VI penale - sentenzaData:24 aprile 2026Numero:n. 14882
Gli importi erogati dal GSE a titolo di tariffa incentivante e ritiro dedicato spettano al proprietario dell’impianto fotovoltaico; se il soggetto responsabile titolare della convenzione non coincide con il proprietario, deve retrocedere gli importi percepiti quali frutti civili dell’impianto.Autorità:Corte di cassazione - Sezione I civile - ordinanzaData:25 aprile 2026Numero:n. 11085
Nel sequestro probatorio di dati contenuti in dispositivi informatici o telematici, il decreto deve motivare sulla necessità dell’acquisizione estesa, sui criteri di selezione del materiale e sui tempi ragionevoli di restituzione dei dati non rilevanti, per consentire il controllo di proporzionalità della misura.Autorità:Corte di cassazione - Sezione III penale - sentenzaData:27 aprile 2026Numero:n. 15010
Nel procedimento di amministrazione di sostegno è essenziale l’audizione dell’interessato, mentre l’ascolto del coniuge convivente rientra nella discrezionalità del giudice e la sua omissione non determina nullità. È valida la procura speciale per cassazione quando risulti inequivoca la volontà della parte di conferire mandato per l’impugnazione.Autorità:Corte di cassazione - Sezione I civile - ordinanzaData:30 aprile 2026Numero:n. 12055
La clausola di rinnovo automatico inserita in condizioni generali di contratto è inefficace se non specificamente approvata per iscritto; il requisito formale della specifica sottoscrizione non può essere sostituito da un meccanismo di opt-out basato sull’espunzione delle clausole non accettate.Autorità:Corte di cassazione - Sezione III civile - ordinanzaData:30 aprile 2026Numero:n. 12153
L’articolo 3, paragrafo 4, della direttiva 2005/29/CE non osta a che, nel settore alimentare, una pratica commerciale ingannevole sia sanzionata in base alla normativa nazionale di recepimento della direttiva anche quando la stessa condotta rientri nel divieto previsto dall’articolo 7 del regolamento UE n. 1169/2011 sulle informazioni sugli alimenti.Autorità:Corte di giustizia dell’Unione europea - Sezione I - sentenzaData:30 aprile 2026Numero:Causa C 301/25
Nel caso in cui la violenza che integra il reato di rapina impropria, tentata o consumata, cagioni la morte della persona offesa, è configurabile, con riferimento all’omicidio volontario, l’aggravante del nesso teleologico.Autorità:Corte di cassazione - Sezioni unite penali - sentenzaData:4 maggio 2026Numero:n. 16114
È costituzionalmente illegittima la disciplina che impone al condannato per atti sessuali con minorenne, cui sia stata riconosciuta la minore gravità, l’osservazione in carcere per almeno un anno prima dell’accesso ai benefici penitenziari, anche in caso di pena breve astrattamente compatibile con misure alternative.Autorità:Corte costituzionale - sentenzaData:5 maggio 2026Numero:n. 68
Nel procedimento penale per negligenza medica promosso dalla parte civile contro sentenza assolutoria, il nesso causale deve essere accertato secondo il criterio civilistico della probabilità prevalente, ma la responsabilità resta esclusa quando le acquisizioni scientifiche non consentano di ritenere affidabilmente salvifica la condotta alternativa.Autorità:Corte di cassazione - Sezione IV penale - sentenzaData:7 maggio 2026Numero:n. 16500
Il requisito della pregressa e protratta residenza nel territorio regionale per l’assegnazione di alloggi di edilizia sovvenzionata è irragionevole, perché non correlato alla funzione sociale dell’edilizia residenziale pubblica e al bisogno abitativo dei soggetti economicamente deboli.Autorità:Corte costituzionale - sentenzaData:7 maggio 2026Numero:n. 70
Il requisito della residenza decennale per accedere al reddito di cittadinanza costituisce discriminazione indiretta nei confronti dei beneficiari di protezione internazionale, poiché il diritto dell’Unione garantisce loro parità di trattamento nell’accesso alle prestazioni sociali essenziali e all’occupazione.Autorità:Corte di giustizia dell’Unione europea - Sezione Grande - sentenzaData:7 maggio 2026Numero:Causa C-747/22


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