Zelenskij a Davos: Fermare il circolo vizioso

Oggi, nel penultimo giorno di attività al meeting del WEF a Davos, Zelenskij ha parlato a giornalisti e reporter presenti della situazione bellica del proprio paese. Ha citato, da ex attore comico, un film piuttosto celebre in America: Groundhog Day. Si tratta di un film in cui il protagonista si sveglia tutte le mattine nella stessa giornata, e riesce ad uscirne solo dopo averla vissuta decine di volte, dopo aver trovato l'amore. Ha evidenziato come la situazione mondiale assomiglia parecchio alla trama del film: tutti gli anni iniziano con il meeting di Davos, Zelenskij fa il suo discorso, ma la situazione politica e bellica non cambia.
Pur il suo stile semplice e concreto, Zelenskij ha evidenziato in modo molto lucido l'ipocrisia dell'Europa. E l'ha fatto parlando di un episodio che ha fatto scalpore gli ultimi giorni: le minacce di invasione americane nei confronti della Groenlandia. Di fronte ad una minaccia militare, seppure mai concretizzata, come ha risposto l'Europa? Mandando 30-40 soldati a difendere l'intera isola.
Ha infine invitato L'UE e la NATO a mettere in campo un embargo che blocchi le petroliere russe e ne requisisca il petrolio, in modo da tagliare il flusso di valuta estera che alimenta le aziende russe. Ha invitato le aziende americane ed europee ad aprire uffici e fabbriche in Ucraina: una mossa rischiosa, ma che porta lavoro e ricchezza ad un paese che ne ha davvero bisogno. Perchè, a suo dire, la fine del conflitto è vicina, ma il Paese ha bisogno di sostegno per la ricostruzione, e di truppe occidentali sul territorio dopo il cessate il fuoco.





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