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Wall Street chiude in rialzo: i chip trainano il mercato, focus su Fed e trimestrali


Wall Street ha chiuso in rialzo lunedì, sostenuta dal comparto dei semiconduttori e dai titoli legati all'intelligenza artificiale, mentre gli investitori guardano con fiducia all'imminente stagione delle trimestrali del secondo trimestre.


Tra i protagonisti della seduta, Broadcom ha guadagnato il 3,8% dopo aver annunciato un accordo con Apple che prolunga fino al 2031 la partnership per lo sviluppo e la fornitura di chip personalizzati.


Il comparto tecnologico ha guidato i rialzi: l'indice S&P 500 Technology ha messo a segno un progresso dell'1,5%, mentre l'indice Philadelphia Semiconductor è salito del 2,6%, recuperando le perdite accumulate nelle due sedute precedenti.


L'interesse degli investitori per i produttori di chip destinati all'intelligenza artificiale continua a sostenere il settore. In questo contesto, la sudcoreana SK Hynix si prepara a sbarcare al Nasdaq entro la fine della settimana.


In controtendenza Microsoft, che ha ceduto l'1,2% dopo aver annunciato un piano di riduzione dell'organico pari a circa il 2,1% della forza lavoro, equivalente a circa 4.800 posti.


In lieve calo anche SpaceX (-1,3%), mentre cresce l'attesa per il suo ingresso nel Nasdaq 100, l'indice a forte vocazione tecnologica, previsto per martedì.


Sul fronte macroeconomico, l'Institute for Supply Management (ISM) ha reso noto che l'indice PMI dei servizi è sceso marginalmente a 54,0 nel mese scorso, un dato sostanzialmente in linea con le attese del mercato.


L'indice S&P 500 ha guadagnato lo 0,60%, attestandosi a 7.528,47 punti, mentre il Nasdaq ha registrato un aumento dello 0,96%, raggiungendo quota 26.081,19 punti.


Il Dow Jones Industrial Average ha chiuso sostanzialmente invariato a 52.899,61 punti, dopo aver aggiornato il proprio massimo storico nelle prime fasi della seduta.


Nonostante il progresso dell'S&P 500, i titoli in ribasso hanno prevalso su quelli in rialzo con un rapporto di circa 1,3 a 1, segnale di una performance positiva trainata soprattutto da un numero limitato di grandi società.


La scorsa settimana i tre principali indici di Wall Street hanno archiviato guadagni di circa il 2% ciascuno. Il comparto dei semiconduttori, protagonista del rally di quest'anno, continua tuttavia a mostrare un'elevata volatilità.


Gli investitori interpretano il recente recupero dei settori sanitario, industriale e finanziario come un possibile segnale di un ampliamento del rialzo di mercato, finora sostenuto principalmente dai titoli dei semiconduttori e dell'intelligenza artificiale.


L'attenzione è ora rivolta alla stagione delle trimestrali, con numerose grandi società statunitensi pronte a pubblicare i risultati nei prossimi giorni.


Secondo le stime di LSEG I/B/E/S, gli utili aggregati delle società dell'S&P 500 dovrebbero crescere del 24% su base annua nel secondo trimestre. Per il settore tecnologico, gli analisti prevedono un incremento ancora più marcato, nell'ordine del 65%.


Tra gli appuntamenti più attesi della settimana figurano le trimestrali di Delta Air Lines e PepsiCo, che offriranno nuove indicazioni sullo stato di salute dell'economia statunitense e dei consumi.


Dopo il rapporto sull'occupazione, risultato inferiore alle aspettative la scorsa settimana, i mercati hanno ridimensionato le attese di una stretta monetaria. Secondo il FedWatch Tool del CME, la probabilità di un rialzo dei tassi di 25 punti base nella riunione della Federal Reserve del 29 luglio è attualmente pari al 25%.


Le aspettative di una politica monetaria più restrittiva si erano rafforzate dopo la riunione della Fed del mese scorso, la prima presieduta dal nuovo governatore Kevin Warsh. Maggiori indicazioni potrebbero arrivare mercoledì con la pubblicazione dei verbali dell'incontro.


Nel frattempo, il governatore della Fed Christopher Waller ha affermato che la forward guidance può rappresentare uno strumento efficace per accelerare gli effetti della politica monetaria quando utilizzata nelle giuste circostanze, avvertendo però che un impiego eccessivamente rigido potrebbe rivelarsi controproducente.


Sul fronte societario, O'Reilly Automotive ha perso il 6,7% dopo che Bloomberg News ha riferito che il gruppo avrebbe presentato un'offerta interamente in contanti per acquisire Genuine Parts. Anche le azioni di Genuine Parts hanno chiuso in calo, cedendo il 3,2%.




Fonte: investing.com

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