Worldline travolta dallo scandalo “Dirty Payments”: crollo in Borsa e accuse di transazioni illecite
Il 25 giugno 2025, Worldline, uno dei principali operatori europei nel settore dei pagamenti digitali, ha subito un crollo del 25,5% alla Borsa di Parigi, toccando un minimo storico di 3,42 euro per azione. Questo tracollo è stato innescato da un'inchiesta giornalistica condotta da 21 testate europee, tra cui Reuters, che ha rivelato presunte pratiche illecite all'interno dell'azienda.
Le accuse dell'inchiesta “Dirty Payments”
L'indagine, denominata “Dirty Payments”, si basa su documenti interni e dati riservati che suggeriscono che Worldline abbia consapevolmente mantenuto rapporti con clienti coinvolti in attività sospette, come pornografia, gioco d'azzardo e siti di incontri online, per proteggere le proprie entrate. Secondo l'inchiesta, l'azienda avrebbe nascosto frodi commesse dai clienti, compromettendo l'integrità del sistema finanziario.
Reazioni di Worldline
In risposta alle accuse, Worldline ha dichiarato di aver adottato, a partire dal 2023, misure per rafforzare i controlli sui rischi dei commercianti e di aver terminato le relazioni con clienti non conformi. L'azienda ha affermato di aver effettuato una revisione approfondita del proprio portafoglio clienti ad alto rischio, che ha comportato la cessazione di rapporti con clienti che rappresentavano un flusso di entrate annuale di circa 130 milioni di euro nel 2024. Worldline ha ribadito la sua politica di “tolleranza zero” verso la non conformità e ha dichiarato di collaborare regolarmente con le autorità di regolamentazione.
Indagini regolatorie
L'inchiesta ha anche rivelato che la banca centrale olandese (DNB) ha avviato un'indagine nel 2022 sulla filiale olandese di Worldline, Global Collect Services, a causa di controlli inefficaci. Worldline ha dichiarato di aver cessato di fornire servizi a determinati clienti non conformi sotto la pressione del regolatore tedesco. Le autorità di regolamentazione in Francia e nei Paesi Bassi non hanno ancora commentato pubblicamente la vicenda.
Impatto sul settore dei pagamenti
Il crollo delle azioni di Worldline ha avuto ripercussioni su tutto il settore dei pagamenti. Nel 2023, un precedente taglio delle previsioni di crescita da parte di Worldline aveva già causato un calo del 55,6% del valore delle sue azioni, influenzando negativamente anche altri operatori come Nexi, che aveva registrato una perdita del 20%. Il settore dei pagamenti elettronici è stato messo sotto pressione da tassi di interesse elevati e da un rallentamento economico che ha ridotto i consumi, in particolare in mercati chiave come la Germania.
Sfide future per Worldline
Worldline, fondata nel 1972 e con un fatturato pro forma di 4,6 miliardi di euro nel 2023, si trova ora ad affrontare una crisi di fiducia senza precedenti. L'azienda, che gestisce transazioni per un valore di 500 miliardi di euro all'anno, dovrà dimostrare la sua capacità di riformare le proprie pratiche e di ristabilire la fiducia degli investitori e dei clienti. Le indagini in corso e le potenziali sanzioni regolatorie potrebbero avere un impatto significativo sul futuro dell'azienda e sull'intero settore dei pagamenti digitali.





Commenti